L'enigma della stanza

▶️Ti piacciono gli enigmi? Questo è il momento giusto per mettere alla prova le tue abilità. Scrivi un racconto breve (max 400 parole) che sviluppi la risoluzione di un enigma, seguendo questa traccia.
👉🏻 Sei in una stanza completamente chiusa e spoglia. Non ci sono porte o finestre. Hai a disposizione solo tre oggetti: una chiave (senza serratura visibile); una corda (lunga, ma nessun punto d'attacco visibile); una scatola contenente uno strano oggetto.

La mia storia 👇🏻
L'enigma della stanza

Aprì gli occhi all'improvviso. La testa gli pulsava leggermente, come dopo una notte insonne. Si ritrovò in una stanza di cemento grigio, senza finestre né porte, solo una luce fioca dal soffitto. 
Mattia forse stava ancora sognando e questo era uno dei suoi incubi peggiori.

Non ci volle molto prima che la sua mente allenata innescasse il familiare meccanismo. Questa era una delle competizioni più amate: un enigma da risolvere. Lui si che era forte nel decifrarli, era il più bravo del liceo e aveva partecipato a numerose gare, vincendole.
Vide al centro del pavimento una chiave antica. La prese, sentendo il metallo freddo. Una chiave senza serratura visibile.
In un angolo, una corda di canapa arrotolata. Lunga, spessa, ma a cosa sarebbe servita?
Nell'angolo opposto, una scatola di legno. Aprendola, trovò uno strano oggetto ovale, di metallo lucido con una piccola sporgenza. Non assomigliava a nulla che avesse mai visto.


Mattia si guardò intorno, il cervello da gamer in modalità "risoluzione puzzle". Chiave, corda, oggetto. Nessuna via d'uscita. Finché non ebbe un'intuizione. La piccola protuberanza sull'oggetto...
Vi inserì subito la chiave. Un "clic" leggero, poi l'oggetto iniziò a vibrare e a emettere una luce debole, che diventò sempre più forte. Non era una serratura, ma un attivatore.
La luce dell'oggetto si concentrò su una parete, rivelando una sottile fessura luminosa quasi invisibile prima. Era una porta di luce, troppo alta per essere raggiunta.

Poi la corda. Mattia fece un nodo scorsoio, un vecchio trucco. Con un lancio preciso, agganciò la corda al pannello luminoso del soffitto, che si rivelò meno solido del previsto. La corda tenne.
Con il cuore in gola, Mattia si arrampicò. Un piede dopo l'altro, si spinse attraverso il varco di luce.
Dall'altra parte, non trovò una stanza, ma un corridoio buio e sconosciuto. L'aria era diversa, più fresca, con un debole profumo di muschio e terra umida. Guardò indietro: la fessura luminosa si stava chiudendo.. aveva risolto l'enigma. La sua avventura era appena iniziata, e questa volta, sentiva che il mondo esterno era molto più grande di quanto avesse mai immaginato.

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