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Programma della settimana

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Ho intervistato tre menti straordinarie, tre giganti dei loro settori, ma ho chiesto loro di parlarmi dell'uomo dietro il successo. Non leggerete i nomi nei titoli, ma riconoscerete la loro anima nelle risposte. 👉🏻 Lunedì inizieremo con chi ha costruito imperi digitali partendo da un'intuizione, ma che oggi custodisce un sogno segreto fatto di fragranze e riservatezza.  👉🏻 Mercoledì entreremo nel mondo di chi connette milioni di persone, scoprendo che la solitudine può essere la più grande energia creativa. Una riflessione onesta sul confine tra il personaggio e l'uomo. 👉🏻 Venerdì chiuderemo con chi ha scalato le classifiche mondiali partendo da un garage, imparando che la felicità è spesso solo un luogo di passaggio e che il vero successo ha un prezzo altissimo. Tre flash, tre vite, tre modi diversi di guardare al futuro. Fermatevi, rallentate il ritmo e lasciatevi trasportare. Il viaggio comincia ora.

Visioni creative: 3 trucchi per inizi coinvolgenti!

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Ciao 'Visionari'! 🌟 Quante volte avete aperto un libro o un blog e, dopo la prima riga, avete pensato: " Che noia... "? L'inizio è tutto, è fondamentale ( andando   un po' indietro tra i miei post troverete sicuramente un pezzo su questo argomento ).  È il gancio che ti cattura. Se volete scrivere storie, interviste o post che le persone leggono fino in fondo, dovete allenare l'incipit .  Ecco 3 esercizi semplici per iniziare a scrivere alla grande! 👇 💥  Lo zoom Il primo trucco è ignorare tutto il resto e concentrarsi su un dettaglio fisico o un segno che una persona porta addosso. L’incipit che vi suggerisco è questo: "Le sue dita sono ancora blu, segno che l’arte non l'abbandona mai". 📝 L'esercizio   Immaginate di incontrare qualcuno, non concentratevi sul viso. Osservate le sue mani, i suoi capelli o un segno particolare (come una macchia di vernice o un graffio). Scrivete una frase che parta da quel dettaglio per spie...

L'angolo dell'intervista. Matteo Montaperto: "Dietro ogni singolo scatto c'è per forza di cose anche un'immaginazione su quello che fu quel dato posto"

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Attore, fotografo, autore e papà. L'ospite di oggi è un artista a 360° che ha fatto della curiosità il suo motore principale: Matteo Montaperto . Formatosi tra teatro e fotografia , ha saputo trasformare la passione profonda per il cinema — quello che spazia dai classici Disney ai capolavori di Hitchcock — in un linguaggio moderno e accessibile . Co-fondatore del trio comico Due & Mezzo , ha portato la sua creatività dai palchi teatrali fino ai social , dove oggi racconta con ironia e leggerezza le sfide quotidiane di un genitore. Il suo punto di forza è il contrasto : se da un lato documenta il silenzio e la polvere dei luoghi abbandonati con il progetto Ascosi Lasciti , dall'altro rompe quel silenzio con la spontaneità delle sue "freddure esistenziali". Matteo non si limita a scattare o a recitare ; lui osserva la vita in tutte le sue sfumature , mantenendo sempre quello sguardo curioso che lo accompagna fin da bambino. In questa intervista ci guida dietro ...

1° maggio: tra paradossi americani e serpenti abruzzesi

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Il pensiero corre immediatamente alla voglia di una gita fuori porta o ai concerti in programma per questa importante giornata.  Ma sapete dove è nata la festa? In America... eppure, l'America, non la festeggia, e per l'Italia è una celebrazione dei diritti  da cui ha dovuto  'nascondersi' per vent’anni dietro il Natale di Roma. Tra antichi riti pagani per la dea Flora e lotte operaie, ho scovato alcune curiosità che trasformano questa giornata in un racconto che non è solo un semplice giorno di riposo. 🌍 Curiosità dal mondo L'ironia del "Labor Day" americano : può sembrare un paradosso che la festa sia nata per i fatti di Chicago del 1886 , ma che negli USA si festeggi a settembre. Fu il presidente Grover Cleveland a spostarla nel 1894 : temeva che il 1° maggio diventasse un'occasione per celebrare il socialismo e le rivolte anarchiche. Il numero perfetto (8-8-8) : in passato, il simbolo della giornata era spesso un triangolo o una spi...

Un ghostwriter per tradurre le emozioni

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Saremmo in grado di scrivere il romanzo della nostra vita? Molte voci le riconosciamo tra mille.  Tantissimi volti li incrociamo da anni attraverso la TV. Ci sono storie che abbiamo intravisto dietro un palcoscenico o un microfono.  Vite che sembrano nate per essere scritte e che spesso restano prigioniere dei ricordi. Mettere ordine a una vita intera, a volte, fa paura. Forse c’è il timore di non trovare le parole giuste, la mancanza di tempo o, semplicemente, l’idea che scrivere un libro sia un’impresa impossibile?  Eppure, il desiderio di lasciare una traccia resta lì, come un capitolo che non è stato ancora terminato. Il potere della voce, il peso della carta In questo anno di interviste nel mio blog, ho capito una cosa fondamentale: la bellezza di un racconto la troviamo sì nei fatti , ma soprattutto nella voce di chi li ha vissuti.  L'importanza del libro non è solo quella di  informare, poiché deve anche rispecchiarti: avere le tue pause, il tuo ca...

L'angolo dell'intervista Emilio Insolera: "Credo servano più narrazioni affinché il pubblico possa vederci da un altro punto di vista"

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Provate a fermarvi un istante. Chiudete gli occhi , isolatevi dal rumore e cercate di rispondere: cosa riuscite ad ascoltare , davvero, nel silenzio ? Oggi ho l'onore e il piacere di ospitare nel blog un artista che sta riscrivendo le  regole  della narrazione cinematografica globale:  Emilio Insolera.  Mentre il suo ultimo film su Netflix, " Non abbiam bisogno di parole ", scala le classifiche mondiali accanto alla voce di Sarah Toscano , Emilio ci invita a scoprire che il silenzio non è un vuoto , ma uno spazio pieno di colori , forme e " illuminazioni ". In questa intervista esclusiva, esploriamo un processo creativo dove la lingua dei segni (LIS) diventa una cultura visiva autonoma e potente, in grado di trasformare il limite in pura innovazione estetica. Emilio ci porta dietro le quinte della sua vita e della sua arte: ci racconta il legame profondo con la moglie Carola Insolera , compagna di scena e di vita. Ci parla della sfida di restare in ascolto...

Che "Quirk" hai? Alleniamo la realtà con il potere del racconto

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Dopo la bellissima intervista di lunedì ai FullMetal Anime  (se non l'avete ancora letta fatelo...vi garantisco che rimarrete affascinati dal loro racconto) ho ancora la testa immersa tra sigle rock e portali dimensionali. 🎸✨ Nell'articolo abbiamo giocato a immaginare i loro " Quirk " (i poteri speciali).  Ma ora tocca a voi! Lo sapevi? 💡 Il termine Quirk (o Unicità) arriva dall'anime My Hero Academia . Rappresenta l'evoluzione umana: l'80% della popolazione nasce con abilità divise in categorie: 👉🏻 emissione : crei o manipoli elementi (fuoco, ghiaccio, musica); 👉🏻 trasformazione : modifichi temporaneamente il tuo corpo; 👉🏻 mutazione : hai caratteristiche fisiche uniche e permanenti; 👉🏻 accumulo : accumuli energia o tempo per sprigionare potenza. L’obiettivo di questo esercizio? Allenare la capacità di guardare alla nostra realtà con occhi nuovi.  Trasformare la routine in narrazione ci aiuta a trovare forza e originalità anche ne...