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La mente non ha più segreti?

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Chi di voi non ha mai desiderato che i propri pensieri o la propria immaginazione diventassero realtà ? Ebbene, forse non dovremmo aspettare molto che tutto ciò si verifichi. A volte rimango stupita di fronte a certe scoperte, ve lo assicuro, eppure oggi la scienza sta facendo un passo vicinissimo a questo sogno. O forse, a un piccolo incubo. Pochi giorni fa, pensate un po', alcuni ricercatori hanno presentato una tecnologia incredibile. Collegando il cervello a un'Intelligenza Artificiale, il computer è riuscito a fare una cosa mai vista prima: ha letto gli impulsi della mente di alcune persone e ha ricostruito sullo schermo l'immagine esatta che stavano guardando o immaginando . Questa scoperta ci mette davanti a tre riflessioni importanti sul nostro mondo interiore: • la mente non ha più segreti : il flusso dei nostri pensieri è sempre stato l'unico posto davvero privato. Nessuno poteva vedere le nostre fantasie o le nostre paure. Cosa succederà quan...

Dentro l'immagine

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Eccoci ad un altro appuntamento con la rubrica Visioni creative .  Questa volta vi propongo u no scatto rubato al cielo per immortalarlo in un'immagine diversa. Non più la solita fotografia, ma una trama fitta e leggera, un ricamo di nuvole che sembra un pianeta visto dallo spazio.   A guardarlo bene, quel cielo sembra anche una golosa coltre di panna montata, densa e vaporosa, dove il sole, filtrando prepotente, ha creato un varco di luce abbagliante. Ai margini dell'inquadratura, i tetti e le antenne ci riportano alla realtà, ma l'occhio è irresistibilmente rapito da quella distesa soffice e mutevole, un disegno che cambia forma a ogni istante.   E tu? Quando è stata l'ultima volta che hai alzato gli occhi per cercare una forma nascosta tra le nuvole? Esci, concediti una pausa e prova a rubare anche tu il tuo pezzetto di cielo: basta un attimo di meraviglia per trasformare il grigiore del quotidiano in una pagina tutta da inventare.

Zio Paperone e il Canto di Natale: la storia infinita si rinnova ancora

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Chi non ricorda Scrooge , nel fantastico racconto di Dickens ? Quel vecchio burbero, avaro e freddo, che pensa solo al denaro e odia le feste. Per molti di noi, quel personaggio ha le piume, le basette e la giacca rossa di zio Paperone . Il film animato del 1983, Il Canto di Natale di Topolino , fa parte dei ricordi d'infanzia di intere generazioni.  Io non smetterei mai di guardarlo! ( Fonte : Il Canto di Natale di Topolino (Mickey's Christmas Carol), cortometraggio animato del 1983 distribuito da Walt Disney Pictures ) Ogni anno, a dicembre, quella storia torna a emozionarci. Ma se pensate che sia un semplice ricordo del passato, vi sbagliate di grosso. Proprio così: zio Paperone sta per tornare ad affrontare i fantasmi del Natale in una avventura completamente nuova. La grande novità arriva dal mondo dei fumetti. La Marvel , la famosa casa editrice dei supereroi, ha deciso di pubblicare un albo speciale dedicato proprio a questa storia. A scriverla sarà Louise ...

Gli e le: i dubbi infiniti

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​Bentornati a questo nuovo appuntamento di Parole in tasca . Oggi vi metto alla prova con una parolina che fa confondere ancora un po' tutti. ​C'è un pronome che si è preso ogni spazio possibile nelle nostre conversazioni quotidiane: sto parlando di " Gli ". Lo usiamo praticamente per tutto: che il destinatario sia un uomo, una donna o persino un gruppo di persone, il povero " Gli " viene convocato ovunque come un jolly onnipresente. Ve ne siete accorti? E la sua legittima controparte al femminile, " Le "? Spesso resta in disparte, a guardare impotente mentre il collega maschile le ruba costantemente la scena.  Eppure la regola di base è semplice e chiara: " Gli " si usa per il maschile singolare ("Gli ho scritto", nel senso di ho scritto a lui). " Le " si usa per il femminile singolare ("Le ho chiesto", nel senso di ho chiesto a lei). Ma tra la teoria della grammatica e la comodità della vita d...

Visioni creative Architetture del pensiero

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Bentornati all'appuntamento di questa rubrica che altro non vuole che farvi spingere l'immaginazione al massimo. Guardate la foto. A prima vista sembra un’installazione fantascientifica, ma la realtà non è poi così diversa. Questa monumentale struttura d’acciaio è l’Atomium di Bruxelles , un’opera straordinaria alta 102 metri e costruita nel 1958 per l'Esposizione Universale. L’architetto André Waterkeyn ha voluto dare forma visibile all'invisibile, ingrandendo 165 miliardi di volte una cella elementare di un cristallo di ferro e collegando nove sfere d'acciaio attraverso lunghi tubi metallici.  Nato per celebrare il progresso scientifico e l'energia atomica, oggi è diventato il simbolo della capitale belga. Vista da vicino la struttura è fantastica, ve lo assicuro! E ora ci aggiungo del mio... Ma se la sua vera natura andasse ben oltre la chimica e la fisica?  Vi spiego: proviamo a esplorare questo meraviglioso gigante d'acciaio attraverso una m...

Perché il pensiero umano è "lento"

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Il grande paradosso del cervello Siamo abituati a immaginare i nostri pensieri come saette fulminee, capaci di viaggiare alla velocità della luce. È quello che ho sempre creduto anch'io perché, dopotutto, la nostra mente è una macchina biologica in grado di sognare, creare e risolvere problemi complessi in un secondo. La neuroscienza, però, svela un paradosso che, onestamente, non conoscevo: sebbene il cervello raccolga miliardi di informazioni ogni secondo, la nostra mente cosciente elabora i dati a un ritmo incredibilmente lento. I numeri del paradosso Un team di ricercatori del California Institute of Technology (Caltech) ha cercato di quantificare la velocità della coscienza in uno studio incentrato sulle interfacce mente-computer (pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Neuron).  I risultati cambiano completamente la percezione che abbiamo di noi stessi. • Il bombardamento invisibile (inconscio): gli occhi, la pelle e le orecchie raccolgono stimoli dall...

Il vinile

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​ Quando la musica torna a farsi sentire ​Vi ricordate il rito del vinile? Quella sensazione unica di prendere il disco dal cartone, pulirlo dalla polvere con l'apposita piccola spugnetta, appoggiare la puntina del giradischi sul primo solco e aspettare quel leggero fruscio iniziale. Sembrava un mondo passato per sempre, eppure oggi i nostri ragazzi stanno riscoprendo esattamente quel gesto. ​Nonostante la musica digitale sia ovunque, i dati confermano una grande sorpresa: i dischi fisici continuano a crescere, e il traino arriva proprio dagli adolescenti . Non sto parlando di una moda vintage o un capriccio passeggero. ​Cosa ascoltano i ragazzi sul piatto? ​Se pensiamo che i giovani comprino solo i vecchi classici rock dei genitori, ci sbagliamo di grosso. Il mercato oggi si divide in due mondi affascinanti: ​▪️il rap e la trap nostrana: artisti come Kid Yugi , Geolier , Shiva e Marracash dominano le classifiche dei formati fisici. Avere il vinile colorato in edizi...