L'angolo dell'intervista Emilio Insolera: "Credo servano più narrazioni affinché il pubblico possa vederci da un altro punto di vista"
Provate a fermarvi un istante. Chiudete gli occhi , isolatevi dal rumore e cercate di rispondere: cosa riuscite ad ascoltare , davvero, nel silenzio ? Oggi ho l'onore e il piacere di ospitare nel blog un artista che sta riscrivendo le regole della narrazione cinematografica globale: Emilio Insolera. Mentre il suo ultimo film su Netflix, " Non abbiam bisogno di parole ", scala le classifiche mondiali accanto alla voce di Sarah Toscano , Emilio ci invita a scoprire che il silenzio non è un vuoto , ma uno spazio pieno di colori , forme e " illuminazioni ". In questa intervista esclusiva, esploriamo un processo creativo dove la lingua dei segni (LIS) diventa una cultura visiva autonoma e potente, in grado di trasformare il limite in pura innovazione estetica. Emilio ci porta dietro le quinte della sua vita e della sua arte: ci racconta il legame profondo con la moglie Carola Insolera , compagna di scena e di vita. Ci parla della sfida di restare in ascolto...