L'angolo dell'intervista Juri Livorati: "I nativi digitali non hanno mai provato la vita di prima e, anche volendo, farebbero fatica a invertire la rotta"
L'ospite di oggi è uno studioso del comportamento umano, un papà di tre figli che sfida la routine e uno scrittore che, già nel 2012, pubblicava un thriller dal titolo profetico: L’eredità . Chi segue Jury Livorati sui social lo conosce come il volto di mille personaggi : il capo autoritario, il cliente difficile, l'osservatore dei nostri tempi. Ma dietro lo schermo c’è un percorso meno lineare di quanto si possa pensare. Dopo averlo visto su Rai 1 nel celebre quiz di Marco Liorni , Jury si è fermato per rispondere alle domande che gli ho proposto per il blog. In questa intervista mette da parte la brevità degli algoritmi per raccontare i suoi passaggi di vita: dai tanti lavori trasformati in sketch al bisogno viscerale di creare, fino a una visione lucida e ironica della società in cui siamo immersi. 1) Benvenuto, Jury! Se dovessi descrivere l’umore di questo momento — tra la fine dell'esperienza televisiva a L'eredità e il ritorno alla quotidianità soci...