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L'angolo dell'intervista Nicola e Emma si raccontano

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Viaggio nel mondo (e nel cuore) di Casa Silva Ci sono incontri che nascono per far sorridere e finiscono per farti pensare. Mi sono imbattuta per caso sui social nei video di Casa Silva , il progetto nato dall'intuizione di Nicola Silva e di sua figlia Emma . Quella che a un primo sguardo sui social appare come una esilarante sit-com familiare – fatta di gag, malintesi e dinamiche tipiche del rapporto tra un genitore e un'adolescente – custodisce in realtà uno spazio di ascolto autentico. Dietro la telecamera e le risate dei fuori onda, Nicola ed Emma utilizzano l'ironia per scardinare tabù , parlare di empatia , accogliere le diversità e affrontare temi complessi come il bullismo o la crescita . Ma chi sono davvero quando si spengono le luci del set? E cosa si muove dietro a un format che ha conquistato il web parlando il linguaggio sincero delle famiglie di oggi? Li ho invitati nel mio blog per fare due chiacchiere: ne è nata una conversazione intima e brillante, che...

Il grande fratello in salotto

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E se vi dicessi che lo schermo nero del vostro televisore in salotto non è spento, ma vi sta fissando? Anzi, peggio: vi sta ascoltando. Nessuna teoria complottista...un'indagine scientifica condotta da un team di ricercatori europei ha dimostrato, infatti, che molte smart TV moderne - pensate un po' - continuano a scansionare la rete di casa, a comunicare con i server pubblicitari e a raccogliere dati sui nostri comportamenti anche quando si trovano in standby ( fonte Ansa ). Esatto, avete letto bene, mentre noi pensiamo di aver chiuso il mondo fuori premendo quel rassicurante tasto rosso sul telecomando, la nostra TV si trasforma in un "agente segreto in pausa".  Non dorme, monitora. Resta lì, aggrappata al Wi-Fi con le orecchie elettroniche ben tese, captando i nostri flussi di coscienza, le liti sul colore delle tende e i nostri desideri più inconfessabili per trasformarli in annunci pubblicitari su misura. Praticamente, paghiamo l'abbonamento per a...

La tecnologia italiana che ci salverà dal display

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Guardatevi.  Cari lettori, mi rivolgo proprio a voi... No, sul serio, fermatevi un secondo e analizzate la vostra posizione.  Se siete seduti alla scrivania, scommetto che la vostra colonna vertebrale abbia assunto la forma di una banana. O di un gambero in crisi d'identità. Il mento punta lo schermo e le spalle sono ripiegate in avanti come se steste proteggendo un qualcosa di molto prezioso... Siamo la gloriosa generazione dello smart working e del " collo da smartphone ". Ci stiamo evolvendo, certo, ma all'indietro. Di cosa sto parlando? Ve lo  spiego subito. Qualche giorno fa, ho seguito in TV un servizio dell'IFA di Berlino e, tra lavatrici che pensano più di me (sul serio!) e robot pronti a rubarci il lavoro, è spuntata un'invenzione tutta italiana.  Udite udite: u na startup geniale ha presentato un micro-sensore intelligente per la postura . Come funziona? Basta metterlo addosso e lui ti spia. Non appena decidi di accasciarti sulla sedia c...

Uno Skyline di luci per ricordare

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A volte la tecnologia smette di essere fredda e diventa un prolungamento del nostro bisogno di ricordare.  L'ho pensato guardando le immagini di New York .  Venticinque anni dopo.  11 di settembre . Un quarto di secolo.  Com'è possibile che sia passato così tanto tempo se l'odore di quel pomeriggio di settembre, la polvere e quel senso di fine del mondo sono ancora così nitidi davanti agli occhi? Questa volta non erano solo i soliti due fasci di luce blu a tagliare il cielo. C'erano i droni. Duemila novecento settantasette droni...2977. Esattamente uno per ogni respiro spezzato quel giorno. Vederli salire insieme, coordinati da un algoritmo che per una volta ha l'anima, e vederli disegnare nel vuoto le sagome delle Torri Gemelle a grandezza naturale fa un effetto strano. È un'architettura di fantasmi luminosi. Una geometria fatta di niente, eppure così pesante, così vera. Ci ostiniamo a riempire i vuoti. Ricostruiamo con la luce quello che il fuo...

Lo sguardo che raggiunge l'anima

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Il viaggio di Alessandro Coppola tra musica, associazionismo e il coraggio di essere se stessi ​Ci sono storie che si leggono andando oltre: si ascoltano con il cuore, si guardano negli occhi e lasciano un segno indelebile dentro di noi. È il caso di Alessandro Coppola , un volto già caro su questo blog, un giovane che non ha mai smesso di trasformare la propria tempesta in una straordinaria missione di luce. ​Lo abbiamo conosciuto nei suoi mille volti e nelle sue sfaccettature – studente universitario di Scienze della Comunicazione, fotomodello per campagne inclusive di grandi brand della moda, autore del libro "Le mie orecchie parlano" e instancabile narratore nelle scuole, nelle carceri e nelle piazze. Oggi Alessandro torna a far parlare di sé, della sua energia irrefrenabile e di un percorso che continua a evolversi e a stupire giorno dopo giorno. ​"AC22": la forza del dialetto e il riscatto in musica ​Nonostante una sordità profonda e la diagno...

La casa del futuro non è un film di fantascienza: ecco come cambieranno le nostre vite (e le nostre bollette)

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Se qualche sera fa eravate davanti alla TV, vi sarà sicuramente capitato l'occhio su quel servizio del TG che spiegava come cambieranno le nostre abitazioni nei prossimi anni.  Spesso, quando si parla di " case del futuro ", la mente vola subito a film di fantascienza, robot maggiordomi e pareti olografiche. Invece, la realtà emersa dagli ultimi trend dell'architettura e dell'edilizia è molto più concreta, affascinante e – soprattutto – più vicina di quanto pensiamo. Nessun gadget superfluo, ma una vera e propria rivoluzione che poggia su tre pilastri fondamentali: sostenibilità , flessibilità e intelligenza . Se vi siete persi il servizio o volete approfondire, ecco una sintesi di come saranno (davvero) le case in cui vivremo tra pochissimo tempo. 1. Addio al gas: l'elettrificazione totale Il primo grande cambiamento è invisibile ma drastico: le case del futuro dicono definitivamente addio ai combustibili fossili. Niente più caldaie a gas o forne...

Un ponte tra passato e futuro

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Tra le antiche mura e i colori della Festa della Ripresa a Massa Lombarda, il passato ha preso vita attraverso chiarine, stendardi e duelli d'epoca. Poi, in mezzo alla piazza, è entrato in scena lui.  Ha il passo lento di chi ascolta l'eco dei secoli, gli occhi curiosi di un adolescente che guarda il mondo con la voglia di interrogarlo e un cappuccio ocra che incornicia un volto sospeso tra realtà e magia.  Si ferma, osserva la folla, le armature, i gesti antichi ripetuti con cura. E mentre intorno la festa esplode tra i rullanti e il vento che muove le bandiere, nella sua mente si accende un pensiero che supera i confini del tempo: ma tra centinaia di anni, qualcuno si ricorderà ancora di chi siamo stati e di queste storie? La memoria vive nei gesti di chi sceglie di custodirla, affidando il nostro domani alle radici di ieri. Esercizio creativo per i lettori E tu, quale futuro lascerai? Il tempo scorre e si rinnova attraverso gli occhi di c...