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La memoria della pietra

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Eccoci a un nuovo appuntamento della rubrica Visioni creative . Questa volta è un'immagine che ritrae una roccia e mi è piaciuta particolarmente soprattutto per quelle venature "auree". La foto l'ho scattata all'inizio del nostro viaggio europeo, in una cappellina presente in un'area di sosta. E la mia mente inizia a fantasticare... Ci sono forme che la natura crea in silenzio, lasciando che il tempo incida la materia come uno scultore. In questa roccia grezza si nasconde una visione: un pezzo di mondo antico che continua a raccontarsi attraverso la luce e le sue sfumature. Vediamo insieme che cosa è successo in questa nuova storia 👇🏻 L'eco della profondità Erano scesi nella parte più nascosta della miniera con l'entusiasmo dei vent'anni e la certezza di conoscere ogni segreto della montagna. Ma quella parete, apparsa dopo l'ultimo crollo di detriti, non somigliava a nulla di già visto. Al centro c'era un blocco irregolare, st...

Svolta alle superiori: i nuovi provvedimenti

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Ieri vi ho raccontato la rivoluzione in arrivo per le scuole elementari e medie. Oggi facciamo il salto e passiamo alle superiori , dove le novità si fanno decisamente più importanti.  Anche qui, per l'anno scolastico 2026/2027, il Ministero ha introdotto cambiamenti di un certo peso che toccano la vita di tutti i giorni tra i banchi. Ecco la guida pratica  1 . Voto in condotta Il comportamento torna a pesare in modo determinante sulla pagella. Non basta più "andare bene nelle materie" perché se ci si comporta male si rischia: ▪️ bocciatura secca con il 5 : se uno studente prende 5 in condotta, l'anno scolastico finisce lì. È una bocciatura automatica, a prescindere dai voti nelle singole materie; ▪️ il "debito" con il 6:  chi rimedia un 6 avrà un vero e proprio debito scolastico (in Educazione Civica) da recuperare a settembre, con tanto di colloquio sui valori della Costituzione; ▪️ maturità e crediti : per avere il massimo dei crediti scolast...

La scuola che cambia

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Ecco le 4 novità (tra corsivo e IA) che ridisegneranno il futuro dei nostri ragazzi Le vacanze sono quasi agli sgoccioli e agosto sta per lasciare il passo a settembre, il mese in cui la scuola riprende ad accogliere migliaia di student@. Educare è un compito difficilissimo e, credo, che oggi come oggi si sia perso il suo importante valore o, quantomeno, sia sfuggito un po' di mano... Ma cosa significa educare nel 2026?  Questa domanda se l'è posta soprattutto il ministero dell’Istruzione nel varare le Nuove Indicazioni Nazionali che debutteranno ufficialmente nelle aule a partire da questo anno scolastico. La risposta che emerge dalla riforma si può riassumere in due passaggi: da un lato il recupero della nostra identità più profonda e analogica, dall'altro la spinta inevitabile verso le tecnologie di frontiera. Dunque meno nozionismo enciclopedico, più profondità e competenze reali.  Se vogliamo scattare una fotografia della scuola che verrà, sono quattro l...

Ritrovare la serenità nella propria solitudine

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" Vivo in quella solitudine che è penosa in gioventù, ma deliziosa negli anni della maturità ".  Con queste parole, contenute nel suo celebre saggio del 1934 Come io vedo il mondo (e riprese poi nella raccolta Out of My Later Years ), Albert Einstein descriveva il suo rapporto con l'isolamento.  Premetto che l'idea di questo post mi è balzata alla testa dopo aver visto e letto una notizia che mi è stata condivisa su WhatsApp. Come sempre, quando qualcosa mi colpisce nell'immediato, la mia mente parte in quarta e avverto la necessità di scrivere i miei pensieri. A questo punto vengo subito al sodo... Quante volte ci sarà capitato di voler rimanere soli, di restare a contatto con i nostri pensieri? Un bisogno estremamente personale che non va visto come egoismo, ma come uno spazio che il proprio io richiede a voce alta. Nel capitolo intitolato Un cavallo che tira da solo , Einstein confessava che la solitudine non era per lui un segno di disprezzo ver...

Usain Bolt? Superato...

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Per anni abbiamo creduto che l'essere umano sia il capolavoro assoluto dell'evoluzione. Poi nel 2026 le cose cambiano... A Pechino,  Lightning , un robot che corre i 100 metri in 9"32 abbatte il record di Usain Bolt , e improvvisamente ci riscopriamo tutti un po' obsoleti. Ventisei centesimi in meno del record umano. Praticamente il tempo che impiego io a prendere una penna in mano. La cosa fantastica è che questo velocista di metallo ha corso a 14,5 metri al secondo senza una goccia di sudore, senza acido lattico e senza il dramma esistenziale di dover sponsorizzare scarpe fosforescenti. Solo puro calcolo accoppiato a una Embodied AI. Gli ingegneri gli hanno semplicemente allungato le gambe di dieci centimetri rispetto al modello base. Cose che noi umani possiamo fare solo con un doloroso intervento chirurgico o con un pessimo uso di Photoshop. Però, c’è un però. La perfezione tecnologica ha un disperato bisogno di freni. Letteralmente... La parte più div...

Club di lettura familiare

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Dopo alcuni giorni di vacanza la famiglia si riunisce per riprendere l'appuntamento del sabato: la lettura di un libro. Cosa sceglieranno per questa settimana? Scopriamolo insieme 👇🏻 La luce del pomeriggio filtra attraverso i vetri del soggiorno, mentre sul tavolino basso, accanto a cinque cremosi milk shake alla vaniglia con le cannucce colorate e a un vassoio di soffici waffle caldi spolverati di zucchero a velo, ci sono i due volumi protagonisti della sfida: Piccole donne di Louisa May Alcott e Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa. La famiglia è riunita, e la discussione si accende subito tra voti, golosità e pareri contrastanti. «Io lo so già da che parte sto», esclama Chiara, tirando un sorso dal suo milk shake alla vaniglia e addentando un pezzetto di waffle. «Voglio assolutamente che si legga Piccole donne . Voglio entrare in quella soffitta, sentire il profumo di carta e inchiostro di Jo e vedere come crescono le sorelle March. È una storia che sa di casa». ...

Palla o campo?

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C’è un piccolo gesto che si ripete sul campo un secondo prima del calcio d'inizio. I due capitani si guardano, l’arbitro mette il pollice sotto la moneta e la lancia in aria. Quel millesimo di secondo, mentre il metallo gira nel vuoto, decide l’inizio di tutto. Per decenni questo gesto ha fatto rima con nostalgia. Gli arbitri italiani hanno usato per una vita le vecchie 500 Lire d'argento, quelle con le Caravelle. Una moneta nata per la circolazione e diventata un amuleto da taschino, pesante il giusto, sopravvissuta persino all'arrivo dell'Euro. Ora, per il campionato che sta per iniziare (22/08/2026) la Zecca dello Stato ha deciso di aggiornare la tradizione. È stata appena presentata la nuova moneta ufficiale da 5 Euro in argento, battezzata proprio " Palla o Campo ". Ha dettagli colorati, un design moderno ed è pensata appositamente per volare sui campi di gioco e inaugurare la stagione 2026/2027. È il bello del calcio: cambiano i soldi, cambi...