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Il drago di carta

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🎭 Curiosità Il volto e il gusto del Carnevale Mentre i coriandoli disegnano scie colorate nell'aria, ci sono storie passate e sapori dolci che rendono questa festa un'esplosione di vita. 🎉 Arlecchino e le toppe : il suo vestito è nato dalla povertà. La leggenda dice che la madre cucì insieme i ritagli di stoffa avanzati da altri abiti perché non aveva i soldi per un vestito intero. 🧑🏻‍🍳 Chiacchiere, frappe o galani : sono il dolce simbolo della festa. La loro forma a nastro ricorda la spensieratezza di questi giorni, rigorosamente fritti e coperti di zucchero a velo. 🧑🏻‍🍳 Le castagnole : piccole palline fritte che somigliano a castagne. In alcune zone si farciscono con crema o cioccolato, rendendo il martedì grasso ancora più goloso. Proprio come una ricetta perfetta, anche la maschera più bella ha bisogno degli ingredienti giusti: un pizzico di follia, molta pazienza e la voglia di stare insieme. Ed è proprio quello che hanno scoperto quattro amici in un po...

L'angolo dell'intervista Francesco Ramenghi: "Per non arrendersi il segreto è sorridere"

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Ci sono volti che entrano nelle nostre case con la delicatezza di un ospite educato e la forza di un amico di vecchia data. Francesco Ramenghi è uno di questi. Campione indimenticabile de L'Eredità , ha saputo conquistare il pubblico non solo con la sua preparazione, ma con una dote sempre più rara: l'autenticità . Ammetto che anche io ho fatto il tifo per lui fin dalla prima puntata. Con i suoi 2,08 metri di altezza, per me è diventato subito il " gigante buono ": un atleta prestato ai quiz televisivi che ha saputo regalare a tutti noi freschezza, cultura e un sorriso contagioso. Oggi Francesco si racconta qui su Flusso di Coscienza, svelandoci cosa resta quando i riflettori si spengono. In questa chiacchierata ci siamo concessi il lusso di andare oltre il gioco per accendere la luce sul pensiero: dallo sport alla lettura, dal coraggio di sbagliare alla ricerca costante di se stessi. Ecco il racconto autentico e spontaneo di un ragazzo che ha dimostrato che la ver...

Non solo musica: a Sanremo 2026 le emozioni prendono forma

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Curiosità da Sanremo 2026: un Festival da toccare con mano Cosa ci fanno un mattone e dello zucchero filato sul palco di Sanremo? Nel 2026 le emozioni smettono di essere invisibili e diventano oggetti veri. Dimenticate le solite metafore: quest'anno le sensazioni si possono quasi sfiorare e ogni brano si trasforma in qualcosa di fisico e concreto... ▶️ Angelica Bove ci cinsegna un "Mattone": un dolore così solido che occupa spazio in una stanza. ▶️ Ermal Meta con "Stella stellina" accende un faro fisico per non sbattere nel buio della solitudine. ▶️ Eddie Brock lancia gli "Avvoltoi": senti proprio il fiato di chi ti osserva pronto a colpire. ▶️ Ditonellapiaga in "Che fastidio!" trasforma l'irritazione in un contatto fisico che ti fa venire voglia di scostarti. ▶️ Elettra Lamborghini con "Voilà" fa cadere un velo materiale, come in un trucco di magia che puoi vedere da vicino. ▶️ Elodie ci spinge sotto una ...

La pace non è un premio

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Oggi la parola PACE è dappertutto: nei titoli dei giornali, nei post sui social, nei discorsi dei potenti. Eppure, più viene pronunciata, più il mondo sembra ignorarla, mentre la violenza non si ferma mai. Perché scriverla ovunque se poi conta solo chi è più forte? Forse per non prendere decisioni più difficili, o per nascondere che questa parola è diventata fragile, quasi invisibile. Tra i banchi di una scuola ci sono dei ragazzi stanchi di promesse vuote. Giorgia e Nicolas, i protagonisti di questa nuova storia, sono stati diretti: per loro la pace non è un trofeo da esibire, ma qualcosa che rischia di sparire sotto un colpo di spugna. La pace non è un premio (dibattito in IV D) Il professor Roveri aveva scritto la parola PACE a caratteri cubitali, occupando tutta la lavagna. Si voltò verso la classe e posò il gessetto. "Allora," disse, cercando lo sguardo di qualcuno tra i banchi, "ne parlano tutti i telegiornali. I capi del mondo dicono che è l'unica via. Ma per ...

L'angolo dell'intervista Salvatore Zampardi: "Ho scoperto di riuscire a imitare Goku, ma se mi fossi fermato lì sarebbe rimasta solo un’imitazione"

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Gli anime ci hanno tenuti sempre incollati davanti alla TV. C’è chi ne canta ancora le sigle (come me😅) e chi, come Salvatore Zampardi , ne imitava le voci fin da piccolo. Salvatore è un Millennial che ha trasformato la naturale predisposizione nel riprodurre i suoni dei suoi eroi — in particolare l'iconica voce di Goku — in qualcosa di molto più profondo. Quella che era iniziata come una semplice imitazione si è rivelata presto una vera vocazione . Salvatore ha scelto di non fermarsi alla superficie, intraprendendo un percorso di studio nel doppiaggio per trasformare la passione in disciplina e ricerca della propria identità artistica. Per lui, l'imitazione non è fine a se stessa, ma un mezzo per esprimere emozioni e onorare un mestiere che richiede autenticità e rispetto. In questa intervista Salvatore racconta cosa significa davvero " educare " la propria voce e trasformarla in un ponte verso gli altri. La sua missione è semplice e profonda: trasmettere fo...

Il risveglio delle muse

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Lo sapevi che? ​Ricordate le muse ispiratrici di Alighieri , Petrarca e Leopardi ? Bene, ma non furono solo questo... molti ignorano che Beatrice , Laura e Silvia furono anche donne reali che hanno respirato la polvere delle strade di Firenze, Avignone e Recanati. Eppure, per secoli, la letteratura le ha consegnate a noi come icone immobili: un’anima splendente tra i cori celesti, un’ispirazione che brucia il cuore e una giovane seduta a un telaio. Oggi, però, rompiamo quegli specchi antichi per scoprire chi sarebbero se potessero scegliere il proprio destino. Il risveglio delle muse Tre donne, tre nomi, tre volti amati ardentemente: erano Beatrice , Laura e Silvia , creature prigioniere della perfezione dei poeti e anime pure tra le pagine dei libri. Nei secoli che furono, Beatrice - la perfezione spirituale - viveva tra le anime dei beati, come una luce che guidava lo sguardo di Dante verso l’infinito, mentre Laura - la tentazione della bellezza terrena - faceva a...

L'angolo dell'intervista Salvatore Cazzato: "Se parliamo di strumenti 'inediti' è incredibile quello che si riesce a tirar fuori con i clacson delle auto"

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​Si può modificare un rumore o un suono particolare in melodia? Per Salvatore Cazzato , in arte Beatter , la risposta è sì. Tutto il suo lavoro parte dalla voglia di trasformare gli oggetti quotidiani in un'orchestra insolita, facendo confluire creatività e tecnica in mash-up capaci di unire i suoni che ci circondano ai grandi classici della musica. ​Classe 1997, batterista e polistrumentista salentino diplomato in jazz, Salvatore insegna batteria da dieci anni. Nel 2024 ha deciso di dare una forma ufficiale a questa sua ricerca fondando Beatter Lab . È proprio da questo spirito di sperimentazione che ha preso vita un' esecuzione unica : quattro amici su un tetto a Montesano Salentino e il suono solenne delle campane che si intreccia perfettamente con le note di Bohemian Rhapsody . ​Il video di quella performance ha fatto il giro del mondo, arrivando fino a Brian May . Lo storico chitarrista dei Queen lo ha ripostato sui suoi canali definendolo " il suo video preferi...