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L'ascolto invisibile

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Il tema dell'ascolto invisibile (ispirato ad Alessandro Coppola) Lunedì abbiamo conosciuto Alessandro Coppola e la sua straordinaria prospettiva sulla sordità. Ci ha detto una cosa potente: " Io non sento, ma ascolto ". Questo ci porta a riflettere su quanto spesso ci limitiamo a sentire i suoni, perdendo la vibrazione emotiva e la vera essenza di ciò che ci circonda. Oggi voglio sfidarti ad andare oltre la percezione uditiva, per esplorare un modo diverso di " ascoltare ". Siediti in un luogo a tua scelta: una piazza affollata, un parco, o anche un angolo tranquillo della tua casa. Chiudi gli occhi per due minuti. Non cercare di identificare i rumori, ma cerca di " sentire " l'atmosfera, l'umore delle persone, la storia silenziosa degli oggetti. Prova a percepire le emozioni che galleggiano nell'aria: ansia, gioia, fretta, calma. Guida alla scrittura A cosa prestare attenzione: la sensazione del vento sulla pelle, il profumo nell'a...

L'angolo dell'intervista Alessandro Coppola: "Io non sento ma ascolto, ed è questa la mia forza: l'empatia di chi ha sofferto in silenzio e accoglie i problemi degli altri senza giudicare"

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​Trasformare la disabilità in una missione collettiva è il motore di Alessandro Coppola , 22 anni, napoletano e studente di Scienze della Comunicazione. Alessandro convive da sempre con una protesi acustica e, dal 2019, affronta la sindrome di Usher di tipo 2, una malattia rara e degenerativa che colpisce udito e vista , spingendolo verso la cecità. ​Nonostante la diagnosi, ha scelto di non restare in ombra. Come fotomodello e testimonial , lavora per normalizzare la diversità , dimostrando che protesi e occhiali sono elementi di puro carattere. Nel 2023 ha pubblicato l’autobiografia " Le mie orecchie parlano ", arricchita dalla prefazione del rapper Geolier , e con il progetto " SuperAbile " ha portato la sua voce a oltre 40.000 persone tra scuole e carceri . ​Noto sui social per i suoi " esperimenti sociali " con personalità come lo chef Errico Porzio , Alessandro oggi presiede l'associazione " Vedo Oltre APS " per sostenere la ricer...

Tre incontri. Tre storie che mettono a nudo la realtà, lontano dalle finzioni dei social

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Tre incontri. Tre storie che mettono a nudo la realtà, lontano dalle finzioni dei social.  Da domani su Flusso di Coscienza torno a scavare nel profondo.✍️✨ Ecco gli appuntamenti da non perdere  🗓️ LUNEDÌ : il potere dell'ascolto oltre il silenzio. Iniziamo con una lezione di vita necessaria. Parleremo con chi ha trasformato una sindrome rara in una forza diversa. Perché si può non sentire, ma saper ascoltare meglio di chiunque altro. Un viaggio nell'empatia di chi accoglie il dolore senza giudicare. 🗓️ MERCOLEDÌ : la genitorialità in-consapevole. A metà settimana ci fermiamo per riflettere su cosa significhi essere padri (e figli) oggi, tra la fretta del web e la "meravigliosa stanchezza" della verità. Parleremo di cultura come atto di ribellione e del coraggio di non avere tutte le risposte. 🗓️ VENERDÌ : dal web al cinema contro il bullismo. Chiudiamo con una sfida che parte dallo smartphone per arrivare sul grande schermo. Una storia di fratellanza e...

21 marzo: istruzioni per l'uso

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21 marzo: istruzioni per l'uso Il calendario oggi riporta la data del 21: equinozio di primavera. È l'aria che cambia, è un ricordo che riaffiora, è la poesia che bussa alla porta quando le parole comuni non bastano più. Tra la dolcezza di un disegno d'infanzia e la forza di chi sa che fiorire è un atto di coraggio, ecco un modo particolare per dare il benvenuto a questa stagione. Il mio flusso di coscienza Primavera, aria di cambiamento: la natura che si risveglia e il senso di torpore invernale che cede il passo alla luce più intensa e al tiepido sole. Ricordo dei pomeriggi in cui, bambina , ascoltavo il garrire delle rondini e guardavo il loro volo nel cielo azzurro.  Gli alberelli fioriti che mia madre disegnava per me su un foglio di carta...colori tenui, tratti semplici, ma così belli da rivederli ogni volta con il pensiero. "Io sento solo il rumore della terra che si spacca". Alda   Merini diceva di essere nata così, tra le zolle e la follia, ...

L'angolo dell'intervista Andrea Maccarini: tra il sogno di un bambino e la matita digitale di Topolino

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Topolino è stato il compagno d'infanzia di molti di noi, il primo appuntamento fisso in edicola. Io stessa divoravo quelle storie, le leggevo e rileggevo fino a consumare le pagine. Proprio in quel mondo magico si muove la carriera di Andrea Maccarini . Tutto è iniziato nelle domeniche dai nonni, quando cercava di replicare su carta i suoi personaggi preferiti. Un entusiasmo che lo ha portato in Disney a soli 18 anni: passare da lettore a disegnatore è stato come un sogno che ad oggi ancora sente. Dopo una lunga parentesi dedicata all'animazione e al design, nel 2022 Andrea ha deciso di rimettersi in gioco tornando "a casa", guidato dal maestro Andrea Freccero . Oggi, armato di penna e tablet, continua a cercare nuove soluzioni grafiche: sentirsi sempre "in studio" è il suo ingrediente fondamentale. Ho scelto di intervistarlo perché Andrea non si limita a disegnare: lui abita quei mondi. Volevo parlare con chi oggi ha il talento e la responsabilità di ri...

Un 19 marzo alternativo

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Non solo zeppole: 5 cose che non sai sulla Festa del papà   Dimenticate i soliti auguri: oggi festeggiamo il papà con numeri da Guinness e curiosità. Sapevate che esiste una cartolina grande quanto un palazzo o che San Giuseppe aveva un "secondo lavoro" come frittellaro? Ecco 5 new entry imperdibili per fare bella figura a tavola tra una zeppola e l’altra! 1. Carrera del Día del Padre (Messico) Non è la solita corsetta: è una vera prova di resistenza nata nel 1981 nel bosco di Tlalpan. La sfida? È una mezza maratona (21 km!) dedicata ai papà che vogliono dimostrare di essere ancora inarrestabili. Un modo decisamente dinamico per smaltire il pranzo della festa! Fonte: Asociación de Corredores del Bosque de Tlalpan .  2. Cartolina gigante (Argentina) Nel 2018, a Lomas de Zamora, è stata realizzata una cartolina gigante di 14x13 metri. Era così grande che per leggerla tutta bisognava camminarci sopra: un omaggio "extralarge" che è entrato direttamente nel...

L'angolo dell'intervista Davide Papasidero: "Una voce deve dire qualcosa, a livello emotivo principalmente, deve avere una personalità, una storia da raccontare, un percorso di vita, un significato"

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​Si può restare dei sognatori dopo aver sfidato i riflettori dei grandi palchi televisivi e trasmettere la propria passione? Oggi ho il piacere di ospitare Davide Papasidero , un artista che ha vissuto la musica da prospettive uniche. Il suo percorso lo ha portato a calcare palcoscenici di grande prestigio, affrontando con coraggio la sfida di X Factor sia in Italia che nel Regno Unito, un'esperienza internazionale che ha forgiato il suo carattere e la sua visione artistica. Mi ha colpito subito la sua capacità di unire una preparazione tecnica rigorosa a una sensibilità non comune. La sua doppia esperienza internazionale e il suo attuale impegno come vocal coach insegnano che il successo non è un colpo di fortuna, ma un cammino fatto di studio , pazienza e una profonda onestà verso se stessi. In questa chiacchierata, Davide mi ha aperto le porte del suo mondo, dove la musica è fatta di tenacia, colori caldi e, soprattutto, tanto cuore. Ecco cosa mi ha raccontato. ...