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Cinema: tra la fantasia dell'uomo e quella dell'IA

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Il conto alla rovescia per i film di Natale Mancano circa cinquanta giorni a Natale.  Beh, per molti questo significa l'inizio del freddo, le luci colorate in città e la corsa ai regali. Per chi ama il cinema, invece, inizia l'attesa più bella dell'anno. Dicembre è da sempre il mese in cui ci si ritrova tutti insieme al buio della sala, davanti a uno schermo gigante, ed è già partito il conto alla rovescia per i film più attesi. Segnatevi queste date sul calendario: • 16 dicembre : sarà una giornata pazzesca. Da un lato uscirà Dune: parte tre , l'ultimo capitolo della saga di fantascienza tra le sabbie del deserto. Dall'altro arriverà Avengers: Doomsday , il nuovo film della Marvel che vede il ritorno di Robert Downey Jr., questa volta nei panni del cattivissimo Dottor Destino. • 25 dicembre : proprio il giorno di Natale uscirà Jumanji - Open World , perfetto per una giornata di divertimento in famiglia. Per chi preferisce una storia italiana intensa ed ...

I 91 anni del Monopoli in Italia

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È sicuramente il gioco in scatola più conosciuto, che ci ha fatto divertire in famiglia o con gli amici. È sempre sulla cresta dell'onda nonostante abbia novantuno anni, compiuti proprio oggi . Era il 5 novembre del 1935 quando il Monopoly  arrivò per la prima volta nei negozi italiani. Ma all'epoca l'Italia era molto diversa da oggi. C'era il regime fascista e le parole straniere erano vietate. Per questo il nome originale perse la "y" finale e diventò Monopoli , con la "i". Anche le strade americane vennero cancellate. Al loro posto nacquero vie ispirate alla città di Milano, dove il gioco veniva stampato. È nata così la mappa che tutti conosciamo. Strade povere come Vicolo Corto e Vicolo Stretto . E strade ricchissime come Viale dei Giardini e il mitico Parco della Vittoria . Per tanti anni, moltissimi italiani hanno imparato i nomi di queste vie senza mai essere stati a Milano. Il Monopoli è ancora il primo viaggio nel...

Mamme, capi e imperatori: i segreti del plurale maiestatis

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« Abbiamo fatto i compiti », « Abbiamo preparato lo zaino », oppure in ufficio: « Come siamo messi con questo lavoro? ». Quante volte le abbiamo sentite?  Benvenuti al nuovo appuntamento di Parole in tasca . ​Oggi è la volta del famoso plurale maiestatis : un'espressione latina che significa letteralmente "plurale di maestà" (da pluralis , plurale, e maiestatis , della maestà). Indica infatti quell'uso grammaticale di quel " noi " al posto dell'" io " che usavano gli imperatori e i sovrani per darsi autorità, distacco e solennità. Storicamente serviva a far sentire la voce del potere come collettiva e superiore. Oggi, però, questa formula è entrata di diritto nella nostra quotidianità, dividendosi in due facce completamente opposte: da un lato c'è il capo ufficio che lo usa strategicamente per condividere (e spesso scaricare) le responsabilità; dall'altro c'è la mamma che, con un amore simbiotico e totale, trasforma...

L'unico motivo per cui mi piace l'autunno

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Lo ammetto subito, senza troppi giri di parole: io amo l’estate. Amo il caldo sulla pelle, le giornate lunghe, quella sensazione di leggerezza che ti fa respirare a pieni polmoni. Quando la stagione cambia e il freddo è dietro l'angolo, a me sale la tristezza. Inutile nasconderlo. Il grigio che avanza mi spegne, mi demoralizza... Però c’è una cosa. Un'unica cosa che salva tutto. I colori. Se tolgo il freddo e la malinconia, restano gli occhi. E quello che vedono in questi giorni è incredibile. Le foglie non muoiono e basta: si accendono.  Diventano una sfumatura continua di rossi cupi, arancioni accesi, marroni caldi. Cammini per strada e ti ritrovi i piedi su un tappeto multicolore che scricchiola. È strano come la terra, proprio mentre si prepara a dormire, decida di fare lo spettacolo più violento e vivo dell'anno. È l'unica cosa che riesce a dare una scossa a queste giornate cupe e sbiadite. E poi la spesa sul tavolo della cucina. Il grigio fuori sparisc...

Duemila droni nel cielo di Seoul

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Appassionati della Marvel questa non vi può mancare! Il 31 ottobre il cielo di Seoul si è illuminato con uno spettacolo incredibile. Ben 2.000 droni luminosi hanno volato insieme sopra il fiume Han, stabilendo un vero e proprio record per la città coreana. Per circa 15 minuti, questi piccoli robot luminosi hanno danzato a tempo di musica.  Il motivo? Una cosa fantastica: hanno creato nel cielo le figure dei supereroi Marvel più famosi.  L'evento è stato seguitissimo. Si parla addirittura di migliaia di persone che, gratuitamente, si sono radunate sulle rive del fiume per vedere i propri beniamini:  nel cielo sono apparsi i volti enormi di Thor , Doctor Strange e del cattivo Thanos . Ma il momento più emozionante è stato quando il volto luminoso di Iron Man si è trasformato lentamente in quello del Dottor Destino . Questo cambio di personaggio serve a lanciare il prossimo atteso film della saga, Avengers: Doomsday , dove vedremo il ritorno dell'attore Robe...

I signori del freddo

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Benvenuti ad un nuovo appuntamento di Visioni creative e, questa volta, con un cambiamento radicale del tempo. Grecale, Bora e Maestrale. Per chi non lo sappesse sono i nomi dei tre venti che portano il freddo e proprio da oggi, primo novembre, sono arrivati come preannunciato dalle previsioni meteo. Prima di dare loro voce e volto, ricordiamo da dove arrivano: ▪️ Grecale : soffia da nord-est (dalla direzione della Grecia rispetto all'Italia), portando aria fredda e secca. ▪️ Bora : irrompe da est-nord-est (attraverso le porte della Slovenia e della Croazia, in particolare la valle di Vipacco), investendo con raffiche gelide e impetuose soprattutto l'Alto Adriatico. ▪️Maestrale : discende da nord-ovest (dalla valle del Rodano e dalla Francia), spazzando i cieli, portando limpidezza e aria frizzante. Immaginiamoli per un momento non come semplici fenomeni atmosferici, ma come presenze vive, con personalità e storie da raccontare.   Un dialogo tra i venti Grecale ...

Il bagliore di un lumino

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La notte del 31 ottobre un lumino veniva poggiato sul camino. Lo ricordo benissimo perché quel bagliore tenue mi piaceva così tanto da restare lì a guardarlo per diversi minuti. Mia nonna lo accendeva il pomeriggio e lo spegneva la sera del 2 novembre, giorno della Commemorazione dei defunti. Nel riflesso tremulo c’era calore, il profumo della casa e una sensazione di affascinante mistero. Oggi, al posto di quel lumino, ci sono i costumi da zombie, i secchielli a forma di zucca e i messaggi sul telefono per organizzare la notte di Halloween.  Ma a volte, basta un piccolo imprevisto per far incrociare due mondi lontani. Un salto temporale racchiuso nello spazio di una stanza, dove il ritmo frenetico moderno si placa davanti alla quiete dei vecchi ricordi... Era il pomeriggio del 31 ottobre. Andrea, quattordici anni, era seduto sul divano della nonna con la felpa nera e il telefono in mano, intento a mandare gli ultimi messaggi alla sua chat di gruppo: "Ragazzi, allora c...