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Intervista esclusiva ad Andrea Piovan L’anima dietro le mille voci che hanno segnato la nostra storia.

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C’è una voce che è entrata nelle nostre case da decenni, capace di cambiare forma con una naturalezza incredibile. È un timbro che narra la maestosità della natura, scandisce i palinsesti della nostra TV e ha dato anima a guerrieri leggendari. Sono davvero felice e onorata di presentarvi un grande artista che si cela dietro il narrare: Andrea Piovan , un uomo capace di trasformare il respiro in puro racconto. Per molti di noi, il legame con lui inizia da lontano. Sicuramente qualcuno ha ben presente " Il Capo " di Art Attack.  Ricordo bene i pomeriggi a seguire la trasmissione in TV e a chiedermi spesso quale segreto rendesse così vivo e divertente quel busto di pietra. Solo anni dopo ho scoperto che il cuore di quel personaggio era proprio Andrea, che per ben 132 episodi ha prestato il suo talento ad una scultura iconica. Ma la carriera di Andrea è un viaggio che continua a pieno ritmo ancora oggi. Voce inconfondibile di Rete 4 e narratore delle grandi produzioni BBC ...

Un Vinitaly curioso

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Il Vinitaly 2026 ha da poco chiuso i battenti tra fiumi di vino e numeri da capogiro. Ma cosa è successo davvero tra i padiglioni di Verona che le telecamere non ci hanno mostrato?  Per scoprirlo, ho deciso di affidarmi a una guida d'eccezione: ho immaginato un sommelier, chiamiamolo Wine Doc , che ha vissuto la fiera "dal di dentro" e ha accettato di svelarci il lato meno istituzionale (e più divertente) dell'evento. Preparatevi, perché il suo racconto è decisamente più inebriante di una scheda tecnica! Vinitaly 2026: quello che i TG non dicono (parola di Wine) “Buongiorno a tutti, sono Wine, il vostro sommelier di fiducia per i prossimi tre minuti. Prima che lo chiediate: sì, sono sopravvissuto anche a questo Vinitaly. E...no, non ho passato quattro giorni a fissare il colore del vino cercando ‘ riflessi granati ’. In realtà, tra un calice e l’altro, ho visto cose che voi umani (e i giornalisti del TG) non potreste mai immaginare. Dimenticate i servizi i...

Perché i nostri bambini non sanno più stare attenti?

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Attenzione in calo: 4 strategie pratiche per ricalibrare il cervello dei più piccoli ​Cosa distrae maggiormente i più piccoli? Perché i livelli di attenzione sembrano calare costantemente? Oggi voglio portarvi a scoprire alcuni punti fondamentali che spesso ignoriamo, ma che spiegano molto del comportamento dei nostri figli tra i banchi e a casa. ​1. Questione di biologia: la "batteria" dell'attenzione ​Dobbiamo capire che la distrazione non è quasi mai una mancanza di volontà. La scienza ci dice che l’attenzione ha limiti biologici precisi legati all’età: un bambino ha una capacità di concentrazione che si esaurisce in fretta. La corteccia prefrontale, ovvero la parte del cervello che controlla l’autodisciplina e la messa a fuoco, finisce di maturare solo intorno ai vent’anni. Chiedere a un bambino di stare immobile e attento per un'ora è, tecnicamente, una sfida contro la sua stessa natura. Non è solo una sensazione dei genitori: lo conferma ...

Conosciamo il web?

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Un viaggio senza tempo   Ogni virgola al giorno d'oggi sembra calibrata per gli algoritmi. Ma c’è stato un tempo in cui il web era una giungla di pensieri senza filtro. Entrare in quel passato è una ricerca continua per capire dove abbiamo perso la nostra spontaneità. Il mio blog nasce nel 2025 proprio per questo: unire la libertà di allora alla consapevolezza di oggi. Chi ricorda lo stridìo del modem e la scrittura senza filtri? L'epoca in cui restare connessi significava occupare la linea telefonica di casa, rischiando l'ira dei genitori, per pubblicare un pensiero che oggi l'algoritmo ignorerebbe in un secondo. Vi vorrei portare ora in una stanza immaginaria dove il tempo si intreccia con tre vite che si trovano davanti a uno schermo. Seguitemi... Sibilla (2005)  L'urgenza di esserci Sibilla scrive davanti a un vecchio monitor che le arrossa gli occhi. Non conosce né i "like" né il personal branding. Apre il suo blog , una finestra aperta su...

Nostalgia dei cartoni animati Flusso di Coscienza con Gianpaolo Sacconi

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Ci sono ricordi che appartengono solo ai pomeriggi della nostra infanzia  mentre aspettavamo che la TV ci portasse altrove. In quei momenti, tra una merenda veloce e i libri di scuola aperti sul tavolo, abbiamo imparato a conoscere il mondo attraverso gli occhi di eroi ed eroine che non ci risparmiavano nulla, nemmeno il dolore. Mi rivedo bambina, e poi ragazza, sospesa davanti a quelle storie che sapevano di sogni e di grandi ingiustizie . Ho pianto lacrime vere per il destino di Candy , mi sono persa nei tormenti di Georgie e ho sentito sulla pelle ogni delusione e ogni addio dei miei personaggi preferiti. Non erano semplicemente cartoni , ma emozioni forti, che ci hanno scavato dentro e ci hanno insegnato la malinconia prima ancora che diventassimo adulti. Crescendo, ho scoperto che quel bagaglio di ricordi non era solo mio, ma di un’intera generazione. Siamo in tanti a portarci addosso quel segno, ed è per questo che parlare con Gianpaolo Sacconi , il fondatore della communit...

Appuntamenti da non perdere

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La prossima settimana il blog si tinge di ricordi e passioni. Un viaggio tra le emozioni della nostra infanzia e le voci che hanno dato un’anima a personaggi leggendari. Siete pronti a tornare bambini? 🚀✨ 📅 LUNEDÌ: sopravvissuti alla nostalgia 📅 VENERDÌ: l’uomo dalle mille voci

Aprile: il mese in cui il mio pensiero rompe gli schemi

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La creatività prende i suoi spazi  Non mi ero mai resa conto di quante giornate importanti si celebrano. Ve ne elenco qualcuna partendo dal  15 aprile,  la Giornata Mondiale dell’Arte . Beh, anche la scrittura può trasformarsi in qualcosa di diverso. In che modo? Non siate scettici...ora ve lo dimostro...poggio la penna e dipingo. Immaginate questa scena: sulla tela del blog esplode un blu cobalto che cola tra le righe, mentre cerchi gialli pulsano al posto dei punti fermi. Non vado alla ricerca di concetti ma di forme. È il "quadro che non si vede", dove le parole sono pennellate di un’astrazione che non chiede permesso alla logica. È pura estetica del pensiero, un gesto vivo che vibra prima ancora di avere un significato reale. Ma l’arte è anche vibrazione .  Il giorno dopo, il 16 aprile , il silenzio della scrittura si rompe per la Giornata Mondiale della Voce .  Mi vedo presa dalla mia voce interiore, dal mio 'flusso di coscienza': nessuna logica...