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La pace non è un premio

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Oggi la parola PACE è dappertutto: nei titoli dei giornali, nei post sui social, nei discorsi dei potenti. Eppure, più viene pronunciata, più il mondo sembra ignorarla, mentre la violenza non si ferma mai. Perché scriverla ovunque se poi conta solo chi è più forte? Forse per non prendere decisioni più difficili, o per nascondere che questa parola è diventata fragile, quasi invisibile. Tra i banchi di una scuola ci sono dei ragazzi stanchi di promesse vuote. Giorgia e Nicolas,i protagonisti di questa nuova storia, sono stati diretti: per loro la pace non è un trofeo da esibire, ma qualcosa che rischia di sparire sotto un colpo di spugna. La pace non è un premio (dibattito in IV D) Il professor Roveri aveva scritto la parola PACE a caratteri cubitali, occupando tutta la lavagna. Si voltò verso la classe e posò il gessetto. "Allora," disse, cercando lo sguardo di qualcuno tra i banchi, "ne parlano tutti i telegiornali. I capi del mondo dicono che è l'unica via. Ma per v...

L'angolo dell'intervista Salvatore Zampardi: "Ho scoperto di riuscire a imitare Goku, ma se mi fossi fermato lì sarebbe rimasta solo un’imitazione"

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Gli anime ci hanno tenuti sempre incollati davanti alla TV. C’è chi ne canta ancora le sigle (come me😅) e chi, come Salvatore Zampardi , ne imitava le voci fin da piccolo. Salvatore è un Millennial che ha trasformato la naturale predisposizione nel riprodurre i suoni dei suoi eroi — in particolare l'iconica voce di Goku — in qualcosa di molto più profondo. Quella che era iniziata come una semplice imitazione si è rivelata presto una vera vocazione . Salvatore ha scelto di non fermarsi alla superficie, intraprendendo un percorso di studio nel doppiaggio per trasformare la passione in disciplina e ricerca della propria identità artistica. Per lui, l'imitazione non è fine a se stessa, ma un mezzo per esprimere emozioni e onorare un mestiere che richiede autenticità e rispetto. In questa intervista Salvatore racconta cosa significa davvero " educare " la propria voce e trasformarla in un ponte verso gli altri. La sua missione è semplice e profonda: trasmettere fo...

Il risveglio delle muse

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Lo sapevi che? ​Ricordate le muse ispiratrici di Alighieri , Petrarca e Leopardi ? Bene, ma non furono solo questo... molti ignorano che Beatrice , Laura e Silvia furono anche donne reali che hanno respirato la polvere delle strade di Firenze, Avignone e Recanati. Eppure, per secoli, la letteratura le ha consegnate a noi come icone immobili: un’anima splendente tra i cori celesti, un’ispirazione che brucia il cuore e una giovane seduta a un telaio. Oggi, però, rompiamo quegli specchi antichi per scoprire chi sarebbero se potessero scegliere il proprio destino. Il risveglio delle muse Tre donne, tre nomi, tre volti amati ardentemente: erano Beatrice , Laura e Silvia , creature prigioniere della perfezione dei poeti e anime pure tra le pagine dei libri. Nei secoli che furono, Beatrice - la perfezione spirituale - viveva tra le anime dei beati, come una luce che guidava lo sguardo di Dante verso l’infinito, mentre Laura - la tentazione della bellezza terrena - faceva a...

L'angolo dell'intervista Salvatore Cazzato: "Se parliamo di strumenti 'inediti' è incredibile quello che si riesce a tirar fuori con i clacson delle auto"

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​Si può modificare un rumore o un suono particolare in melodia? Per Salvatore Cazzato , in arte Beatter , la risposta è sì. Tutto il suo lavoro parte dalla voglia di trasformare gli oggetti quotidiani in un'orchestra insolita, facendo confluire creatività e tecnica in mash-up capaci di unire i suoni che ci circondano ai grandi classici della musica. ​Classe 1997, batterista e polistrumentista salentino diplomato in jazz, Salvatore insegna batteria da dieci anni. Nel 2024 ha deciso di dare una forma ufficiale a questa sua ricerca fondando Beatter Lab . È proprio da questo spirito di sperimentazione che ha preso vita un' esecuzione unica : quattro amici su un tetto a Montesano Salentino e il suono solenne delle campane che si intreccia perfettamente con le note di Bohemian Rhapsody . ​Il video di quella performance ha fatto il giro del mondo, arrivando fino a Brian May . Lo storico chitarrista dei Queen lo ha ripostato sui suoi canali definendolo " il suo video preferi...

Un San Valentino inaspettato

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San Valentino: molto più di un mazzo di rose Sapevi che questa festa nasconde segreti che vanno oltre i soliti cioccolatini? Ecco alcune curiosità che renderanno il tuo 14 febbraio più interessante. Le "Chiavi di San Valentino" : in passato si regalavano chiavi di metallo per dire: "Tu hai la chiave del mio cuore". Era un invito particolare per sbloccare i sentimenti e proteggere la felicità della coppia. La tradizione è legata alla figura di San Valentino, protettore degli innamorati, che la leggenda narra inviasse messaggi d'amore e chiavi simboliche per unire le coppie nonostante le avversità.  Curiosità : Il legame tra il Santo e le chiavi è ancora fortissimo a Monselice, in Veneto. Qui la tradizione secolare vuole che le chiavi benedette proteggano il cuore e la salute di chi le riceve. ( Fonte: Antica tradizione del Santuario di San Valentino a Monselice (PD) ) Il primo biglietto d'amore : la prima "Valentina" fu scritta da un duca francese n...

Caos e divertimento sulla neve⛷️

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Sapevi che i Minions hanno un "cuore" italiano alle Olimpiadi? Proprio così! I piccoli aiutanti di Gru sono i supporter ufficiali di Milano Cortina 2026.  Ecco perché li vedi ovunque: ❄️ Talento italiano : dietro il successo mondiale dei Minions ci sono molti artisti e animatori italiani che lavorano negli studi della "Illumination entertainment". È anche grazie a loro se queste creature hanno una mimica così espressiva! ❄️  Parlano come noi : nel loro buffo linguaggio (il Minionese), usano spesso parole italiane come "gelato", "bravo" o "presto". Sono perfetti per accogliere i tifosi in Italia! ❄️  Pasticci sulla neve : sono protagonisti di video divertenti dove provano a giocare a curling o a sciare, rendendo i Giochi più allegri e amati dai bambini. ❄️  Le vere mascotte : fanno il tifo insieme agli ermellini Tina e Milo . Ricorda: Tina omaggia Cor tina e Milo omaggia Mil an o . ❄️ Un messaggio speciale : Milo (Paralimpico) è nat...

L'angolo dell'intervista Daniele Daccò: "Se conquisti i ragazzi con una buona storia, la leggeranno. Io? Mi sono sempre visto come il villain"

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Se vedi un ostacolo, puoi girarci intorno o attraversarlo: lui ha scelto la seconda opzione. Daniele Daccò , per tutti " Il Rinoceronte ", è uno sceneggiatore e autore che trasforma la fantasia in puro movimento.  Giornalista e fondatore della rivista " Niente da dire ", Daniele è una mente inarrestabile: scrive programmi televisivi, fumetti, romanzi e libri per ragazzi. Ma non fermatevi alle etichette: nella vita, come nei suoi amati giochi di ruolo, è soprattutto un mezz’orco barbaro di livello diciotto . Dai libri game fantasy alle ambientazioni per GdR , il suo lavoro dimostra che la narrazione non è solo svago, ma una forza capace di abbattere muri. In questa intervista ci racconta come la perseveranza batta il talento e perché, a volte, essere il " cattivo " della storia è l'unico modo per cambiare davvero le cose. 1) Daniele, se dovessi presentarti usando solo tre oggetti che hai sulla tua scrivania in questo momento, quali sceglier...