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Gli e le: i dubbi infiniti

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​Bentornati a questo nuovo appuntamento di Parole in tasca . Oggi vi metto alla prova con una parolina che fa confondere ancora un po' tutti. ​C'è un pronome che si è preso ogni spazio possibile nelle nostre conversazioni quotidiane: sto parlando di " Gli ". Lo usiamo praticamente per tutto: che il destinatario sia un uomo, una donna o persino un gruppo di persone, il povero " Gli " viene convocato ovunque come un jolly onnipresente. Ve ne siete accorti? E la sua legittima controparte al femminile, " Le "? Spesso resta in disparte, a guardare impotente mentre il collega maschile le ruba costantemente la scena.  Eppure la regola di base è semplice e chiara: " Gli " si usa per il maschile singolare ("Gli ho scritto", nel senso di ho scritto a lui). " Le " si usa per il femminile singolare ("Le ho chiesto", nel senso di ho chiesto a lei). Ma tra la teoria della grammatica e la comodità della vita d...

Visioni creative Architetture del pensiero

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Bentornati all'appuntamento di questa rubrica che altro non vuole che farvi spingere l'immaginazione al massimo. Guardate la foto. A prima vista sembra un’installazione fantascientifica, ma la realtà non è poi così diversa. Questa monumentale struttura d’acciaio è l’Atomium di Bruxelles , un’opera straordinaria alta 102 metri e costruita nel 1958 per l'Esposizione Universale. L’architetto André Waterkeyn ha voluto dare forma visibile all'invisibile, ingrandendo 165 miliardi di volte una cella elementare di un cristallo di ferro e collegando nove sfere d'acciaio attraverso lunghi tubi metallici.  Nato per celebrare il progresso scientifico e l'energia atomica, oggi è diventato il simbolo della capitale belga. Vista da vicino la struttura è fantastica, ve lo assicuro! E ora ci aggiungo del mio... Ma se la sua vera natura andasse ben oltre la chimica e la fisica?  Vi spiego: proviamo a esplorare questo meraviglioso gigante d'acciaio attraverso una m...

Perché il pensiero umano è "lento"

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Il grande paradosso del cervello Siamo abituati a immaginare i nostri pensieri come saette fulminee, capaci di viaggiare alla velocità della luce. È quello che ho sempre creduto anch'io perché, dopotutto, la nostra mente è una macchina biologica in grado di sognare, creare e risolvere problemi complessi in un secondo. La neuroscienza, però, svela un paradosso che, onestamente, non conoscevo: sebbene il cervello raccolga miliardi di informazioni ogni secondo, la nostra mente cosciente elabora i dati a un ritmo incredibilmente lento. I numeri del paradosso Un team di ricercatori del California Institute of Technology (Caltech) ha cercato di quantificare la velocità della coscienza in uno studio incentrato sulle interfacce mente-computer (pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Neuron).  I risultati cambiano completamente la percezione che abbiamo di noi stessi. • Il bombardamento invisibile (inconscio): gli occhi, la pelle e le orecchie raccolgono stimoli dall...

Il vinile

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​ Quando la musica torna a farsi sentire ​Vi ricordate il rito del vinile? Quella sensazione unica di prendere il disco dal cartone, pulirlo dalla polvere con l'apposita piccola spugnetta, appoggiare la puntina del giradischi sul primo solco e aspettare quel leggero fruscio iniziale. Sembrava un mondo passato per sempre, eppure oggi i nostri ragazzi stanno riscoprendo esattamente quel gesto. ​Nonostante la musica digitale sia ovunque, i dati confermano una grande sorpresa: i dischi fisici continuano a crescere, e il traino arriva proprio dagli adolescenti . Non sto parlando di una moda vintage o un capriccio passeggero. ​Cosa ascoltano i ragazzi sul piatto? ​Se pensiamo che i giovani comprino solo i vecchi classici rock dei genitori, ci sbagliamo di grosso. Il mercato oggi si divide in due mondi affascinanti: ​▪️il rap e la trap nostrana: artisti come Kid Yugi , Geolier , Shiva e Marracash dominano le classifiche dei formati fisici. Avere il vinile colorato in edizi...

Parole in tasca La Z e il raddoppio

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Benvenuti al terzo appuntamento di Parole in tasca! Dopo aver sistemato i confini dell 'acca e scovato i trabocchetti della d eufonica, oggi facciamo i conti con una lettera che ha una carica fortissima: la Z . La zeta ha un suono deciso, tagliente... e forse è proprio per questo che spesso ci viene spontaneo raddoppiarla anche quando non serve. Quante volte vi è capitato di scrivere stazzione , lezzione o operazzione raddoppiando quella consonante con l'entusiasmo di chi vuole calcare la mano? Eppure, la lingua italiana ha le sue regole. Ma vediamo oggi che cosa hanno combinato i due amici. È il pomeriggio dei compiti insieme in salotto. Chiara sta scrivendo un testo, mentre Francesco è seduto sul divano con lo smartphone. All'improvviso, Chiara si blocca, fissa la penna e chiede: «Senti un attimo, Franc... ma " creazione " si scrive con una o due zeta? Perché a furia di pensarci mi viene il dubbio che con la doppia sembri più forte!» ...

La mente dei ragazzi: tra stanze colorate, ansia e telefoni

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Riusciamo a comprendere i pensieri dei nostri ragazzi? A volte anch'io mi sento persa, ve lo assicuro. È difficile spingerli a spiegare quello che provano, oppure decifrare il loro stato d'animo. Oggi questa età è come una stanza piena di specchi e luci. Fuori si mostra una cosa, ma dentro si prova un'altra. Per cercare di capire cosa passa nella testa di un adolescente, basta guardare tre dettagli della vita quotidiana confermati anche da recenti studi e trend. ▪️ La stanza ( dopamine decor) : le camere si riempiono di luci a LED colorate e specchi dalle forme fluide. I report di piattaforme come TikTok e Pinterest mostrano che non è semplice disordine: si chiama dopamine decor, ed è la tendenza a usare l'arredamento come scudo visivo per stimolare il benessere e proteggersi dalla confusione esterna. ▪️ Le parole ( il boom dei post ): parlare di salute mentale online per i giovani è ormai la normalità. Un'indagine reale pubblicata a settembre 2026 d...

L'angolo dell'intervista Carmine Padula: "Carlo Acutis ha fatto della sua semplicità un messaggio"

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"Il lavoro più importante è stato quello di andare ad aggiungere, e non a descrivere, le emozioni e le scene di questo film". Oggi ho il grande piacere di ospitare uno dei talenti più brillanti e precoci del panorama musicale italiano:  Carmine Padula . Nato a Foggia nel 2000, Carmine è compositore, pianista e direttore d'orchestra. A soli 18 anni ha segnato l'esordio più giovane in Rai nella sezione colonne sonore, firmando le musiche di Ognuno è perfetto per il regista Giacomo Campiotti , con cui è nato un sodalizio artistico straordinario. Da allora la sua firma ha accompagnato successi televisivi e cinematografici del calibro di La Sposa , Chiara Lubich , La Luce nella Masseria e la serie-evento La lunga notte , che gli è valsa la vittoria ai prestigiosi SIAE Music Awards . Un percorso che lo ha visto protagonista anche su palchi istituzionali e televisivi unici — dall'inaugurazione in streaming del G20 di Matera alla prima serata di Rai 1 per Una voce...