Manifestare è un diritto, far paura no
Se una chat sul telefono svuota le classi... Esprimere le proprie idee, scendere in piazza e protestare è un diritto di tutti. Questa è la democrazia . Ma quando la protesta si trasforma in violenza, c'è qualcosa che si rompe. Lo stiamo vedendo in questi giorni, le immagini sono terribili, si rimane allibiti di fronte a tutto questo. E, purtroppo, quando quella violenza si sposta nel mondo virtuale e diventa un messaggio sul telefono che minaccia gli adolescenti, si supera un limite pericolosissimo. Nelle ultime ore la paura è entrata nelle case di tante famiglie. È bastata una notifica sui telefoni dei ragazzi che frequentano le scuole superiori. Un messaggio girato da chissà chi, pieno di minacce pesanti: si parlava di aggressioni, blocchi e violenze di gruppo contro le studentesse fuori dalle scuole e dalle università. Un passaparola selvaggio che in pochi minuti ha fatto il giro dei gruppi WhatsApp e dei social, rimbalzando di città in città...