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Mare, montagna o esami? Come sopravvivere a giugno (con un pizzico di storia)

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Lo sapevi che...? L’ossessione di noi italiani per la spiaggia ha una data di nascita: 30 luglio  1843 . In quel giorno fu inaugurato a Rimini il primo "Stabilimento privilegiato dei Bagni di mare". Però, all'inizio, non si andava in spiaggia per fare il bagno o prendere il sole, in quanto veniva usato esclusivamente come terapia medica contro l'ansia e la malinconia. ​Quasi due secoli dopo, le abitudini sono cambiate e oggi l'Italia si divide nettamente in: ​▪️i fedelissimi dell'ombrellone ➡️ preso d'assalto il turismo di prossimità. Riviera Romagnola (mantenendo la tradizione!), Salento, Costiera Amalfitana e Sardegna sono le mete più gettonate; ▪️gli amanti della tranquillità ➡️ chi odia la folla (e vuole salvare il portafogli) scappa verso l'entroterra: borghi storici, colline e aria fresca in montagna. ​Il vero problema? Prima di vedere l'ombra di una sdraio, bisogna sopravvivere a giugno. Tra scadenze, uffici bollenti ed esami, ecco una scena...

Visioni creative: gli oggetti ci guardano! (La vita segreta delle cose)

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Vi è mai capitato di guardare il muso di una macchina, una presa della corrente, una maniglia o una valigia e vederci una faccia?  Una faccia che sorride, che è triste, che fa l'occhiolino o che sembra sbalordita? Non siete pazzi, tranquilli! Succede a tutti, anche a me, ed è una bellissima illusione della nostra mente. Gli scienziati la chiamano " pareidolia ", ma per la rubrica "Visioni creative"  la chiamo semplicemente: fantasia allo stato puro. Oggi useremo questo sguardo speciale per un gioco della domenica super veloce, perfetto per ridere insieme e attivare la creatività! L'obiettivo del gioco L'esercizio che vi propongo serve a: ▪️ cambiare prospettiva : imparare a usare questa simpatica illusione per trovare il divertimento nelle cose più banali che abbiamo in casa. ▪️ giocare con l'ironia : scrivere qualcosa di leggero che faccia sorridere chi legge. ▪️ osservare meglio : guardarsi intorno con molta più attenzione. ...

Trucchi da palcoscenico: l'equivoco

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Nelle prime due puntate (che trovate nel blog) abbiamo visto come far salire la tensione e come sfruttare i contrasti tra ambienti diversi. Oggi vi farò scoprire la tecnica che ha fatto la fortuna di commedie leggendarie, dai classici di Shakespeare ai film di Hollywood: l'equivoco (o quid pro quo ). Anche questo meccanismo è semplice e si basa essenzialmente su un corto circuito comunicativo: due persone parlano, ma una delle due è convinta di trovarsi in una situazione completamente diversa. Ecco le tre caratteristiche fondamentali per farlo funzionare: ▪️ il doppio binario : il dialogo deve avere perfettamente senso per entrambi, anche se le loro menti viaggiano su due binari opposti; ▪️ la cecità : nessuno dei due personaggi deve sospettare del malinteso. Più sono convinti di capirsi, più fa ridere; ▪️ la complicità con il lettore : chi legge deve conoscere la verità fin dall'inizio. Il divertimento sta proprio nel vedere i personaggi che si complicano la vita da soli. G...

Trucchi da palcoscenico: la tecnica del pesce fuor d'acqua

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Nel post di ieri vi ho spiegato come far salire la pressione a un personaggio (escalation comica). Oggi, invece, vi farò scoprire la tecnica preferita dalle commedie di Hollywood : il pesce fuor d'acqua. Il meccanismo è semplicissimo: si prende un personaggio abituato al lusso, alla tecnologia o a regole rigidissime e lo si catapulta letteralmente in un ambiente estraneo a lui, più rustico, caotico, dove le sue regole non valgono. Ecco, in breve, quali sono le tre caratteristiche fondamentali da inserire per far funzionare al meglio questa tecnica (provateci) ▪️ L'incompatibilità : l'ambiente deve essere l'esatto contrario della "zona di comfort" del protagonista. ▪️ L'impossibilità di fuggire : il personaggio deve essere costretto a restare lì (per lavoro, per una promessa, o per un imprevisto). ▪️ L'adattamento (o il disastro): il protagonista cerca di applicare le sue vecchie regole al nuovo mondo, creando situazioni ridicole. La risata, dunque, n...

Trucchi da palcoscenico: la tecnica dell'escalation comica

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Da oggi sul blog vi presento alcune tecniche di scrittura speciali. La cosa bella? Che, oltre a venire usate nei libri , sono gli stessi trucchi che i registi utilizzano a teatro per tenere gli spettatori incollati alla sedia, che gli sceneggiatori usano al cinema e nelle serie TV per farci ridere o emozionare. Partiamo dalla prima che è anche una delle più divertenti ▪️  La pentola a pressione  Questa tecnica si presenta come una vera e propria escalation comica. Significa che la storia non parte subito con un grande botto, ma sale di giri un po' alla volta.  Nello specifico, si prende un protagonista bloccato in un posto (come un cameriere in un ristorante affollato) e gli si accumulano addosso tanti piccoli fastidi banali.  All'inizio il poveretto sopporta, poi la pressione aumenta, finché non perde la testa e fa qualcosa di assurdo.  La risata nasce proprio dal vedere questa temperatura che sale fino a far saltare la valvola! Ecco cosa succede al mio prot...

Il nuovo cinema dei teenager

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Dalle Backrooms a BookTok: storie per esorcizzare la realtà Quali sono i gusti dei ragazzi di oggi al cinema? Sicuramente non vogliono più le solite storie finte e troppo perfette, ma un legame diretto con il mondo digitale in cui vivono. ​I trend del momento parlano chiaro: ▪️​registi esplosi su YouTube (come l'horror The Backrooms ) ▪️​nostalgia per gli anni 2000 ▪️​bestseller diventati virali su BookTok ​I ragazzi cercano storie che affrontino la loro paura più grande: passare troppo tempo davanti agli schermi e perdere il contatto con la realtà. ​Ti è mai capitato di vivere un momento noioso o doloroso e pensare: “ Se fossi il regista, taglierei la scena”?  Quando la realtà ci blocca, la scrittura creativa ci offre una strada alternativa: usare la finzione del cinema per buttare fuori verità nascoste. ​Tutto parte da una frase:  " Se questo fosse un film... " Tra cinema e realtà: 3 esercizi di scrittura per sbloccare la tua storia L'horror web Tracc...

2 giugno: ottanta anni della Repubblica! 🇮🇹

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In questo giorno, nel 1946, gli italiani andarono a votare per scegliere tra la Monarchia e la Repubblica . Vorrei provare a raccontare quegli eventi in un modo del tutto diverso. Quando guardiamo alla storia , spesso vediamo solo grandi date, numeri e firme su trattati ufficiali.  Ma la storia, a volte, nasconde una presenza importantissima: l'umanità che si cela nei dettagli. La scheda ufficiale del referendum istituzionale del 1946 (fonte: Arcipelagoadriatico.it) Per i libri di storia quella data rappresenta il momento in cui l’Italia divenne una Repubblica ma, se ci fate caso, quel giorno è fatto delle stesse emozioni che rendono indimenticabile un racconto. ▪️ La grande tecnica del "depistaggio"  Nel suo film C'è ancora domani , Paola Cortellesi inserisce  un meccanismo narrativo perfetto. Per tutto il tempo ci mostra una lettera misteriosa . Ci fa immaginare di tutto: un amante, una fuga, un segreto. Poi, alla fine, scopriamo che è "solo"...