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Carte Pokémon: nostalgia o investimento?

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​Collezionisti o semplici amanti dei Pokémon attenzione! Vi riporto una notizia che il​ TG5 ha dato qualche sera fa: se l'avete persa, sappiate che il gioco che accompagnava buona parte di voi nei pomeriggi d'infanzia ha dato vita a un mercato globale da capogiro. Quei pezzetti di cartoncino colorato oggi valgono una fortuna . ​Il valore si regge su tre pilastri fondamentali: 👉🏻  ​la prima edizione (1999): il simbolo "Edition 1" sulla carta cambia tutto; 👉🏻 ​il "grading" : aziende specializzate sigillano le carte assegnando un voto da 1 a 10. Un 10 ( Gem Mint ) vale oro; un graffio azzera il prezzo; ​👉🏻 i personaggi chiave : Charizard è il re indiscusso del mercato. ​Per capire le cifre: un Pikachu Illustrator è stato venduto per 5 milioni di dollari , mentre un Charizard olografico del 1999 in condizioni perfette ha toccato i 420.000 dollari. ​La nostalgia, a quanto pare, ha un prezzo decisamente alto. Avete ancora i vostri mazzi in so...

Visioni creative Il mondo a testa in giù. E tu cosa vedi?

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Guardate questa foto...  Fa girare la testa solo a guardarla, vero?  Cosa vediamo : una ragazza in una verticale perfetta, sospesa su una trave di ferro arrugginito, molto sopra i grattacieli di una metropoli. Sotto di lei c'è il traffico e il rumore.  Sopra di lei solo il cielo azzurro è qualche nuvola. Oggi, per la rubrica " Visioni creative ", vorrei utilizzare questa bellissima immagine per farvi riflettere attraverso il gioco e anche per staccare la spina e liberare la fantasia! L'obiettivo L'esercizio è utile per: ☑️ esplorare le emozioni : imparare a descrivere sensazioni forti come la paura, il coraggio o la libertà ☑️ usare i cinque sensi : non raccontare solo quello che si "vede", ma immaginare il freddo del metallo, il rumore del vento o il battito del cuore ☑️ trovare la calma : concentrarsi su un'immagine forte per liberare la mente dallo stress della giornata. Come funziona? È molto semplice: scegli il tuo punto di vista Gua...

L'angolo dell'intervista Gabriele Pignotta: "Raccontare una storia significa raccontarla esattamente così"

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Regista, attore, sceneggiatore e commediografo. Oggi ho il piacere di ospitare nel mio blog Gabriele Pignotta , uno dei talenti più versatili e di successo dello spettacolo italiano. Laureato in Sociologia della formazione, ha fatto della commedia contemporanea la sua cifra stilistica, fondendo una comicità travolgente a un profondo sguardo sociale. Diamo un'occhiata alla sua straordinaria carriera. Teatro da record : oltre 700.000 spettatori a stagione e il primato assoluto di biglietti venduti in un solo giorno al prestigioso Teatro Sistina (1.800 biglietti). Il sodalizio con Vanessa Incontrada : un legame artistico e umano ultra-decennale che ha regalato al pubblico grandi successi sia al cinema, con il film Ti sposo ma non troppo (campione di ascolti su Rai 1), sia sul palcoscenico. Cinema e grandi collaborazioni : regista del pluripremiato Ötzi e il mistero del tempo e di Toilet (acclamato da GQ). Ha inoltre firmato a quattro mani con Carlo Verdone la sceneggiatura del ...

Il fenomeno degli schermi divisi

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La curiosità I video che guardano i ragazzi Se osservate lo smartphone di un adolescente oggi, noterete una cosa strana. Spesso lo schermo è diviso in due parti separate. Nella metà superiore c’è un video di una persona che parla. Nella metà inferiore c'è il filmato di un videogioco colorato dove si corre senza sosta. Questa nuova moda serve a catturare l'attenzione dei più giovani, abituati a ricevere stimoli continui e velocissimi. Ma cosa c'è dietro questo bisogno? La storia: il mio flusso di coscienza Guardo lo schermo del mio telefono ed è diviso a metà . Non mi giudicate, abbiate pietà . Sopra c'è una persona che racconta la sua giornata movimentata . Sotto c'è una macchinina che salta su una pista colorata .  Gli adulti mi dicono che così rovino la mia mente ,  che non so più stare attento a una cosa sola veramente .  Il fatto è che il mondo reale a volte mi sembra troppo lento .  Ho bisogno di riempire gli occhi di colori, di movimento ...  Q...

Liberare la creatività: l'esercizio dell'oggetto misterioso

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​Ammettiamolo: passiamo le giornate a scrivere email, messaggi di lavoro veloci o post serissimi. Oggi però stacchiamo la spina.  Vi va di fare un piccolo esperimento mentale nei prossimi due minuti? Guardatevi attorno: ​gli oggetti che ci circondano sono i testimoni silenziosi delle nostre giornate.  Ci vedono quando siamo spettinati, quando esultiamo per un gol sul divano, quando fissiamo il soffitto in cerca di ispirazione o quando cambiamo umore. Ma se per un momento potessero parlare e dire la loro... cosa racconterebbero? ​Oggi vi lancio una sfida flash di scrittura creativa. Nessun voto, nessuna ansia da pagina bianca, solo cinque minuti di puro svago per allenare il cervello a guardare le cose da un'altra prospettiva. Lo scopo di questa sfida è allenare l'elasticità mentale e superare il blocco del foglio bianco in cinque minuti. In particolare, ti aiuterà a: ▶️ cambiare prospettiva : uscire dai tuoi panni per guardare la realtà con occhi diversi ▶️ giocare con l...

Perché l'Intelligenza Artificiale non saprà mai scrivere un vero "Flusso di coscienza"?

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Se chiedi a un 'IA di scrivere una poesia o un saggio, il risultato sarà quasi perfetto. Ma se le domandi di scrivere un vero flusso di coscienza , non saprà farlo.  Perché? Il motivo si trova in una parola: l 'errore . L'IA è programmata per essere logica , prevedibile e corretta .  Quando scrive, calcola matematicamente quale parola ha più probabilità di venire dopo quella precedente, cerca costantemente informazioni e, più di tutto, cerca l'ordine . La mente umana , invece, funziona al contrario. Quando i nostri pensieri scorrono liberi, siamo caotici: saltiamo da un ricordo d'infanzia a quello che abbiamo mangiato ieri in una frazione di secondo. Programmiamo la nostra vacanza mentre un altro pensiero sulla spesa da fare si affaccia nell'immediato. Veniamo distratti da un rumore della strada, facciamo associazioni assurde che solo noi possiamo capire.  Provate a seguire il filo di un vostro pensiero e vedete dove vi porta... La morale per ch...

"Mamma, la scrivania ha un’energia negativa!" Alla scoperta del Bed Rotting

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Immaginate questa scena... Entro in camera dei miei figli. Nessuno di loro sta dormendo. I libri aperti sul cuscino.  I telefoni a portata di mano.  Gli evidenziatori, le penne, i quaderni, sparsi tra le lenzuola. Loro a gambe incrociate che ' studiano ' sul letto. Io che rimango letteralmente a bocca aperta. Questo primo episodio è successo un po' di tempo fa e, in quel momento, stentavo davvero a crederci... tant'è che il richiamo di una postazione decente, sedia e scrivania, è subito uscito dalla mia bocca. Ma non è valso a nulla: loro hanno continuato a stare lì. Ricordare i tempi che furono, i miei in questo caso, quando esistevano sedia e scrivania appunto, per studiare, è stato inutile. Siccome sono una che non si ferma davanti alla superficie delle cose, ho fatto una breve ricerca online.  Cosa ho scoperto?  Che questa tendenza, cioè lo studiare sul letto, ha persino un nome ed è diventata una moda: la chiamano " Bed Rotting ", che signific...