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​"Il gioco non deve essere realtà": Gabby16bit e il coraggio di restare umani sul web.

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Se navigate su YouTube , è impossibile non esservi imbattuti almeno una volta nel suo sorriso. L'ospite che vi presento oggi è uno dei volti storici del web italiano: Gabby16bit (all’anagrafe Gabriel Weiss). Ha iniziato nel 2013 e da allora non si è più fermato, collezionando numeri stratosferici: 3 milioni di iscritti e oltre 3 miliardi di visualizzazioni . ​Ma dietro i pixel di Minecraft o le sfide su Roblox , chi è davvero Gabriel?  Dovete sapere che in questi 12 anni Gabriel ha fatto di tutto: ha giocato a centinaia di titoli diversi, ha scritto fumetti di successo e oggi si dedica persino allo sviluppo di videogiochi veri e propri. La sua forza è stata quella di restare " family friendly ", diventando un punto di riferimento per migliaia di ragazzi che, nel tempo, sono cresciuti insieme a lui.  Gabriel ha anche un lato molto riflessivo e ci sono aspetti che emergono di lui davvero interessanti... Ve ne svelo qualcuno perché nell'intervista c'è tant...

Opere d'arte dal "vivo"

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" Ei fu. Siccome immobile... " Ogni 5 maggio, queste parole di Alessandro Manzoni mi tornano alla mente. Sono dedicate a un uomo che ha scosso il mondo: il grande Napoleone Bonaparte . Eppure l'ode lo descrive nel momento in cui tutto si è concluso, in cui davanti alla notizia della sua morte anche la terra resta " attonita ". Del grande imperatore rimangino solo i quadri , i ritratti e le raffigurazioni a lui dedicate. Immagini potenti, certo, ma mute , custodi di segreti che non possono più svelare. E se quell'immobilità potesse finalmente spezzarsi e ​l'opera d’arte riuscisse a parlare? Non è pura immaginazione, perché siamo di fronte a una scoperta che rivoluzionerà questo settore: al CES 2026, infatti, è stata presentata una cornice E-Ink che, grazie a microfoni e intelligenza artificiale, permette di interagire vocalmente con le immagini .  Pensate un po'...potete chiedere alla cornice: " Fammi un quadro in stile Picasso che rappresent...

L'angolo dell'intervista Lorenzo Fibbi: "Il mio sogno offline è tutto ciò che è inerente al mondo della profumeria"

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Lo incrociamo ogni giorno nel feed, tra uno sketch e un'inquadratura che sembra parlare proprio di noi. Ma dietro la camera, dove l'ironia lascia spazio ai progetti personali, c'è un Lorenzo che pochi conoscono: un ragazzo che non si sente prigioniero dell'esposizione forzata e che difende una riservatezza rara. Lorenzo Fibbi parla di profumi, di essenze, dà consigli...e questa sua passione mi ha incuriosita.  Sapete che se dovesse ricominciare senza social farebbe l' attore ? Nelle righe che andrete a leggere ci racconta come si vive oggi senza farsi mangiare dall' algoritmo , svelando che la sua vera ambizione ha l'odore di una fragranza ancora da creare. Dieci domande per scoprire che, dietro i sorrisi digitali, c'è una parola che risuona più forte delle altre: " reinventa ". 1) Tre aggettivi per Lorenzo e un progetto che hai nel cassetto da anni ma che ti fa ancora troppa paura tirare fuori. Disponibile, empatico e spero si...

Programma della settimana

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Ho intervistato tre menti straordinarie, tre giganti dei loro settori, ma ho chiesto loro di parlarmi dell'uomo dietro il successo. Non leggerete i nomi nei titoli, ma riconoscerete la loro anima nelle risposte. 👉🏻 Lunedì inizieremo con chi ha costruito imperi digitali partendo da un'intuizione, ma che oggi custodisce un sogno segreto fatto di fragranze e riservatezza.  👉🏻 Mercoledì entreremo nel mondo di chi connette milioni di persone, scoprendo che la solitudine può essere la più grande energia creativa. Una riflessione onesta sul confine tra il personaggio e l'uomo. 👉🏻 Venerdì chiuderemo con chi ha scalato le classifiche mondiali partendo da un garage, imparando che la felicità è spesso solo un luogo di passaggio e che il vero successo ha un prezzo altissimo. Tre flash, tre vite, tre modi diversi di guardare al futuro. Fermatevi, rallentate il ritmo e lasciatevi trasportare. Il viaggio comincia ora.

Visioni creative: 3 trucchi per inizi coinvolgenti!

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Ciao 'Visionari'! 🌟 Quante volte avete aperto un libro o un blog e, dopo la prima riga, avete pensato: " Che noia... "? L'inizio è tutto, è fondamentale ( andando   un po' indietro tra i miei post troverete sicuramente un pezzo su questo argomento ).  È il gancio che ti cattura. Se volete scrivere storie, interviste o post che le persone leggono fino in fondo, dovete allenare l'incipit .  Ecco 3 esercizi semplici per iniziare a scrivere alla grande! 👇 💥  Lo zoom Il primo trucco è ignorare tutto il resto e concentrarsi su un dettaglio fisico o un segno che una persona porta addosso. L’incipit che vi suggerisco è questo: "Le sue dita sono ancora blu, segno che l’arte non l'abbandona mai". 📝 L'esercizio   Immaginate di incontrare qualcuno, non concentratevi sul viso. Osservate le sue mani, i suoi capelli o un segno particolare (come una macchia di vernice o un graffio). Scrivete una frase che parta da quel dettaglio per spie...

L'angolo dell'intervista. Matteo Montaperto: "Dietro ogni singolo scatto c'è per forza di cose anche un'immaginazione su quello che fu quel dato posto"

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Attore, fotografo, autore e papà. L'ospite di oggi è un artista a 360° che ha fatto della curiosità il suo motore principale: Matteo Montaperto . Formatosi tra teatro e fotografia , ha saputo trasformare la passione profonda per il cinema — quello che spazia dai classici Disney ai capolavori di Hitchcock — in un linguaggio moderno e accessibile . Co-fondatore del trio comico Due & Mezzo , ha portato la sua creatività dai palchi teatrali fino ai social , dove oggi racconta con ironia e leggerezza le sfide quotidiane di un genitore. Il suo punto di forza è il contrasto : se da un lato documenta il silenzio e la polvere dei luoghi abbandonati con il progetto Ascosi Lasciti , dall'altro rompe quel silenzio con la spontaneità delle sue "freddure esistenziali". Matteo non si limita a scattare o a recitare ; lui osserva la vita in tutte le sue sfumature , mantenendo sempre quello sguardo curioso che lo accompagna fin da bambino. In questa intervista ci guida dietro ...

1° maggio: tra paradossi americani e serpenti abruzzesi

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Il pensiero corre immediatamente alla voglia di una gita fuori porta o ai concerti in programma per questa importante giornata.  Ma sapete dove è nata la festa? In America... eppure, l'America, non la festeggia, e per l'Italia è una celebrazione dei diritti  da cui ha dovuto  'nascondersi' per vent’anni dietro il Natale di Roma. Tra antichi riti pagani per la dea Flora e lotte operaie, ho scovato alcune curiosità che trasformano questa giornata in un racconto che non è solo un semplice giorno di riposo. 🌍 Curiosità dal mondo L'ironia del "Labor Day" americano : può sembrare un paradosso che la festa sia nata per i fatti di Chicago del 1886 , ma che negli USA si festeggi a settembre. Fu il presidente Grover Cleveland a spostarla nel 1894 : temeva che il 1° maggio diventasse un'occasione per celebrare il socialismo e le rivolte anarchiche. Il numero perfetto (8-8-8) : in passato, il simbolo della giornata era spesso un triangolo o una spi...