Ritrovare la serenità nella propria solitudine
" Vivo in quella solitudine che è penosa in gioventù, ma deliziosa negli anni della maturità ". Con queste parole, contenute nel suo celebre saggio del 1934 Come io vedo il mondo (e riprese poi nella raccolta Out of My Later Years ), Albert Einstein descriveva il suo rapporto con l'isolamento. Premetto che l'idea di questo post mi è balzata alla testa dopo aver visto e letto una notizia che mi è stata condivisa su WhatsApp. Come sempre, quando qualcosa mi colpisce nell'immediato, la mia mente parte in quarta e avverto la necessità di scrivere i miei pensieri. A questo punto vengo subito al sodo... Quante volte ci sarà capitato di voler rimanere soli, di restare a contatto con i nostri pensieri? Un bisogno estremamente personale che non va visto come egoismo, ma come uno spazio che il proprio io richiede a voce alta. Nel capitolo intitolato Un cavallo che tira da solo , Einstein confessava che la solitudine non era per lui un segno di disprezzo ver...