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La mente dei ragazzi: tra stanze colorate, ansia e telefoni

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Riusciamo a comprendere i pensieri dei nostri ragazzi? A volte anch'io mi sento persa, ve lo assicuro. È difficile spingerli a spiegare quello che provano, oppure decifrare il loro stato d'animo. Oggi questa età è come una stanza piena di specchi e luci. Fuori si mostra una cosa, ma dentro si prova un'altra. Per cercare di capire cosa passa nella testa di un adolescente, basta guardare tre dettagli della vita quotidiana confermati anche da recenti studi e trend. ▪️ La stanza ( dopamine decor) : le camere si riempiono di luci a LED colorate e specchi dalle forme fluide. I report di piattaforme come TikTok e Pinterest mostrano che non è semplice disordine: si chiama dopamine decor, ed è la tendenza a usare l'arredamento come scudo visivo per stimolare il benessere e proteggersi dalla confusione esterna. ▪️ Le parole ( il boom dei post ): parlare di salute mentale online per i giovani è ormai la normalità. Un'indagine reale pubblicata a settembre 2026 d...

L'angolo dell'intervista Carmine Padula: "Carlo Acutis ha fatto della sua semplicità un messaggio"

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"Il lavoro più importante è stato quello di andare ad aggiungere, e non a descrivere, le emozioni e le scene di questo film". Oggi ho il grande piacere di ospitare uno dei talenti più brillanti e precoci del panorama musicale italiano:  Carmine Padula . Nato a Foggia nel 2000, Carmine è compositore, pianista e direttore d'orchestra. A soli 18 anni ha segnato l'esordio più giovane in Rai nella sezione colonne sonore, firmando le musiche di Ognuno è perfetto per il regista Giacomo Campiotti , con cui è nato un sodalizio artistico straordinario. Da allora la sua firma ha accompagnato successi televisivi e cinematografici del calibro di La Sposa , Chiara Lubich , La Luce nella Masseria e la serie-evento La lunga notte , che gli è valsa la vittoria ai prestigiosi SIAE Music Awards . Un percorso che lo ha visto protagonista anche su palchi istituzionali e televisivi unici — dall'inaugurazione in streaming del G20 di Matera alla prima serata di Rai 1 per Una voce...

L'angolo dell'intervista Intelligenza artificiale: "Solo l'uomo sa cosa significa soffrire o essere felici"

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Chiacchierata con la macchina: se l'IA obbedisce all'uomo, perché ne abbiamo paura? Vi ricordate di The Terminator ? Il cult degli anni '80 con Arnold Schwarzenegger . Lì la minaccia era un classico della fantascienza: i computer prendevano coscienza di sé e decidevano di distruggere l'umanità. Oggi sappiamo che la realtà è molto diversa e che le macchine non hanno un'anima. Eppure, quella sensazione di perdere il controllo rimane.  Per capire come stanno davvero le cose, ho deciso di fare un esperimento: porre queste domande direttamente a un'Intelligenza artificiale generativa. Un'entità fatta solo di codice che non prova emozioni, ma che conosce dall'interno le regole del suo mondo. Ecco com'è andata la nostra chiacchierata. 1) Benvenuta nel mio blog. È un'intervista particolare e spero di non perdermi, quindi vengo subito al nocciolo della questione. L'IA sta prendendo davvero il sopravvento sull'uomo, la persona umana ch...

Parole in tasca Le regole della "d" eufonica

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Benvenuti al secondo appuntamento di Parole in tasca ! Dopo aver rispolverato i confini e le sorprese dell'acca (post del 17 settembre), oggi andiamo a togliere qualche incertezza su una lettera che spesso causa perplessità: la D (eufonica, per gli amici). Quante volte vi è venuto il dubbio amletico davanti alla tastiera o su un foglio qualsiasi? Sicuramente tante. Mettere o non mettere quella "d" eufonica? Spesso si tende ad abbondare, ma la regola della lingua italiana è molto semplice: la d eufonica va usata solo ed esclusivamente davanti a vocale uguale (es.: vado ad aprire;   ed ecco l'ultima proposta). Quando non si usa : non va mai inserita se la parola successiva comincia con una vocale diversa (es. a Empoli e non ad Empoli ) o se inizia già con la lettera "d" (es. a dicembre e non ad dicembre ). Ma allora, se la regola vuole la vocale uguale, perché diciamo sempre " ad esempio " anche se la parola inizia con la " e ...

"Scrivere Creare Immaginare" arriva in libreria e nel circuito delle biblioteche! 🏛️🛍️

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Ho una meravigliosa notizia da darvi!  ✨" SCRIVERE CREARE IMMAGINARE. Un viaggio tra realtà e fantasia " è ufficialmente ordinabile in tutte le librerie fisiche d'Italia!  Questo è possibile grazie alla distribuzione nazionale di Youcanprint , che ha inserito il libro nei circuiti dei più grandi distributori italiani (come Fastbook ). Che sia una grande catena ( Mondadori , La Feltrinelli ,  Giunti ) o la piccola libreria indipendente del vostro quartiere, potete richiedere la copia cartacea direttamente al bancone. 🏛️ Un'altra grande novità: il circuito delle biblioteche Grazie al completamento delle procedure di deposito legale, il volume è stato ufficialmente catalogato e inserito nel database del Sistema Bibliotecario Nazionale (SBN) . Questo significa che l'opera è ora registrata e custodita nella memoria storica dei libri del nostro Paese! Come fare per averlo in libreria? Ve lo dico subito, è semplicissimo. ▪️Andate dal vostro libraio di fiduc...

Macchine spente, pensieri accesi

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Oggi, 22 settembre, si celebra la " Giornata mondiale senz'auto ". Nata per dare un respiro alle nostre città soffocate dal traffico, questa ricorrenza non è solo un invito ecologico, ma una provocazione culturale.  Ci sfida, infatti, a superare l'automatismo con cui afferriamo le chiavi della macchina anche per fare poche centinaia di metri. Per quanto mi riguarda non ho problemi, la sfida la vinco io... perché a camminare non ho problemi! Quella che, invece, è ormai diventata una necessità è limitare sì l'uso dell'auto per ridurre l'impatto ambientale - le emissioni di CO2 e la qualità dell'aria che respiriamo sono al primo posto - ma volete mettere il risparmio di benzina visti i prezzi dei carburanti? Tuttavia, c'è un beneficio che è spesso invisibile: la riconquista del nostro tempo e della nostra salute mentale. L'abitacolo di un'auto ci isola dal mondo, trasformando il tragitto in una fonte di stress tra semafori, code e...

Pace: dove stiamo sbagliando?

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Questo nome (astratto in grammatica) evoca in me una calma intensa. Se chiudo gli occhi e provo a rifletterci più approfonditamente riesco a trovare un equilibrio che a parole è difficile spiegare. È una sensazione di benessere, di tranquillità, di appagamento. Ebbene, parlare di pace in tempi di guerra è difficile.  Oggi, in occasione della Giornata Internazionale della Pace , sentiamo ancora di più questo peso. Perché, vedete, non è semplice porre fine a tutte le ostilità se non c'è una seria presa di posizione. Non sto parlando di accordi economici e politici, di trattative sottobanco o alla luce del sole... quella non è pace, anche se la chiamano così. Pace è accontentarsi di quello che si ha. Pace è non voler a tutti i costi invadere il territorio di un altro. Pace è aiutare chi è in difficoltà, non perseguitarlo. Pace è vivere bene con tutti. Ho pensato a questa storia, mentre riflettevo su cosa scrivere...i bambini sono il nostro futuro, e chi più di loro ha biso...