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Voce alla Liberazione

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​Quella sera del 25 aprile 1945 sono stata la prima a trasmettere l'annuncio della " Liberazione ". Fino a quel giorno le voci che davano le notizie erano ancora tutte sommesse, non potevano comunicare come avrebbero voluto, come se avessero avuto un bavaglio . ​Quanti ricordi di quegli anni... sono ancora funzionante, sapete? Mi viene in mente il profumo pungente della polvere sulle mie valvole che si scaldavano e il ronzio costante che, in quel silenzio teso, sembrava il mio battito cardiaco. In quella stanza piccola, tra l’odore di caffè d’orzo e tabacco stantio, ero presente in ogni fase, sempre ligia al mio dovere. Ho dato la possibilità a tante emozioni di restare nascoste e poi, finalmente, al sospiro di sollievo di venire fuori. ​Quella sera ero qui, anche se la stanza oggi è totalmente diversa da quella di ottantuno anni fa. Immaginate la scena: una mano tremante, sudata per l'emozione, afferra la mia manopola e la gira al massimo. In quel mome...

L'angolo dell'intervista Malita Choul: "Ad oggi mi rendo conto che è fondamentale esprimersi correttamente e avere un lessico ricco"

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A volte i percorsi delle persone si incrociano per i motivi più inaspettati. A farmi scoprire Giusy, in arte Malita Choul , è stato un denominatore comune: Campobasso . È la mia città, ed è il posto in cui lei ha scelto di formarsi e studiare al Conservatorio "L. Perosi". Sapere che tra quelle stesse strade è nata la sua identità di artista mi ha spinta a guardare al di là dello schermo, per capire cosa si nasconde realmente dietro i suoi video virali seguiti oggi da oltre  319 mila persone . Oggi Giusy è un’attrice e una cantante lirica che ha scelto di far convivere linguaggi differenti, portando la forza del teatro sui social. In questa chiacchierata per Flusso di Coscienza, ci svela il suo dietro le quinte: parliamo del coraggio di tornare in scena dopo un periodo di pausa e della libertà di definirsi, prima di tutto, una persona curiosa . C’è una Giusy che rivendica il diritto di essere "procellosa" e che ci insegna a non temere la noia, perché è proprio lì ch...

La tua firma nel mondo

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Spero che abbiate letto in molti l'intervista a Francesco Sarnataro pubblicata lunedì. Se non lo avete ancora fatto, vi consiglio di andare a sbirciare quella pagina perché le risposte che ha dato meritano davvero. Mi è piaciuta molto questa sua frase: " Cerco di distinguermi non perché voglio essere “diverso”, ma perché non riesco a essere uguale agli altri ." È un pensiero profondo, che mette in evidenza la voglia di non omologarsi e di emergere con la propria personalità. Ho pensato ad un esercizio di scrittura creativa che ha un obiettivo: farvi fermare un attimo per riflettere e trovare delle risposte dentro di voi. ​Non cercate l’originalità a tutti i costi. Guardate invece a ciò che vi rende inevitabilmente voi stessi.  Scrivete una pagina di diario o un breve racconto in cui descrivete un vostro "difetto" o una mania che avete sempre cercato di nascondere per sentirvi uguali agli altri.   Provate a raccontare come quella caratteristica sia, i...

Milano si trasforma: il viaggio di Dust

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Milano si presenta come un laboratorio a cielo aperto durante il Salone del Mobile 2026 ( https://salonemilano.it ).  Le strade e i padiglioni della Fiera accolgono fino al 26 aprile una grande quantità di forme e materiali pronti a riscrivere le regole dell'abitare. Tra le gambe delle sedie e i ripiani in marmo scivola Dust, un piccolo batuffolo cattura-polvere che osserva il mondo dal basso. Dust vuole portare anche voi lettori del mio blog a visitare alcuni spazi attraverso queste righe, guidandovi verso quei dettagli segreti che rendono la 64^ edizione una vera officina di sogni. Il respiro di Aurea : Dust si infila sotto le pedane del Padiglione 9. In questo spazio le pareti reagiscono al battito del cuore dei presenti e il cemento appare fluido, modellandosi come argilla sotto proiezioni di luce che disegnano geografie invisibili. La natura in città : presso la Casa Rossa di Porta Venezia, Dust scopre arredi emersi direttamente dal terreno. Sedute fa...

Al di là dell'emozione

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L’intervista di Andrea Piovan pubblicata lo scorso venerdì mi ha fatto riflettere molto. Sono andata a cercare e a riascoltare alcuni passaggi dei vocali che mi ha inviato poiché mi hanno colpita particolarmente, hanno lasciato il segno. C’è una forza incredibile quando dice: "Inventatevi la vita di tutti i giorni perché sono quelli i ritmi reali. Quando ci si arrabbia con qualcuno succede qualcosa dentro; bisogna capire quell'emozione dove nasce e come trasformarla in energia utile ". È un invito a non sprecare nulla di ciò che proviamo, nemmeno la rabbia, ma a usarla come carburante per creare. Se andiamo a fondo delle sue parole vediamo che ci spinge a osservare cosa succede dentro di noi quando ci arrabbiamo o quando proviamo un’emozione forte, per trasformare quel movimento interno in energia utile.  E poi quel finale che sembra quasi un respiro profondo: " Tranquillizzatevi, la vita è bella, va avanti comunque e abbiate speranza. Lasciatevi guidare dalla bellez...

L'angolo dell'intervista Francesco Sarnataro: "Cerco di distinguermi non perché voglio essere 'diverso', ma perché non riesco a essere uguale agli altri"

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Più di un milione di persone lo seguono ogni giorno per un sorriso o un trend veloce. Ma chi è davvero Francesco Sarnataro quando si spengono le luci del palco e posa lo smartphone? Napoletano verace, classe 2004, Francesco è un artista che ha capito presto una cosa fondamentale: l'ironia è l'arma perfetta per proteggere la verità . In questa intervista che ho avuto il piacere di fare con lui, emerge un ragazzo che si definisce altruista e determinato , capace di guardare oltre i 20 secondi di un video per cercare la " metrica " della vita. La sua storia inizia con una penna in mano a soli otto anni, un modo per urlare contro il mondo attraverso la poesia , e a undici anni è diventato musica . Francesco scrive per necessità , passando con naturalezza dai testi ironici a brani più intimi come la toccante " Guerriera fragile ", dedicata a sua madre . " Con lei ho un rapporto incredibile... è il mio mentore ", mi ha raccontato, mostrando que...

Gli appuntamenti della settimana

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Non mancate! Due bellissime interviste per conoscere a fondo la bravura e la sensibilità dei vostri protagonisti, in un viaggio tra parole, musica e vita vera.