L'angolo dell'intervista "Fare del bene fatto bene mi fa stare bene”

19 anni, di Lecce, unico studente universitario italiano selezionato nella top 50 del Global Student price 2025 (premio che viene assegnato a studenti eccezionali che hanno un impatto significativo sull'apprendimento e sulla vita dei loro coetanei e della società in generale).
Ho il piacere di presentarvi Francesco Pio Manca, ospite d'onore giovanissimo del mio blog e della mia pagina Facebook. 
👉🏻 È stato scelto tra oltre 11 mila candidature provenienti da 148 Paesi, uno dei soli 5 europei presenti nella lista, qualificandosi così al riconoscimento di 100 mila dollari, meglio conosciuto come "l'Oscar dello studente".

In un momento in cui nella scuola italiana c'è un po' di fermento, la notizia di Francesco che è tra i cinquanta studenti più "impattanti al mondo" si pone come una boccata di ossigeno.
Cosa ha portato Francesco ad arrivare così in alto?
Scopritelo attraverso le sue parole... rimarrete affascinati!

.   (Francesco Pio Manca

1) Francesco, cosa ti ha spinto a impegnarti così tanto a livello sociale e accademico da essere riconosciuto a livello globale?

Ciò che mi ha spinto a perseguire questo obiettivo è una pura forma di benessere e soddisfazione personale. Il mio motto è “Fare del bene fatto bene mi fa stare bene” non a caso. 
Inoltre i miei genitori mi hanno cresciuto insegnandomi valori importantissimi che mi stanno aiutando a gestire tutto quello che faccio.

2) Come ti senti ad essere l'unico italiano nella Top 50 del Global Student Prize 2025? Qual è stata la tua reazione quando hai ricevuto la notizia?

Quando ho ricevuto la notizia ero praticamente al settimo cielo, non potevo assolutamente crederci, sembrava che stessi leggendo un qualcosa di utopistico… ma era tutto reale!
Da buon appassionato di sport quale sono, mi sento un po’ come quando un giocatore viene convocato per i mondiali con la nazionale!

3) Quali sono le principali sfide che hai affrontato finora nel tuo percorso e come le hai superate?

Le sfide principali sono state sempre le grosse porte in faccia dei più grandi, che hanno sempre visto ciò che faccio da solo o con i miei amici come delle pure “ragazzate”. Queste difficoltà le ho affrontate ponendo sempre più in alto l’asticella, in modo da far capire che facevamo sempre sul serio.

4) Qual è il messaggio più importante che vorresti trasmettere ad altri giovani che aspirano a fare la differenza, ma non sanno da dove cominciare o si sentono scoraggiati?

Imparate a interpretare bene le situazioni, un problema può trasformarsi sempre nell’opportunità più grande della vostra vita. Sappiate pretendere sempre di più da voi stessi, circondatevi di persone belle e imparate a “danzare nella pioggia”!

5) Che cos'è Sportzine e qual è il tuo ruolo?
 
Sportzine è una startup nata nel 2021 da me e Filippo Milanese che si impegna a raccontare lo sport salentino in modo originale, leggero e alla portata di tutti. Dal 2023, insieme a Filippo, ci impegniamo a fare audiodescrizioni per i tifosi non vedenti e ipovedenti delle partite dell’U.S. Lecce in casa, portando il numero dei tifosi con questo handicap da 3 a 20/25. Inutile dire che questa è la cosa di cui andiamo più fieri, perchè abbiamo dato la possibilità a molti tifosi (che molto probabilmente per mancanza di fiducia o per semplice paura non sono mai andati allo stadio) di poter seguire dal vivo la propria squadra del cuore!

6) Quali sono i tuoi piani per il futuro? Come pensi di utilizzare le opportunità derivanti da questa nomination?

I miei piani per il futuro consistono nel fare quante più esperienze possibili, imparare questo ed altro in giro per il mondo per poi tornare in Salento e mettere il tutto a disposizione del mio territorio.

7) Quali sono, secondo te, le maggiori opportunità che i giovani di oggi hanno rispetto alle generazioni passate e le principali sfide che devono affrontare?

Il cellulare, che da molti è visto come il principale mezzo di distrazione, se usato bene può concretizzare quel vantaggio informativo rispetto alla vecchia generazione che grazie al processo tecnologico si è potuto realizzare. Reperire informazioni non è mai stato così facile, ma la chiave è saperle selezionarle e manipolarle a proprio piacimento in base a ciò che si deve fare, cosa che non tutti sanno fare!

8) Quali sono gli stereotipi più comuni sui giovani di oggi e come credi che possano essere sfatati o superati?

I giovani di oggi nascono e crescono con la voglia di fare, e facendo formazione alla WeDo Academy (prima academy di mentalità imprenditoriale per ragazzi e ragazze dai 10 ai 19 anni in Italia) posso dirlo con certezza. La differenza netta la fa il contesto: se si è circondati di persone che dicono “i giovani non hanno voglia di fare niente!” vuoi o non vuoi si otterrà questo tipo di risultato. Bisogna sostenere e motivare i giovani, valorizzarli sempre e lamentarsi un po' di meno!

9) Cosa ti motiva a dedicare così tanto impegno e tempo a progetti sociali e innovativi, soprattutto considerando la tua giovane età? Riesci a conciliare i tuoi studi universitari?

Sarò onesto, quando ci sono dei periodi fitti con lo studio necessito un piccolo momento di tregua, ma di solito mi organizzo in modo tale da poter fare tutto. Poi ci sono periodi fitti per entrambe le cose, come quando stavo organizzando (insieme al mio amico e collega Luigi Carratta e al prof. Daniele Manni) il SITO (evento sulla tecnologia e sull’orientamento scolastico, con più di 40 espositori e migliaia di visitatori) a gennaio, in piena sessione invernale. In quelle settimane non ho chiuso occhio quasi mai.

10) Quali strategie o iniziative concrete pensi siano necessarie per valorizzare e offrire maggiori opportunità ai giovani nel Mezzogiorno, contrastando la 'fuga di cervelli'?

Molto semplicemente, sarebbe ora che incominciasse a cambiare anche la nostra mentalità: piuttosto che continuare a lamentarci, se ci impegnassimo tutti nel concreto, potremmo davvero fare la differenza come collettivo! Non è un caso che 2 dei 3 Top 50 italiani che sono stati eletti nella storia del premio sono del sud (uno sono io, l’altro è entrato anche nella top 10)!

11) Intelligenza artificiale VS intelligenza umana: in che modo farle coesistere?

Possono coesistere quando smetterà di vivere questa sorta di competizione tra le due. Una è complementare all’altra e se usata bene può essere un connubio perfetto che risolverebbe tantissimi problemi della società di oggi!

12) Scrittura creativa: scrivi in sole 6 parole un messaggio da inviare agli adolescenti.

Credi in te, osa cambiare tutto.


    (Francesco con Filippo Milanese nello stadio        di Lecce)


 (Francesco con Luigi Carratta al Salone          dell'orientamento)

Commenti

Post popolari in questo blog

L'angolo dell'intervista Gli adolescenti "devono ricominciare a rompere le scatole, una buona volta. Devono fare i giovani".

L'angolo dell'intervista "Bisogna abituare i giovani al dialogo e incoraggiarli ad esternare ciò che sentono, che sia a voce o per iscritto"

L'angolo dell'intervista "Un ragazzo si sente felice quando smette di percepirsi come invisibile"