Il dottor Sorriso
Immagina di essere un supereroe: quali sono i tuoi superpoteri e come li useresti?
Il quesito proposto da questa traccia di scrittura creativa è un modo per esplorare la tua immaginazione, la tua etica e i tuoi valori. Ti permetterà di riflettere su cosa faresti se avessi un potere straordinario, come lo useresti per migliorare il mondo o per i tuoi scopi personali.
Questo il mio racconto👇🏻
Il dottor Sorriso
Mi hanno sempre chiesto se sono un supereroe, se mi piacciono e quale mi piacerebbe essere. Beh, la vita mi ha fatto conoscere tante storie di dolore, anche personali, e ne vedo quotidianamente.
Da piccolo volevo essere come Superman o Batman perché mi attirava quel senso di solidarietà verso chi era in pericolo, loro erano i miei difensori del male preferiti. Proprio quell'essere al fianco dei più deboli mi ha portato a diventare quello che sono oggi. Mi chiamano il "dottor Sorriso" e, credetemi, mostrare ai pazienti un volto sorridente è la mia missione di vita. Ognuno di loro ha un passato, un presente e un futuro e quel futuro, in una corsia di ospedale, si costruisce insieme. Conosco bene il dolore, l'ho vissuto sulla mia pelle, e sapere che c'è qualcuno che si occupa di te, che si preoccupa di alleviare le tue sofferenze è davvero un conforto. Sono passati più di quindici anni da quel giorno in cui i miei genitori mi portarono in ospedale per un controllo. Da allora tutto è cambiato, stravolto, polverizzato. I miei sogni, le mie abitudini, le mie sicurezze...non c'era più nulla. Dovevo affrontare il male che mi aveva preso e non potevo fare altro che affidarmi alle giuste mani. In quei giorni ho conosciuto tante persone che hanno sostenuto me e la mia famiglia e ricordo un sorriso in particolare, quello del dottore che mi ha guidato fino alla completa guarigione. Lui per me è stato il supereroe vero, perché mi ha salvato e così anch'io, oggi, lo sono per i tanti bambini che soffrono.
Il sorriso arriva laddove la medicina, la cura, l'intervento non riescono e, portare un po' di gioia in quei cuori, non ha prezzo. Essere un supereroe ha, però, i suoi lati "negativi", bisogna non lasciarsi scoprire. Ed è quello che mi è successo... anzi quasi successo.
Un giorno una bimba, viva per miracolo dopo un gravissimo incidente stradale, mi chiese se di notte facevo il supereroe. Fui colto di sorpresa e, alla mia richiesta di spiegarmi il motivo per cui volesse saperlo, aggiunse che forse mi aveva già visto in giro, ma non ricordava bene dove.
Dopo di lei anche un altro bambino, portato d'urgenza in ospedale dopo essere stato investito da un pirata della strada, mi rivolse la stessa domanda. Ad entrambi risposi che sarebbe stato impossibile avermi visto lì con loro e che sicuramente lo avevano sognato. Non furono i soli a chiedermelo perché tanti bambini ricoverati in ospedale riconoscevano in me il supereroe della notte. Il particolare che tutti ricordavano e che accomunava me e "lui" era il sorriso.
Ebbene sì, miei cari lettori, dovete sapere che di notte acquisisco dei superpoteri e vado in giro a salvare i bambini che sono in pericolo. Di giorno guarisco le loro vite in ospedale e, invece, con il buio intervengo quando avvengono gli incidenti.
Oggi come allora la missione è quella di farli stare bene, di avere ancora un domani e con un sorriso tutto è possibile.
Commenti
Posta un commento