Ritrovare l'essenza della vita
Un personaggio si sveglia e scopre che non riesce più a provare gioia, tutto è grigio. Come cerca di ritrovarla?
Per sviluppare questa traccia si potrebbero seguire questi passaggi:
✔️ L'evento scatenante: stabilisci perché il personaggio ha perso la gioia (può trattarsi di un lutto, un fallimento, un trauma).
✔️ La reazione iniziale: mostra la sua confusione e il tentativo di "simulare" la gioia, che fallisce.
✔️ Il percorso di ricerca: il personaggio cerca di ritrovare la gioia in vari modi come tornare nei luoghi del passato, intraprendere esperienze estreme o aiutare gli altri.
✔️ La risoluzione: la gioia potrebbe tornare in modo del tutto inaspettato o il personaggio potrebbe accettare la sua nuova condizione.
Il mio racconto 👇🏻
Ritrovare l'essenza della vita
"Wo bist du? Warum bist du nicht gekommen?"
Lo immaginavo, ogni volta che siamo alla vigilia di un evento importante parla nella sua lingua. Rispondo a Karl di calmarsi perché sono quasi arrivata alla galleria. Domani c'è l'inaugurazione della mia mostra di quadri e sono emozionata. Come sempre, in queste occasioni, sono super contenta di aver raggiunto l'obiettivo.
L'arte è tutto per me: è l'essenza della mia vita, quella che mi aiuta a vedere a colori anche quando tutto è grigio.
Meglio sbrigarsi, non vorrei ritardare e aumentare l'ansia di Karl. Dopotutto lui è il mio curatore, oltre ad essere il mio fidanzato, e si è impegnato moltissimo per organizzare l'evento alla perfezione. E anche questa volta devo dire che si è superato.
Mentre sono in strada, però, qualcosa attrae la mia attenzione...vedo del fumo provenire dal fondo. Proseguo, parcheggio e un pensiero atroce inizia ad insinuarsi nella testa. Scendo dalla macchina e percorro a piedi il tratto di strada che mi separa dalla galleria. Aumento il passo. Il fumo è sempre più fitto. Non voglio pensare al peggio. Corro. Mi fermo e vedo, con orrore, che la galleria è avvolta dalle fiamme.
Chiamo Karl ma non mi risponde. Dov'è? Digito il numero dei soccorsi e poi...tutto sembra svolgersi in poco tempo: i vigili del fuoco, l'ambulanza, la polizia. Perdo i sensi...
I miei ricordi sono molto confusi e sento che qualcosa si è rotto dentro di me. Il giorno dopo nel mio appartamento leggo i titoli dei giornali: "Incendio alla galleria d'arte"; "A fumo tutte le opere della nota artista"; "Nessun ferito nell'incendio della galleria d'arte". Karl... per fortuna non ha riportato nessun danno. Gli telefono. "Ciao Marta - mi risponde - mi dispiace tanto...". La polizia sta ancora indagando sulle cause, probabilmente un corto circuito.
Lo tranquillizzo, ma non voglio che si assuma la responsabilità di quello che è successo. I giorni passano e non riesco a riprendermi. Karl è riuscito a trovare un altro locale, è già in fermento per organizzare un'altra mostra, ma non ce la faccio. "Buongiorno Marta, sono alla galleria e non vedo l'ora che tu mi raggiunga. Preparati, perché sarà una giornata fantastica!". Ascolto il suo vocale e non riesco a capire questa carica di entusiasmo. Mi vesto con i primi abiti che trovo, non faccio colazione e lo raggiungo. Mi accoglie a braccia aperte e io a malapena lo saluto.
Mi siedo e rimango lì, con lo sguardo perso nel vuoto e con la mente altrove. Non ho voglia di esultare, di gioire, di essere entusiasta e non so perché.
La giornata trascorre così, con il mio umore sottoterra e il giorno dopo le cose non cambiano. Non riesco a capire cosa non va, ho solo voglia di stare in disparte. I giorni trascorrono lenti, mi sottraggo ai miei doveri e non faccio nulla per cambiare questo stato di cose.
Karl, vedendo aumentare in me la tristezza, cerca di tirarmi su di morale. "Sembra che tu abbia perso la tua gioia - mi dice all'improvviso - sei spenta, vuota, grigia".
La gioia, che cos'è la gioia? Con uno scatto impaziente e fermo mi fa entrare nella mia stanza e mi fa sedere davanti ad una tela.
"Forza, Marta, prendi i colori ed emozionati...". Mi siedo, prendo il pennello e lentamente inizio a dipingere. Poi i movimenti si fanno molto più veloci, gli occhi iniziano a riaccendersi della mia luce, la stessa che mi ha sempre illuminato e che si era spenta.
Quello che riesco a tirar fuori è formidabile!
Dopo quattro mesi siamo di nuovo pronti. Io sono pronta!
E così l'inaugurazione della nuova mostra è andata nel migliore dei modi, il pubblico è soddisfatto delle mie creazioni e ho trovato anche numerosi acquirenti.
"Ora ti riconosco - mi sussurra Karl - sei tornata finalmente!".
È vero, avevo perso la gioia nell'incendio, insieme ai miei quadri e l'ho ritrovata solo davanti ad una tela, la mia passione più grande.
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