Un nuovo arcobaleno per Joe

Scrivi una lettera o una pagina di diario di una persona che vive in un mondo post apocalittico. Quali sono le sue sfide quotidiane e cosa ha perso?

Questa traccia serve a esplorare l'immaginazione e a sviluppare la capacità di empatia. Ti spinge a metterti nei panni di qualcun altro che affronta circostanze estreme. In questo modo, puoi esplorare temi come la sopravvivenza, la resilienza, la perdita e la speranza. L'esercizio ti aiuta anche a:
 * Costruire un mondo: devi creare un ambiente credibile con regole e sfide specifiche.
 * Sviluppare un personaggio: devi definire la personalità, i sentimenti e le motivazioni di chi scrive.
 * Esplorare il conflitto: devi identificare le difficoltà che il personaggio affronta, sia quelle esterne (sopravvivenza) sia quelle interne (solitudine, ricordo del passato).

Il mio racconto è questo 👇🏻

Un nuovo arcobaleno per Joe

New York, a.d. 2450
Carissimo Willy,
tutto è stato distrutto. Cammino per le strade e non vedo altro che macerie, polvere, carcasse di auto, fumo. Tutto quello che era vita ora è morte, tutto quello che era gioia ora è disperazione. Non so se leggerai mai questa lettera, amico mio...ti scrivo queste righe in un attimo di pausa, perché qui non c'è tempo per riposare, bisogna cercare di sopravvivere.
Ricordi quando parlavamo del nostro futuro? Quando immaginavamo il nostro lavoro in quella società di informatica? Quando fantasticavamo su dove trascorrere le vacanze con le nostre rispettive ragazze? 
Niente più di tutto questo. I nostri sogni, le nostre speranze e la nostra stessa vita sono stati spazzati via da quest'ondata di odio. La guerra che abbiamo vissuto ha seppellito tutto. I pochi rimasti in vita sembrano anime che non trovano pace. 
Cosa vedo attorno a me? Disperazione, solitudine, morte, sciacalli che entrano in quelle che una volta erano case per cercare qualcosa, qualsiasi cosa pur di vivere ancora un po'.
Cammino su queste strade armato perché qualcuno può assalirmi all'improvviso e derubarmi del poco che ho addosso. 
Con me c'è Layla, la ricordi? Sì, proprio lei, la dolce ragazza di cui mi ero innamorato. Anche lei ha imparato a sopravvivere: nei suoi occhi vedo il dolore e le immagini che sono state catturate per sempre, quelle della follia umana che distrugge ad ogni costo, delle urla, dei pianti, delle vite spezzate.
In questo paesaggio post apocalittico non possiamo fare altro che cercare di ricostruire qualcosa, ripartendo dalle nostre vite, quelle che ci hanno così barbaramente tolte. La disperazione è davanti ai nostri occhi, ma non ci arrendiamo, non dobbiamo farlo.
Possiamo fidarci solo di poche anime che, come noi, hanno voglia di ricominciare, di guardare avanti, nonostante tutto.
Dopo tutto questo odio, amico mio, sono convinto che una nuova alba la vedremo, l'arcobaleno tornerà su questa terra martoriata e sarà quello il segno della nostra rinascita.

A presto, tuo Joe.

(Immagini generate dall'intelligenza artificiale)

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