L'angolo dell'intervista Kekko KeYes: "La mia musica nasce dal bisogno di esternare emozioni forti"

L'anima di Kekko KeYes: un ascolto a occhi chiusi

Oggi nel mio blog ospito Kekko KeYes
Tutto è nato su Instagram, dove Kekko mi ha contattata per chiedere un parere sincero su "Mancanza di te", il brano che aveva presentato alle selezioni di Sanremo Giovani 2024 e che, purtroppo, è stato scartato.
Quando mi ha inviato il link, ho voluto ascoltarlo con estrema attenzione, mettendo da parte per un attimo il fatto di non essere un critico musicale. Amo la musica, amo scrivere e ogni tanto mi diletto anche io a comporre qualche testo, quindi mi sono fatta coraggio e ho iniziato.
Al primo ascolto mi è apparso un pezzo melodico che può somigliare ad altri, ma poi ho provato a scavare nel profondo e a riascoltarlo a occhi chiusi. La sofferenza è palpabile: l’amore tradito, la porta del cuore che si chiude e la fatica di andare avanti per le promesse non mantenute. L’unico sfogo è scrivere, nonostante il dolore e nonostante l’amore che si prova ancora, che non riesce a dire addio e che conserva il ricordo di lei per sempre.
Sapendo che questo brano non è passato a Sanremo, gli ho consigliato di non fermarsi: il valore di una canzone sta in quello che arriva al cuore, non solo in un "sì" a un'audizione.

Chi è Kekko KeYes
Kekko KeYes vanta una carriera solida, costruita un passo alla volta tra palchi importanti e sperimentazione sonora. Il suo percorso inizia nel 2009 con il gruppo "LE MENTI FAM", con cui per quasi dieci anni gira l'Italia aprendo i concerti di nomi importanti della scena urban e pop come J-Ax e Fedez, Marracash, Gué Pequeno, Fabri Fibra, Boomdabash e Noyz Narcos. In quegli anni la sua musica approda su Radio 105, trovando spazio in programmi cult come Lo Zoo di 105.
Dal 2018, Kekko ha intrapreso una carriera solista andando verso una dimensione più introspettiva e matura, capace di fondere hip hop, pop e cantautorato. Tra i suoi lavori più significativi spiccano:
"Sulla mia pelle": un brano di forte impatto sociale dedicato a Stefano Cucchi.
"In bilico" (2019): il suo primo album solista, prodotto dalla celebre etichetta Honiro (già trampolino di lancio per artisti come Ultimo), che è entrato nella Top Ten Fimi degli album indipendenti.
"Distanze" (2021): un EP realizzato con il rapper Pikyniello, che contiene la hit underground "Bilibambam".
"Sottopelle" (2022): brano nato dopo un intero anno di ricerca in studio, pubblicato a novembre per segnare l'inizio di una nuova fase creativa.

Oggi Kekko continua a raccontarsi con sincerità, come dimostra il suo ultimo singolo "Amara vita", confermandosi un artista che non ha paura di dimostrare le proprie fragilità.


1) Kekko, benvenuto nel mio blog! Da dove nasce l'urgenza di scrivere e quanto c’è della tua vita reale nelle canzoni?
La musica è vita, è qualcosa di viscerale che porto dentro e che, in alcuni momenti, chiede di uscire fuori come un'esplosione dentro di me. 

2) Qualche anno fa hai portato un tuo brano alle audizioni di Sanremo Giovani: cosa ti ha lasciato quel "no" e perché hai deciso di continuare a crederci?
È stato un tentativo, spinto anche dalla mia casa discografica dell'epoca, per me stesso e per non avere il rimorso di non averci provato, ma sapevo che era una strada difficile, anche perché, oltre al fattore musica, entrano in gioco tante altre dinamiche che ormai conosciamo un po' tutti.

3) Sei papà di due "bambine", Eva e Nina: come è cambiato il tuo modo di fare musica da quando ci sono loro?
In realtà Eva è mia figlia, e Nina la mia cagnolina che è come una seconda bambina❤️
Ovviamente il tempo da dedicare alla musica si è ridotto, ma sicuramente loro hanno portato
nuove emozioni e nuove storie da raccontare. 

4) Com’è nata la collaborazione con Anzia per "Bella Così" e che messaggio volevate lanciare con questo pezzo?
ANZIA è un amico, ci conosciamo da più di 15 anni. 
In passato avevamo già fatto qualcosa ma volevamo farla in modo più serio e professionale è soprattutto con un'esperienza e una maturità superiore rispetto a quella di qualche anno fa e direi che ci siamo riusciti. 
Il messaggio è positivo, le vibes sono gioiose e si sente il profumo della primavera. 


5) Cosa rispondi a chi, ascoltandoti a occhi chiusi, sente nelle tue parole una sofferenza molto profonda?
Se arriva questo vuol dire che ho centrato il messaggio. Finalmente la mia musica nasce dal bisogno di esternare emozioni forti, come dicevo prima, quindi a volte capita di sentire una canzone un po' più emotiva, a volte può capitare di ascoltare una mia canzone molto più leggera. 

6) Quali sono i tuoi progetti per il futuro? C'è un nuovo album o qualche collaborazione in arrivo?
Sto lavorando ad un EP di cinque tracce che chiuderò in questi giorni in studio e manderò in stampa ad aprile. Si tratta di un progetto che riprende alcune canzoni degli anni '90 rivisitate secondo il mio stile, con suoni più moderni ma che comunque richiamano gli anni '90. 

7) Scrittura creativa 
Se la tua musica fosse un colore o un paesaggio, come lo descriveresti a chi non ti ha mai ascoltato?
Se la mia musica fosse un colore sarebbe rosso acceso come il colore del sangue come qualcosa che viene da dentro, rosso come il cuore. Se fossi un paesaggio invece sarebbe un posto tranquillo in una casa di campagna a ridosso di una collina ma con un vulcano a pochi metri pronto ad esplodere in qualsiasi momento

Per approfondire
Se volete, immergetevi anche voi nel mondo di Kekko: potete ascoltare i suoi brani su Spotify e YouTube (cercate Kekko KeYes o il suo album "In Bilico").

E voi? Avete mai provato ad ascoltare una canzone a occhi chiusi per sentirne il "vulcano" interiore? Scrivetelo nei commenti!


Commenti

Post popolari in questo blog

L'angolo dell'intervista IstErica: "Mi diverte far emergere la comicità da situazioni in cui è già presente, cambiandone semplicemente il medium"

L'angolo dell'intervista Gli adolescenti "devono ricominciare a rompere le scatole, una buona volta. Devono fare i giovani".

L'angolo dell'intervista Francesco Di Fiore: "Quando si tratta di musica divento un’altra persona. La mia creatività è dettata dalle mie esperienze personali"