L'angolo dell'intervista L'impegno, l'errore e la fatica sono fondamentali




Vi avevo anticipato un'intervista con un personaggio esilarante. 
Forse qualcuno di voi la conosce soprattutto attraverso il web o in TV nel programma di canale 5 "Striscia la notizia". È mamma sia nella vita che nelle sue divertenti parodie. Avrete sicuramente visto il suo personaggio più famoso “Cammela” amato da famiglie e bambini. 

Lei è Chiara Anicito: attrice, comica e content creator con oltre 3 milioni di follower sul web.
Chiara è stata tra i comici di punta del Laboratorio Artistico di Zelig; nel 2022 ha vinto il Premio “Charlot”, prima donna comica a esserci riuscita in trentaquattro edizioni; nello stesso anno ha vinto il Festival del Cabaret di Reggio Calabria. Nel 2023 ha debuttato al Teatro Zelig con il suo spettacolo "Cammela e il gruppo delle mamme" riempiendo i teatri di tutta Italia. 


Nello stesso anno ha vinto il premio della stampa del Festival della comicità italiana. Non finisce qui, perché Chiara lavora anche come speaker pubblicitaria per la televisione e la radio ed è lettrice di audiolibri. Nel 2024 è stata tra i protagonisti del film "Per un pugno di like" e tra i finalisti di Lol Talent Show prodotto da Amazon. (Fonte: vera.it)

Perché ho scelto Chiara per la mia intervista? Intanto la ringrazio per essersi resa disponibile tra un impegno e l'altro...

Il mio spazio è aperto a tutti: scrittori, giornalisti, professori, personaggi dello spettacolo. Raccolgo il contributo di questi protagonisti che vivono a contatto con gli adolescenti o che hanno loro come pubblico.  
È più che altro un modo per cercare di conoscere a fondo il mondo di questi ragazzi/e e di chi gli sta accanto, analizzare alcune situazioni e rispondere a diversi interrogativi.

1) Chiara, secondo te il cinema, il teatro, la scrittura, la musica riescono ad appassionare ancora gli adolescenti? In che modo?

Assolutamente sì, sono dei mezzi con i quali si può parlare ai ragazzi. La responsabilità sta negli artisti che producono queste arti, è un'opportunità da usare, oltre che come intrattenimento, per passare messaggi importanti. I genitori e gli insegnanti dovrebbero essere propositivi, incuriosire i ragazzi e proporre attività culturali adatte a loro, in modo da abituarli già da bambini alla bellezza del mondo culturale.

2) La scuola italiana in cosa eccelle e in cosa dovrebbe migliorare?

Non saprei dire in cosa eccelle, il margine di miglioramento credo sia tantissimo; anche a partire dalle materie, in una società che si evolve, anche le materie dovrebbero farlo, mancano troppe 
tematiche importanti da trattare: l'alimentazione, le religioni (tutte, andrebbero conosciute tutte, secondo il mio punto di vista), il mondo del lavoro oggi, la gestione economica del denaro... E tante altre che concretamente potrebbero fare la differenza nella società.

3) Educare all'affettività: come, dove, perché?

Ovunque. Specialmente nell'epoca in cui i bambini nascono e gli piazziamo i telefoni in mano. 
La scuola gioca un ruolo importante, anche questa dovrebbe essere una materia scolastica secondo me, c'è tanto da dire, sperimentare, imparare... ma penso che ancor prima bisognerebbe formare i genitori, per dare loro gli strumenti e le nozioni necessarie da passare ai propri figli. 

4) La scrittura creativa potrebbe essere un mezzo per veicolare e dosare le emozioni?

La scrittura creativa è un'arma potentissima, le parole possono cambiare il modo di pensare delle persone e quindi di agire e se si usa un modo giusto, creativo appunto, per comunicare, si arriva dritti al cuore delle persone.  

5) I sogni vanno inseguiti? Le passioni vanno stimolate?

Assolutamente sì, bisogna vivere sprofondando nei propri sogni, che poi a me piace renderli più svegli e li chiamo obiettivi, meno romantico sì ma più stimolante per realizzare le proprie passioni.
Le passioni vanno sicuramente stimolate nei ragazzi, però bisogna anche stare attenti a non sovraccaricarli di cose, troppi stimoli poi si annullano a vicenda, proponiamo, ma cerchiamo anche di ascoltare di più, per capire cosa emerge in modo naturale.

6) L'uso improprio della tecnologia (chat Gpt) da parte degli adolescenti potrebbe essere un rischio? 

Chat Gpt è uno strumento valido se usato come supporto, come un tutor che ci da una mano a scrivere, a fare ricerca, a stimolare idee. Anche io lo uso spesso nella scrittura dei miei video, mi velocizza il lavoro, a volte mi apre cassetti, nei quali poi trovo altre mie idee. Quindi ha la sua utilità in certi settori. Il problema è pensare che possa prendere il posto del nostro cervello. Noi delle generazioni precedenti, abbiamo avuto la possibilità di sviluppare dei processi mentali senza supporto della tecnologia e questo ci ha "programmati" nel saper fare anche da soli; penso che questo passaggio sia importantissimo e anche le nuove generazioni non devono dimenticare di farlo. L'impegno, l'errore e la fatica sono fondamentali.

7) Scrittura creativa
Questa volta mi rivolgo a "Cammela": in sole 6 parole inventa una storia sugli adolescenti.

Sole sei parole? Ho già finito. 




(Tutte le immagini sono prese dal web)

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