L'angolo dell'intervista "I ragazzi non bisogna scoraggiarli, ma sostenerli sempre, soprattutto quando incontrano delle difficoltà. E non bisogna giudicarli"
Chi mi segue sa che le mie interviste sono rivolte a diversi personaggi noti sul web, scrittori, professori, giornalisti.
L'ospite di oggi è singolare... ha un volto e, credo, che lo conosciate maggiormente attraverso la sua voce. Sto parlando di Gianluca Crisafi, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano.
Ha doppiato personaggi in serie come "Queer as Folk, Green Wing, State of Play, True Blood" (Eric Northman), "Flor - Speciale come te" e "Teen Angels" (Gerardo Chendo) e film d'animazione come Madagascar, Bee Movie, e Shrek Terzo.
Ha prestato la sua voce in serie animate come "Ben 10, Ed, Edd & Eddy, e Death Note".
Ha doppiato personaggi in "A.T.O.M.: Alpha Teens On Machines", "Young Justice", "Megaman NT Warrior" e molti altri.
Perché ho scelto proprio lui?
Dopo aver inviato la richiesta di intervista alla Viv Production (lo studio di registrazione in cui lavora), ho ricevuto subito da Crisafi una risposta positiva. Immaginate il mio stupore e, soprattutto, la sorpresa perché non avrei mai immaginato che accogliesse così su due piedi il mio invito. Tra l'altro, all'inizio, pensavo anche che si trattasse di uno scherzo...e, invece, dopo esserci sentiti telefonicamente, ho avuto la certezza: Gianluca Crisafi si era reso disponibile a rispondere alle mie domande.
Colloquiando amichevolmente abbiamo avuto modo di parlare io del mio blog e lui anche della sua scuola di doppiaggio per bambini/e e ragazzi/e. E, quindi, proprio perché è a stretto contatto con quel mondo l'intervista è calzata a pennello.
Purtroppo nell'epoca moderna gli adolescenti sono troppo condizionati dai social, i quali gli "rubano" tempo che potrebbero usare per sviluppare interessi diversi. In questo senso, I'arte diventa ancora più fondamentale per arricchirli e sì, credo che non solo possono, ma "devono" essere presi in considerazione.
2) La scuola italiana prepara gli alunni? In cosa eccelle e in cosa dovrebbe migliorare?
La scuola potrebbe essere ancora più importante nella vita di un adolescente. Gli insegnanti devono riuscire a stimolare i ragazzi per far sì che non perdano interesse. E che si appassionino ad altro. Ma anche da parte dello Stato deve cambiare qualcosa: inserire materie come Educazione sessuale, Guida sicura, Educazione civica molto più pratica, per insegnare loro regole di vita e situazioni in cui potrebbero trovarsi. E imparare le lingue straniere "parlate".
3) In questi giorni si parla tanto di educare all'affettività: come, dove, perché?
Per lo stesso motivo di cui parlavo prima. I giovani d'oggi rischiano sempre più di inaridirsi, di vivere con distacco. II loro modo di comunicare è influenzato dai social. La distanza tra essere umani cresce sempre di più. Bisogna educarli al rispetto, alle affettività, al contatto fisico, a parlare e ad aprirsi maggiormente.
4) Gli adolescenti, sempre più presi dalla realtà virtuale, che sogni, desideri e passioni hanno? In che modo si può dare loro attenzione?
Sono sempre più presi da interessi sterili, da cose a volte futili. Dobbiamo dargli attenzione, importanza, ascoltarli e condividere con loro tutto, parlare, interessarsi a quello che fanno e a ciò che gli piace.
5) Che cosa spinge i ragazzi ad abbandonare carta e penna e affidarsi all'lA?
Sono affascinati da ciò che è facilmente raggiungibile. Da ciò che li aiuta senza troppo sforzo. Da ciò che hanno a disposizione semplicemente utilizzando un telefonino o un tablet. Sta a noi, sin da piccoli, stimolare la loro fantasia e il loro interesse verso tante cose diverse, tra cui I'arte.
6) Come incoraggiarli quando dicono di non essere all'altezza?
Credere in loro. Nelle loro capacità. Convincerli che con impegno e dedizione possono raggiungere qualsiasi risultato. Non scoraggiarli, sostenerli sempre, soprattutto quando incontrano delle difficoltà. E soprattutto non giudicandoli.
7) Scrittura creativa: inventare una brevissima storia con le parole attore, doppiaggio, sogno, realtà.
Sognavo di diventare un attore, ma mi vergognavo a farlo davanti agli altri. Dopo aver girato invano, senza trovare la mia strada, arrivai in una sala scura e silenziosa. Quando mi hanno detto "incidiamo" il sogno è diventato realtà. E dal buio è nata una luce immensa che ha illuminato il mio cammino.
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