Storie casuali Parti da un oggetto qualsiasi e sviluppa una storia che lo coinvolga (ad esempio un anello, uno zaino, una scacchiera, una sedia). Questo esercizio mira a coinvolgere il lettore nella narrazione e trasportarlo nel mondo fantastico dell'oggetto e nelle sue riflessioni.


Eccolo che arriva! Come vorrei nascondermi...puff sparire, volatilizzarmi pur di non farmi prendere da lui.
Non ridete, vi ho visti, qui non sto facendo nessun sarcasmo... è una tragedia! Intanto mi presento: sono lo zaino di John, in servizio da ben tre anni, molto paziente e affatto sfaticato. Per la precisione di sfaticati ce n'è solo uno, lui, che mi prende come se fossi un panno per pulire i pavimenti, mi porta a scuola e mi lancia appena entrato in classe. 
Per non parlare di come mi tratta quando ci sono le lezioni! Calci da sotto il banco quando prende un brutto voto, come se fosse colpa mia... Divento palla da basket durante la ricreazione e mi trasformo in campione di salto in lungo quando torniamo a casa. E pensare che tre anni fa, quando ci siamo visti la prima volta, si è preso cura di me dal momento in cui sono passato dallo scanner della cassa del supermercato. 
Eravamo amici inseparabili, sempre insieme in qualsiasi momento. Ahh, che bei giorni che abbiamo vissuto! Ora è cambiato tutto e mi sento peggio dello zerbino che si trova davanti la porta d'ingresso di casa.
Eccolo, eccolo, mi ha presooooooo! Stamattina mi sembra di essere sulle montagne russe, pianoooo, piano, altrimenti sto maleeee. 
Puff puff, ho il fiatone...adesso c'è un po' di pausa e poi...Oh, come mi vedo male...
Ma cosa succede? Come mai non mi ha lanciato come sempre? Ma chi è quella lì? E John? È diventato tutto rosso...non ci posso credere, sta parlando con lei e mi sta prendendo anche con una certa delicatezza. 
Sono sulle sue spalle come una volta... evvivaaaa!
Bene, ragazza mia, non so chi tu sia ma sappi che sei arrivata al momento giusto.

(Immagini prese dal web)


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