La bellezza interiore
▶️ Scrivi una storia in cui il/la protagonista riesce a superare con successo le sue difficoltà di esclusione.
Obiettivi:
✔️ esplorare il tema dell'esclusione;
✔️ incoraggiare la scoperta di sé e la fiducia; ✔️ favorire la riflessione personale
Ecco il mio racconto👇🏻
La bellezza interiore
È passato un po' di tempo da quegli episodi, ma li ricordo perfettamente. Sono quelle cose, chiamiamole vicende, che ti segnano nel profondo soprattutto quando le vivi da vicino e hai una certa sensibilità.
Clara frequentava la mia stessa scuola. Io ero all'ultimo anno delle medie mentre lei al secondo. La incontravo ogni giorno e intuivo che era una ragazzina molto gentile e soprattutto creativa, aveva un sorriso che sembrava illuminare le cose al suo passaggio. Però, nonostante queste qualità, mi sembrava che avesse un velo di tristezza sul viso. Venni, infatti, a sapere dalle mie amiche che nella sua classe Clara era esclusa dalle compagne: la guardavano con sospetto, la criticavano per i suoi vestiti, per i suoi capelli, per il modo di parlare. Non la invitavano a parlare con loro e la lasciavano da sola durante la ricreazione.
Ecco, dunque, il motivo per cui Clara si sentiva triste e isolata dal gruppo. Sapevo anche che partecipava a diverse attività della scuola, dai concerti di musica, ai concorsi di arte.
Un giorno, mentre ero in spiaggia, la vidi sul lungomare, da sola, a guardare l'orizzonte. "Ciao, io ti conosco - le dissi avvicinandomi - sei Clara, la ragazza che frequenta la mia stessa scuola, ti vedo ogni giorno. Io sono Beatrice. Perché sei così triste?"
E allora mi raccontò della sua situazione a scuola, della sofferenza che provava per la sua esclusione. "Quando torno a casa - si confidò - resto nella mia stanza a chiedermi se ci sia qualcosa di sbagliato in me".
Cercai di farle capire che non era colpa sua, perché le altre ragazze erano semplicemente troppo impegnate a giudicare gli altri esteriormente per non vedere la sua bellezza interiore e la sua unicità. "Guarda il mare, è pieno di onde diverse, ognuna con la sua forma e la sua velocità, ed è proprio questa diversità a renderlo così bello".
Clara, colpita da queste parole, mi sorrise e mi disse che non aveva mai riflettuto in quel modo. "Allora essere diversa non è una cosa negativa, ma qualcosa di speciale!", esclamò.
Da quel giorno iniziò a vedere le cose in modo diverso: smise di cercare di piacere alle sue compagne e iniziò a concentrarsi sulla sua passione per l'arte e la musica. Trovò nuovi amici che la accettarono per ciò che era e scoprì che essere diversa, avere delle qualità, delle doti, era qualcosa di cui essere orgogliosa.
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