L'amore per la cucina e non solo

▶️ Cosa può succedere nella cucina di un ristorante con un cuoco fuori dal comune? Inventa una situazione in cui la stravaganza dello chef è un richiamo per i clienti.

Obiettivo 
✔️ Essere creativi nel saper costruire la giusta immagine dello chef
✔️  Inventare una situazione che sia totalmente inconsueta 

Questo il mio racconto 👇🏻
L'amore per la cucina e non solo

Lo chef Jo non era il tipo di cuoco che seguiva alla lettera una ricetta.

A volte lo faceva, ma solo per poter poi capire quali ingredienti e quali passaggi modificare per renderla davvero sua. Era benvoluto da tutti, perché il suo ristorante non era un posto in cui mangiare e basta, ma era un'esperienza da vivere, una festa continua di profumi e colori. 
Non c'era un menù fisso. Ogni giorno, Jo si svegliava e, a seconda dell'umore, del tempo e degli ingredienti che trovava al mercato rionale, ne creava uno nuovo.
Un giorno si poteva assaggiare il "Risotto Arcobaleno", fatto con sette diversi tipi di verdure e un pizzico di zafferano che gli dava una luce speciale. Il giorno dopo, magari, proponeva le "Pappardelle Fragorose", condite con un ragù così saporito che ogni forchettata sembrava urlare di gioia. Jo aveva l'abitudine di dare nomi strani ai suoi piatti, nomi che spesso raccontavano la storia dietro ogni creazione.
Tutti gli abitanti del paese e delle città vicine andavano a mangiare da lui, non solo per l'ottimo cibo, ma per l'allegria che portava in cucina e in sala. Jo amava scherzare e, ogni tanto, usciva dalla cucina con un mestolo in mano, a raccontare storie e barzellette. Non c'era nessuno che non ridesse alle sue battute e che non si sentisse come a casa. Era un cuoco "pazzo" di creatività e di gentilezza, il locale non era solo un posto in cui mangiare, ma il luogo in cui il cibo univa tutti in una grande famiglia.
Un giorno, però, qualcosa di diverso bolliva in pentola. Gli occhi di Jo non erano più concentrati unicamente alla sua cucina, ma si posarono su una ragazza che faceva strage di palati per le dolcezze che sfornava. Diciamo che si era proprio innamorato di lei, della dolce e timida Luna, proprietaria dell'unica pasticceria del paese. Per la prima volta nella sua vita, Jo non seguì più il suo estro creativo culinario, ma si mise a preparare solo dolci. Nel menù comparivano torte, biscotti e gelati, tutti ispirati al sorriso di Luna. E quando il giorno del matrimonio arrivò, lo chef le preparò la torta nuziale più pazzesca di sempre: una torta a forma di cuore, fatta di cioccolato, crema e decorata con i fiori che lei amava di più.
Dopo qualche settimana Jo e Luna decisero di unirsi anche in cucina e, così, il ristorante tornò a servire i piatti che tutti conoscevano insieme ad una carrellata di dolci che soddisfava anche i palati più esigenti.



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