Spero che le luci che cadono smettano di cadere

▶️ In questa giornata di solidarietà per Gaza vorrei contribuire con un piccolo dialogo tra un adulto e un bambino che sta vivendo il dramma della guerra.


Ciao piccolo.
Ciao.
Fa freddo qui, non è vero?
Sì, molto.
Vuoi una coperta? Ne ho una nel mio zaino.
No, grazie. Sto bene.
Sei sicuro? Sembra che tu stia tremando.
Non è il freddo.
Che cosa, allora?
Il rumore.
Quale rumore?
Non lo senti?
Sì, ma è lontano.
Non per me.
Cosa vedi quando lo senti?
Il buio. Tutto il buio. E le luci.
Che tipo di luci?
Luci che cadono dal cielo.
E poi? Cosa c'è dopo le luci?
Un altro rumore. Un boato.
E dopo il boato?
Il silenzio.
Ti piacciono le stelle?
Sì.
Assomigliano a quelle luci?
No. Le stelle non cadono. Le stelle rimangono.
E che altro fanno le stelle?
Ci guardano.
Sei coraggioso, lo sai?
No, ho paura, molta paura...
È il motivo per cui sei coraggioso.
Non capisco.
Perché, anche se hai paura, sei ancora qui.
Mi hai visto?
Sì.
Anche quando mi nascondevo?
Sì, sempre.
Quando finirà?
Non lo so. Ma spero che le luci che cadono smettano di cadere.
Io voglio che le luci che cadono diventino stelle.
Sarebbe bello, vero?
Sì. Molto bello. E che tu sia una stella e io anche.
E che rimaniamo.
Per sempre.

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