Gli ultimi tre minuti

▶️Che cosa faresti gli ultimi tre minuti della tua vita? Immagina questa situazione e descrivi la scena, le emozioni e le azioni che vorresti compiere.

Questa la mia storia 👇🏻
Gli ultimi tre minuti

Il professor Rossi aveva dato un tema molto strano per la scrittura creativa: "Cosa faresti gli ultimi tre minuti della tua vita?" 
Gli altri compagni fantasticavano su eroismi o fughe straordinarie. Io, invece, chiusi gli occhi e lasciai che la mente vagasse, immaginando un silenzioso addio.
Minuto 1: non c'erano parole da sprecare. Avrei tirato fuori il mio quaderno di schizzi, quello con le copertine rovinate e le pagine piene di idee, sogni e frammenti di me. Avrei disegnato un cuore. Non perfetto, non elaborato, solo un semplice cuore con una freccia che avrebbe detto tutto. 

Minuto 2: poi, avrei alzato lo sguardo. Non alle persone, non alle cose, ma al cielo. Avrei cercato l'azzurro più intenso, o le stelle più brillanti, o anche solo le nuvole che disegnavano le forme più svariate. Volevo ricordare la grandezza, la bellezza tranquilla di qualcosa che era sempre lì, immutabile. Un ultimo respiro profondo, per riempire i polmoni di quest'aria che presto non avrei più sentito. 


Minuto 3: e nell'ultimo minuto, non avrei fatto nulla di grandioso. Avrei solo lasciato che un ricordo, il più bello e il più caldo, mi inondasse. Forse il giorno in cui ho imparato ad andare in bicicletta, o la prima volta che ho visto il mare, o una risata con i miei amici. Non un rimpianto, non una paura, solo la dolcezza di un momento felice. E con quel ricordo nel cuore, avrei chiuso gli occhi, sentendomi non spaventato, ma parte di qualcosa di più grande. 

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