Il portafoglio smarrito
▶️ Scrivi una storia in cui il/la protagonista trova un portafoglio smarrito che non contiene denaro, ma alcuni oggetti inaspettati: una vecchia foto, un biglietto del treno per una città sconosciuta, una lista della spesa con un solo articolo. Obiettivo: deve cercare di capire la vita del proprietario solo attraverso questi indizi.
Il mio racconto 👇🏻
Il portafoglio smarrito
Ci sono cose che succedono così, per caso, e che cambiano il corso degli eventi. Una settimana fa, mentre aspettavo l'autobus, i miei occhi caddero su un portafoglio di pelle nera. Lo raccolsi e lo aprii. All'interno niente soldi, niente documenti, solo tre oggetti stranissimi: una vecchia foto di una ragazza sorridente (versione vintage della proprietaria, pensai); un biglietto del treno per la "città eterna" (un sogno di viaggio a Roma, forse?); una lista della spesa con un solo articolo: i semi di girasole.
Chi era il proprietario? Che cosa dovevo fare? La mia indagine da detective sfigato prese subito il via!
Dopo alcuni giorni di strani pensieri e teorie, feci caso a un indizio particolare che all'inizio mi era sfuggito: sul retro della foto c'era una minuscola scritta a matita: "14:30 – parco giochi".
Decisi di andare. Tanto, cosa avevo da perdere?
Arrivai puntualissimo e vidi subito la versione cresciuta della ragazza della foto. Colpo di scena, aveva in mano proprio un sacchetto di semi di girasole!
Mi avvicinai e, prima che potessi dire una parola, la vidi dirigersi verso una panchina nascosta. E lì, ad aspettarla, c'era un piccolo scoiattolo.
Allora i semi non erano un codice segreto, ma il cibo per il suo piccolo amico peloso. La foto, invece, era di sua madre e Roma un sogno di compleanno mai realizzato? Chissà, la mia mente indagatrice galoppava a ritmo serrato...
Le andai vicino e le mostrai il portafoglio. "Scusa - le chiesi - questo è tuo?"
I suoi occhi verdi si illuminarono. "Non è possibile, l'ho cercato dappertutto! Grazie mille".
La sua espressione, però, cambiò subito quando vide quelli che per me erano stati gli indizi. "Ci tenevo tanto a queste cose," sussurrò, indicando la foto e il biglietto. Poi mii raccontò, con qualche dettaglio in più, del perché ci fossero proprio quelli. La mia testa da detective si spense di colpo. Nessun complotto, nessuna fuga: solo affetti e abitudini dolcissime. Quel portafoglio vuoto? Un piccolo tesoro, tutto qui.
Mentre glielo restituivo i nostri sguardi si incrociarono. Lei allungò la mano e sorrise.
"Comunque, piacere, mi chiamo Melissa".
Gliela strinsi. "Io sono Riccardo".
A volte, un mistero non ha bisogno di essere risolto con un colpo di scena sensazionale, ma semplicemente con un incontro inaspettato. Chi avrebbe mai detto che un portafoglio vuoto potesse essere il modo più strano e dolce per conoscere qualcuno?
E tu, se avessi trovato un portafoglio pieno solo di indizi così particolari, cosa avresti fatto? Saresti andato fino in fondo come me?
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