L'angolo dell'intervista Le distanze: "La data più ricca di ansia e adrenalina è stata quando abbiamo suonato al Firenze Rocks, aprendo i The Who”
Preparatevi a incontrare un trio che non conosce la parola "distanza" quando si parla di talento e ambizione. Loro sono Le Distanze: Andrea Manuel Pagella (pianista e compositore), Corinna Lanari (bassista e corista) e Saverio Campese (batterista).
Il trio ha accettato subito e con grande entusiasmo di raccontarsi nel mio blog. Nonostante siano molto giovani, il percorso intrapreso è stato subito intenso: nei primi due anni insieme, malgrado il COVID, hanno partecipato a diversi concorsi, dimostrando una serietà artistica immediata.
I successi parlano chiaro:
➡️ vincitori di Sanremo Rock (sezione trend 2021) e del Fatti Sentire Festival (Rai 2, 2025).
➡️ Il brano "Rimani qui" fa parte della colonna sonora del film "The Mirror", candidato al David di Donatello.
Hanno raggiunto 1 milione di visualizzazioni su YouTube con il singolo "Sì, non ci penso!".
Hanno portato il loro sound, un mix potente di classic rock e modernità, su palchi enormi: sono stati scelti per aprire il concerto dei "The Who" al Firenze Rock e hanno suonato al Deejay on Stage.
Con un nuovo album in arrivo, anticipato dai singoli "Quelli come Me e mE" e il vincitore "Da Tempo", questi tre ragazzi dimostrano che l'unica cosa che conta è la loro musica.
1) Benvenuti, ragazzi! Siete giovanissimi e state facendo cose incredibili. Partiamo dall'inizio: c'è stato un momento preciso – una prova, un'idea, una canzone – in cui vi siete detti: 'Ok, non siamo più solo amici che suonano, siamo Le Distanze e faremo sul serio'? Qual è stato quel momento e chi ha preso per primo l'iniziativa?
Grazie, innanzitutto. Allora, diciamo che noi non abbiamo mai avuto questo passaggio, abbiamo sempre pensato di unirci per farne un progetto serio, e puntare su questo.
2) Il vostro nome è "Le Distanze", e in effetti venite da città diverse. Quanto è difficile, a livello pratico e umano, conciliare la scuola, le prove, i tour e la vita da teenager? Avete una 'ricetta segreta' per gestire tutti questi impegni e non impazzire?
Ahahahahah molto bella, sì non è sempre semplice, però la forza di volontà porta a fare qualsiasi cosa, abbiamo un obiettivo e quello rimane nonostante tutto.
3) Il vostro sound viene definito 'classic rock', con un richiamo agli anni '70 e '80. Ma Corinna, Saverio, Andrea: se doveste scegliere un solo artista che vi ha letteralmente 'cambiato la vita' o fatto amare il rock, chi sarebbe e perché?
I Placebo! Per la varietà nella loro carriera.
4) Andrea, tu sei il compositore principale: come nascono i vostri testi? C'è un luogo particolare dove ti isoli per scrivere, oppure i migliori riff e le frasi più potenti ti vengono in mente nei momenti più strani (a scuola, in bus, mentre fai sport)?
Ti dirò, in realtà spesso partono da composizioni pianistiche; poi il testo viene dopo, alle volte mi viene qualche frase da cui parto a stendere tutto il resto, ma frasi che mi vengono in momenti strani devo dire che è successo raramente.
5) Nel vostro ultimo EP o singolo, qual è la frase o il verso che sentite più vostro? Quella parte che, quando la suonate sul palco, vi emoziona di più o riassume perfettamente il vostro stato d'animo attuale?
Forse: “Sei cresciuto da tempo”
Di: “Da Tempo”
6) Siete i vincitori di Sanremo Rock 2021 (sezione Trend) e del Fatti Sentire Festival 2025. Descrivete quell'istante: eravate sul palco? Quando hanno urlato il vostro nome, cosa vi siete detti sottovoce (o cosa avete pensato) tra voi quattro in quel momento di euforia?
C’è poco tempo per pensare e troppo poco per realizzare, sono stati momenti magnifici, e li abbiamo vissuti con forte gioia collettiva.
7) Aprire concerti importanti o suonare su palchi storici: c'è una platea, un festival o un concerto che vi ha messo più ansia o più adrenalina di tutti gli altri? Cosa vi ha insegnato quell'esperienza?
Assolutamente, quando abbiamo suonato al Firenze Rocks, aprendo i “The Who”. Quella è stata sicuramente la data più ricca di ansia e adrenalina. Eravamo anche molto giovani, e ci ha sicuramente maturato sia sulla gestione emozionale, sia su tecnicismi da palco.
8) Quali sono le tre canzoni (non vostre) che usereste come 'biglietto da visita' per spiegare in 3 minuti a un coetaneo che non vi conosce chi siete e cosa suonate? E perché proprio quelle tre?
Da Tempo, Fuori di me e Testo #2, perché raccontano la nostra forte originalità, portandola però su tre canzoni completamente distinte.
9) Come ragazzi, quali sono i vostri 'sogni rock and roll' più folli? C'è un posto nel mondo dove dovete assolutamente suonare un giorno, o una persona famosissima con cui sognereste di fare una jam session?
Allora, noi non siamo super rock e abbiamo sogni differenti. Diciamo che insieme abbiamo un obiettivo solo, e faremo di tutto per raggiungerlo.
10) Quando mettete giù gli strumenti, quali sono gli hobby e le passioni di ogni membro della band (sport, videogiochi, serie TV, o altro) che vi aiutano a 'staccare la spina' dalla musica? C'è qualcosa che fate insieme anche fuori dalle prove?
In realtà facciamo molte cose assieme, però veri hobby sono sicuramente per la Cori l’equitazione, per Andre lo sport e in particolare il calcio che pratica agonisticamente, e a Save piace molto uscire con amici, fare attività diverse. Tutti e tre amiamo i videogiochi.
11) Cosa devono aspettarsi i fan e i lettori da Le Distanze nei prossimi sei mesi? Nuovi singoli, un album intero, o un tour pazzesco?
Sicuramente nuova musica, il resto… chissà!
12) Scrittura creativa
Completate questa frase, magari dividendovi le parole, ma mantenendo il vostro spirito rock:
"Nonostante tutte Le Distanze che abbiamo attraversato, l'unica cosa che conta è...la nostra musica”.
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