Musical indimenticabile!
▶️ Siete stati scelti come registi per un musical scolastico. Come organizzate il lavoro? Assegnate i ruoli ai compagni (tecnici, attori, costumisti) e scrivete la scena principale del copione. Riuscirete a creare uno spettacolo indimenticabile?
Ecco la mia storia👇🏻
Luci, caos, azione!
La palestra della scuola era un disastro. Sessanta ragazzi, dalle medie al liceo, correvano ovunque. Chi urlava, chi guardava il telefono, chi calciava un pallone contro il muro.
Marco, il nostro protagonista (un ragazzo di quinta superiore con la passione per la regìa), guardò l'orologio. Era ora di intervenire. Salì su una panca, portò due dita alla bocca e fischiò.
Tutti fecero immediatamente silenzio.
"Bene - disse Marco con voce ferma - siete qui perché volete fare uno spettacolo. Ma senza ordine, faremo solo rumore. Oggi trasformiamo questo caos in un Musical: "Verona Pop" (una versione moderna di Romeo e Giulietta)".
Tirò fuori il suo block notes, era il momento di dividere i compiti.
Fase 1: l'organizzazione
Marco sapeva che il segreto era valorizzare l'età e le capacità di tutti. Non perse tempo in chiacchiere e iniziò ad assegnare i ruoli 🎬
🎤Squadra tecnica (Liceo): "Luca e Simona, voi siete i più grandi e responsabili. Vi occupate di audio e luci. Voglio i microfoni pronti 10 minuti prima di ogni prova. Luca al mixer, Simona ai faretti".
🖌️Squadra scenografia (Medie): "Voi delle medie avete più fantasia. Prendete cartone, tempere e pennelli. Dovete costruire il balcone di Giulietta, ma lo voglio in stile urban, pieno di graffiti. Voi siete gli artisti".
🎩Costumi (Misto): "Chiara, tu sei brava a cucire. Prendi tre assistenti. Il vostro compito è trasformare vecchi vestiti in abiti di scena. Romeo deve avere una giacca di pelle, Giulietta le sneakers colorate".
🕺🏻Corpo di ballo e attori: "Tutti gli altri, in fila. Chi sa cantare a destra, chi sa ballare a sinistra. Abbiamo un mese per imparare le coreografie".
In dieci minuti, il caos era sparito. Ognuno aveva una missione. La palestra si trasformò in un laboratorio creativo.
Fase 2: il copione
La parte più difficile era far capire ai ragazzi come recitare. Marco distribuì i fogli stampati. Ecco la scena madre, riscritta per essere semplice e d'impatto.
➡️ TITOLO: Verona Pop – Atto I, Scena 3
➡️LUOGO: il cortile della scuola (che rappresenta la piazza di Verona)
➡️PERSONAGGI:
➡️ ROMEO: (tuta sportiva, atteggiamento spavaldo)
➡️GIULIETTA: (zaino in spalla, cuffie alle orecchie)
➡️MERCUZIO: (il migliore amico di Romeo, sempre scherzoso)
☑️[INIZIO SCENA]
☑️ (La musica è bassa, un ritmo hip-hop di sottofondo. Romeo e Mercuzio camminano al centro del palco. Mercuzio gioca con un pallone da basket immaginario.)
🔷MERCUZIO: Allora? Hai intenzione di stare lì impalato o entriamo alla festa?
◻️ROMEO: Non lo so, amico. Ho una strana sensazione. Come se stesse per succedere qualcosa di enorme.
🔷 MERCUZIO: (ride) L'unica cosa enorme qui è la tua ansia. Muoviti!
🔹(Entra Giulietta dalla parte opposta. Sta ballando leggermente con le cuffie, senza guardare dove va. Sbatte contro Romeo.)
💠GIULIETTA: Ehi! Guarda dove cammini!
◻️ROMEO: (si toglie gli occhiali da sole, incantato) Scusa... io... stavo guardando le stelle.
💠GIULIETTA: (toglie le cuffie) Di giorno? Sei strano.
◻️ROMEO: Sono Romeo. E tu sei... arrabbiata.
💠GIULIETTA: Sono Giulietta. E sono in ritardo.
🌐 (La musica cambia. Parte la base della canzone "Love Story - Remix". I ballerini entrano da dietro le quinte e circondano i due protagonisti)
◻️ROMEO: Aspetta! Non puoi andare via così.
💠GIULIETTA: Dammi un buon motivo per restare.
◻️ROMEO: (sorride) So ballare meglio di te.
💠GIULIETTA: (sfida) Questo è tutto da vedere.
✴️[INIZIA IL NUMERO MUSICALE]
Le settimane successive furono intense. Il gruppo delle medie dipinse un balcone spettacolare pieno di colori neon. Luca imparò a gestire il mixer senza far fischiare i microfoni. I ballerini provarono il passo a due fino allo sfinimento.
Marco non urlò mai. Si limitava a girare per la palestra, correggendo un dettaglio qui, incoraggiando un ragazzo timido là.
La sera della prima, dietro le quinte, c'era un silenzio diverso. Non era il silenzio del caos, ma quello della concentrazione. Si aprì il sipario. E fu un successo.
E ora tocca a voi!
Se la vostra classe organizzasse uno spettacolo domani mattina, quale ruolo scegliereste? Vi sentite più protagonisti sotto i riflettori come Romeo e Giulietta, o preferite comandare tutto da dietro le quinte come Marco? Scrivetemi nei commenti qual è il vostro talento nascosto!
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