🎧 Emozioni in Play: cosa nascondono le cuffie dei teen
▶️ La musica è un diario segreto, una colonna sonora personale che cambia con ogni battito del cuore, ogni sfida e ogni sorriso.
E tu? Come suona la tua vita in questo momento? Quali canzoni ti accompagnano nelle tue giornate?
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Vediamo i miei protagonisti cosa preferiscono 👇🏻
🎧 Emozioni in Play: cosa nascondono le cuffie dei teen
Il volume era a palla, ma Kevin non sentiva quasi nulla. Le cuffie gli coprivano le orecchie, isolandolo dalle chiacchiere sul tram affollato. Aurora, seduta di fronte a lui, batteva nervosamente il piede a tempo con la musica che sentiva arrivare, ovattata, dalle cuffie dell'amico. Lui era immerso nel suo mondo 'Drill', quello di Geolier e di Sfera Ebbasta, perfetto per caricarsi in vista della partita di basket o per non ascoltare la vocina in testa che gli diceva di studiare.
Aurora, invece, era in modalità "riflessione profonda".
Aveva l'account Spotify aperto sullo smartphone, scorrendo tra le sue playlist. Si sentiva un po' giù, provava quella sensazione di noia post-scuola e di malinconia che, a volte, ti prende senza un perché. Cliccò su "Indie Vibes", facendo partire una traccia soft di Olivia Rodrigo.
La voce di Olivia le entrava dentro, le parlava di cuori spezzati che non aveva ancora avuto, di drammi liceali che sembravano universali. Era la colonna sonora perfetta per guardare fuori dal finestrino e sentirsi parte di un film drammatico, anche se stava solo andando a casa.
Kevin si tolse le cuffie di scatto, quasi spaventandola. "Ancora con quella roba triste? - le disse, ridendo - metti su qualcosa che ti dia la carica, dai!"
Aurora alzò gli occhi al cielo. "Non sono 'roba triste', sono 'sentimenti profondi', Kevin. Non puoi capire".
Kevin le fece un sorriso ironico. Poi le prese il telefono dalle mani. "Dai, vediamo un po' cosa ti serve." Scorrendo le sue playlist, si fermò su "Workout Beast Mode". "Ah, ecco! Questo è per quando ti senti invincibile". Fece partire una base trap potente.
Aurora scosse la testa. "No, Kevin, non ho voglia di sentirmi invincibile. Ho voglia di capire perché Laila non mi ha risposto al messaggio".
Il nome di Laila cambiò l'espressione di Kevin. "Ah, Laila," mormorò, un po' confuso dal comportamento altalenante di Laila ultimamente. Sebbene non lo ammettesse mai a voce alta, anche lui a volte cercava rifugio nella musica più calma, magari un R&B malinconico, quando i pensieri su Laila si facevano troppo ingombranti. Ma non lo avrebbe mai confessato ad Aurora.
"Forse le serve solo un po' di spazio - disse Kevin, tornando al suo tono arrogante - o forse si sta mettendo un po' di Måneskin per urlare contro il mondo".
Aurora sorrise con un velo di tristezza. "O forse è semplicemente arrabbiata con me e non vuole dirmelo". In quel momento, Kevin le ripassò il telefono. La musica trap era finita e lo schermo mostrava la home di Spotify.
"Senti - le disse, meno sfacciato del solito - se hai bisogno di parlare, sono qui. Anche senza musica".
Aurora lo guardò. Dietro la corazza del ragazzo che ascoltava solo musica "da battaglia", c'era sempre il suo migliore amico. Prese il telefono e cercò "Playlist per un pomeriggio pensieroso ma con un po' di speranza". Iniziò a suonare una canzone Pop-Rock un po' nostalgica, un pezzo che mescolava la dolcezza dell'indie con la carica di un ritornello orecchiabile. Era perfetta, un ponte tra il suo stato d'animo e quello di Kevin.
"Vedi?" disse Aurora, poggiando la testa sulla spalla di Kevin mentre il tram si fermava alla loro fermata. "C'è musica per tutto. Anche per i 'sentimenti profondi' che a volte non sappiamo spiegare".
Kevin annuì, e per una volta, non rispose. Forse, in fondo, anche lui aveva una playlist segreta per quando il beat pesante non bastava più. E forse Laila, ovunque fosse, stava ascoltando la sua, unica e incomprensibile, colonna sonora della vita.
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