L'angolo dell'intervista Alessia Mancinelli: "Trasmetto ciò che fa parte di me, la mia creatività e quello che amo fare. Porto semplicemente me stessa"

Che intervista! Merita di essere letta tutta, perché quando a parlare sono loro, gli adolescenti, bisogna dargli tutto lo spazio e il tempo che meritano. 
Ho il piacere di presentarvi una creator talentuosa, una ragazza che mi ha catturata per la dolcezza e la sua padronanza di linguaggio: Alessia Mancinelli. A soli 15 anni, Alessia è un vulcano di idee, divisa tra il BookTok super seguito (libri.di.Ale_) dove fa sketch divertenti sui romanzi, e il suo profilo più ironico e personale (ItssJustAle). Ma sapete una cosa? Sono felicissima di averla incontrata, anche se virtualmente, di aver interagito con lei, perché ha subito accolto con entusiasmo un progetto a cui tenevo tantissimo: ha condiviso il mio monologo sul bullismo trasformandolo in un video virale potentissimo, coinvolgendo tanti TikToker famosi! (Pubblicato sui social il 29 novembre scorso).
Credo sia fondamentale dare spazio a giovani così in gamba. Tra la scuola, la conduzione a RDS Next e la gestione di due account, Alessia è la prova che con il supporto della famiglia e tanta passione, si può fare tutto. Pronti a farvi strappare un sorriso dalla sua storia?

1) Alessia, raccontaci un po' di te, di come hai iniziato a usare i social e cosa ti ha spinto a pubblicare il tuo primo video?
Mi chiamo Alessia e sin da quando sono piccolina ho sempre amato il mondo dei social. All’età di 4 anni, con l’aiuto di mio papà, abbiamo aperto un account YouTube chiamato “I Racconti di Ale” e insieme pubblicavamo dei video dove io narravo fiabe e storielle per bambini scritte da noi. Mio papà disegnava le scenette per raccontare al meglio la favoletta e io le coloravo. La mia preferita era “Cappuccetto Giallo”, dove il lupo, a differenza di “Cappuccetto Rosso”, veniva raffigurato come un animale da amare. Più avanti, aprii un altro account Youtube dove pubblicavo video con il mio cagnolino. Realizzavo video brevi e simpatici, solo per il gusto di farlo. A fine novembre del 2024, ho aperto Libri.di.Ale_ sul BookTok, quindi tutta quella parte di TikTok che parla esclusivamente di libri. Sono appassionata di romanzi rosa e mi ero messa in gioco con un video semplicissimo, dove reagivo alle ultime pagine di un capitolo di un libro. Non andò virale, ma continuai a pubblicare ogni giorno, con costanza, solo perché mi piaceva tanto. Senza neanche accorgermi, ottenni sempre più seguito, e arrivai a 60mila followers. Andava tutto bene, l’account cresceva così come crescevo io insieme ai miei video, ma esattamente il primo maggio del 2025, mi cadde tutto addosso. Per un mio errore, caddi nella trappola di un hacker, il quale si finse TikTok e mi hackerò il profilo. Non dimenticherò mai quel giorno e tutte le lacrime che ho versato. Vidi tutto quello che avevo costruito passarmi davanti e non poterlo avere più. I miei genitori cercarono di recuperarlo ma la strada non sembrava essere affatto facile. Poi, accadde l’inaspettato. Un ragazzo, che chiamerei “Angelo custode”, esperto del settore, ci scrisse via e-mail che avrebbe avuto il piacere di aiutarmi. Non capivo perché lo facesse ma ricordo indelebili le parole, rivolte a me, che scrisse al mio papà: “perché ha talento. È un piacere fare qualcosa di buono per qualcuno di valore come Alessia”.
Nel giro di poco il mio account era di nuovo nelle mie mani.
Il destino volle che pochi giorni prima, per via di quell’hacker, avessi deciso di continuare la mia avventura aprendo un nuovo profilo. Avendo recuperato libri.di.Ale_, su questo nuovo profilo decisi di pubblicare qualcosa di diverso, che fosse legato a me. Quel nuovo account si chiamava itssjustale

2) Cosa significa per te itssjustale?
Il mio nome utente è nato molto naturalmente. Quando aprii questo nuovo account non avevo la più pallida idea di che nome mettere, visto che il mio nome e cognome mi sembravano scontati. L’idea era quella di portare su questo nuovo account dei contenuti leggeri, che parlassero un po’ di me, che fossero un momento di svago e che potessero anche strappare un sorriso. In testa mi frullavano diverse idee ma nessuna era quella che mi convinceva al 100%. C’era “tropic.ale”, “sorrisi di ale”, “ale smile”… solo alla fine mi venne in mente “Just Ale”. In questo profilo non avrei parlato di libri, ma avrei trasmesso ciò che fa parte di me, la mia creatività e quello che amo fare. Avrei portato semplicemente me stessa. E da qui pensai: e se fosse ItssJustAle? In pratica: “È semplicemente Ale”. Mi piaceva come suonava quel nome, quindi decisi che il mio nickname sarebbe stato quello.

 3) Qual è il tipo di contenuto che ami creare di più? 
È una domanda tanto bella quanto difficile. In generale amo creare contenuti differenti nei miei due account. Su libri.di.ale_ adoro fare le scenette perché mi diverto da morire con l’interpretazione dei personaggi dei romanzi. Poi se lo sketch comprende anche la presenza di un antagonista, meglio ancora! Mi piace realizzare gag dove i due protagonisti si arrabbiano l’uno con l’altro. Allo stesso tempo, mi piace anche rispondere ai commenti negativi, che mi arrivano principalmente sull’account del Booktok. Sono così pieni di frustrazione che amo rispondere con ironia, pur sempre mantenendo l’educazione. Per l’account Just Ale, invece, mi piace realizzare video divertenti. Uno dei miei format preferiti si chiama: “Una signora mi ha detto…” Parlo di una signora che mi punzecchia con domande che generalmente infastidiscono gli adolescenti. Ad esempio, in prossimità dell’inizio della scuola, ho scritto: Una signora mi ha detto… “Ma li hai fatti i compiti delle vacanze?”. Nei commenti si è scatenato il finimondo! Inoltre, sarò banale, ma quanto amo fare i lipsync! Sarà che sono una ragazza abbastanza vanitosa, ma mi piace canticchiare le canzoni e a volte abbinarci anche qualche semplice balletto.

4) Come fai a bilanciare la creazione di contenuti con la scuola e i compiti? È difficile trovare il tempo?
Non è semplice bilanciare il tempo, occorre senza dubbio la giusta organizzazione. Una buona tecnica che ho imparato è concentrarmi a realizzare più contenuti in una volta, quando magari ho più tempo ibero, e poi pubblicarli man mano. Ci tengo ad andare bene a scuola e mi piace poter condividere il mio tempo anche con le persone che amo, per cui questo metodo mi è molto comodo. A volte invece, se mi capita di avere un’ispirazione nell’immediato, prendo il telefono e registro al volo al momento.

5) Ti piace leggere: quale genere o libro consiglieresti ai tuoi coetanei?
Sono una ragazza decisa sulle sue scelte, ma se mi viene chiesto di scegliere il mio libro preferito barcollo. Sono così innamorata del mondo dei libri che mi rimane difficile scegliere un solo romanzo tra quelli che ho letto. Posso dire però, che in assoluto, il mio genere preferito è il romance. La storia d’amore che sboccia piano piano, spesso tra due ragazzi della mia età, che fanno vivere anche a me quello che è scritto sulla carta. Lascio comunque due titoli: "Love me Love me" di Stefania S., che è stato il primo libro che ho letto ed è diventato il mio primo amore. Poi "Twisted Games" di Ana Huang dove ho amato tantissimo l’ambientazione e l’originalità della storia.

6) C'è qualche materia a scuola che ti aiuta a sviluppare le idee per i tuoi video, magari italiano o storia?
Se penso a una materia che mi aiuta con le idee per nuovi video mi viene subito in mente italiano e la letteratura. Al momento a scuola sto studiando I Promessi Sposi. Mentre la prof spiegava il capitolo, mi è venuta in mente un’idea tra le parole di Manzoni. C’erano infatti delle analogie con un romanzo che stavo leggendo, tanto che ci ho creato un divertente sketch. Più in generale, l’Italiano mi piace come materia, fare i temi mi aiuta a esercitare la mia creatività e questo mi facilita poi nello sviluppo di nuove idee per i video!

7) Le tue amicizie offline sono cambiate da quando sei diventata più popolare sui social? Ti supportano?
Le mie amicizie sono cambiate: alcune in positivo, altre in negativo. Le mie amiche più strette mi sostengono sin dall’inizio e mi sono sempre state vicino, altre invece si sono allontanate da me senza una vera spiegazione. Alcune ragazze si sono avvicinate solo da quando ho iniziato a essere un po’ più conosciuta, mentre inizialmente mi prendevano in giro per ciò che pubblicavo. Sono le classiche “amiche” che ti si avvicinano solo per convenienza :/

8) Qual è il commento o il messaggio più bello che hai ricevuto dai tuoi follower?
I messaggi più belli li ho ricevuti da delle ragazze che ci sono sin dall’inizio. Una ragazza mi aveva scritto un messaggio dolcissimo dove mi spiegava che i miei video la stavano aiutando a superare un brutto momento perché ogni volta riuscivano a strapparle un sorriso. Un’altra ha parlato di come riuscissi a diffondere amore intorno a me, quello vero e disinteressato, senza secondi fini, grazie alla gentilezza, spontaneità, ironia e simpatia. Altri bellissimi messaggi li ho ricevuti dalle mie fanpage super super amorevoli. Sono delle ragazze dal cuore di panna che non solo scrivono dei messaggi bellissimi, ma pubblicano anche delle storie dedicate a me curate nei minimi dettagli.

9) Purtroppo sui social ci sono anche gli hater o commenti negativi. Come gestisci le critiche o il cyberbullismo?
Forse sarà strano da sentirselo dire, ma i commenti negativi non mi toccano particolarmente! Anzi, a volte mi danno anche l’ispirazione per i video. Mi capita di trovarli soprattutto su libri di Ale, ma devo dire che, a volte, anche su ItssJustAle non si scherza. Quando li leggo, più che vedere un’offesa verso di me, noto la frustrazione delle persone. Frustrazione che viene rigettata in commenti del tutto inappropriati. Ho imparato a gestire la negatività con ironia, scherzandoci sopra, perché è un buon modo per non farsi influenzare o abbattere. Quando chiesi ai miei genitori di poter aprire il mio primo account libri.di.ale_ ricordo ancora le parole di mio papà: “Puoi aprirlo, ma sai già che dovrai confrontarti con chi non ti apprezzerà, con chi ti criticherà o addirittura ti offenderà. A quel punto dovrai scegliere: continuare perché ciò che ti piace fare è più importante di ciò che dice la gente. O, al contrario, smettere, perché non puoi stare sui social se non riesci a reggere l’urto degli affronti".

10) I tuoi genitori ti supportano nel tuo percorso sui social? Ti danno consigli o mettono dei paletti?
I miei genitori sono i miei più grandi sostenitori, mi stanno dando un supporto enorme per fare in modo che trovi il mio equilibrio tra il percorso social e la mia vita da adolescente. Non potrò mai ringraziarli abbastanza. Mamma mi accompagna ogni venerdì a Milano per registrare le dirette di RdsNext e papà controlla ogni contenuto che faccio prima che io lo pubblichi, dandomi consigli e spunti. Mi sono sempre stati accanto qualsiasi cosa succedesse, di negativo e di positivo e sono i primi che credono di più in tutto quello che faccio. Non mi hanno mai messo dei veri e propri paletti; con loro parlo molto e hanno sempre lasciato che l’ultima parola sulle scelte da fare fosse la mia. Ad esempio, quando ho ricevuto la proposta per condurre un programma su RdsNext, ne abbiamo parlato tanto. Per me era un sogno, ma è pur vero che gli studi radiofonici sono a 450km da dove abito. Il tragitto è lungo e un giorno a settimana l’avrei dovuto impiegare per questa attività, uscendo un’ora prima da scuola, per andare a prendere il treno. Ovviamente, bilanciare tutto con lo studio e la scuola non sarebbe stato un gioco da ragazzi. Alla fine, visto che mi sarebbe piaciuto tantissimo, oltre a essere un’importante esperienza formativa, hanno trovato il modo di organizzare tutto. Hanno inoltre parlato con la dirigenza scolastica, che mi ha appoggiato in questo percorso.
Alla fine, è grazie a loro che sono riuscita a fare ciò che avrei voluto tanto. Sono sicura che non tutti si sarebbero comportati così, per questo gli voglio un mondo di bene!

12) C'è un altro creator (italiano o internazionale) che ammiri e che ti ispira per i tuoi video?
No, apprezzo dei creator e dei contenuti, però non c’è una vera e propria ammirazione o un’ispirazione. Le persone che ammiro e che mi ispirano sono al di fuori dei social e riguardano la sfera familiare e personale.

13) Qual è il tuo obiettivo per il prossimo anno sui social? C'è un traguardo che speri di raggiungere?
Al momento il mio percorso sui social non ha obiettivi a lungo termine, preferisco fare dei piccoli passi ogni giorno, mantenendo costanza e impegno. I miei piccoli traguardi potrebbero essere una collaborazione con un creator o con un brand che mi piace oppure un video che mi dia soddisfazione.

14) Pensi che i social media possano essere usati in modo positivo per imparare qualcosa di nuovo (come una lingua, un fatto storico o un hobby), o sono solo una distrazione?
Dipende certamente dall’uso che se ne fa. Ci sono account istruttivi: io ad esempio, che sono appassionata della lingua spagnola, seguo due profili di ragazzi che insegnano in maniera coinvolgente questa lingua, permettendomi ogni volta di imparare qualcosa di nuovo. Inoltre, avendo la passione per il make up, trovo davvero utili e interessanti tutti quei video che presentano i prodotti e spiegano come applicarli al meglio. Dal punto di vista personale, non posso non citare il booktok, la parte di TikTok dedicata esclusivamente ai libri. Ho ricevuto da parte dei miei follower tanti messaggi dove mi ringraziavano perché, grazie ai miei video, avevo permesso loro di scoprire il piacere per la lettura. Poi, ovviamente, concordo anche sul fatto che ci siano contenuti più trash che possano distrarre.

15) Cosa vuoi fare da grande?
In realtà non lo so. Mi piacerebbe fare tantissime cose ma non ce n’è precisamente una per la quale metterei la mano sul fuoco. Ho l’impressione che i miei sogni cambino con il cambiare dell’età. Crescendo cambiano le passioni, si diventa più consapevoli e responsabili e forse è questo il motivo per cui non ho un’idea precisa. Vivo alla giornata, cercando di dare il meglio di me ogni giorno e poi chissà, il destino sceglierà per me.

16) Scrittura creativa: "Mi alzo la mattina e vedo...
(continua tu...)
Mi alzo la mattina e vedo la mia camera buia, illuminata soltanto da un fascio di luce soffuso che entra dalle fessure delle persiane.
Sposto lo sguardo a sinistra, perché le foto appese su un filo sottile sul muro davanti a me richiamano la mia attenzione.
Durante il giorno, ormai è consuetudine passarci davanti e non dargli troppo conto, visto che sono lì da sempre, ma appena sveglia hanno una luce diversa. Ognuna mi trasmette i ricordi di quello scatto e mi riempie la mente dei momenti condivisi con le persone raffigurate. A decorare il filo con le foto ci sono degli oggettini posizionati qua e là. Ci sono dei portachiavi regalati dai miei genitori, dei fiocchetti che ho realizzato con dei nastrini e dei piccoli disegni che ho fatto o che mi sono stati regalati.
È incredibile come ogni oggetto racconti una storia e, senza neanche accorgermene, sorrido.
Poi volto leggermente il capo dal lato opposto e vedo un libro appoggiato sulla mensola accanto al mio letto.
Lo leggo prima di andare a dormire e mi permette di avere una sensazione di pace con me stessa. Leggere per me è come un rituale: bastano solo una storia che mi piace, una lampada che illumini le parole sulla carta e una coperta per scaldarmi. Ed è così che entro in un nuovo mondo e vivo un’altra vita.
Ricordo una frase di Emily Dickinson che dice: “Per viaggiare lontano, non c’è miglior nave di un libro”.
Ma ora il mio viaggio sarà breve, giusto pochi passi per incamminarmi verso la cucina, per fare colazione.
Prima, però, chiudo gli occhi.
Vedo tutto nero, eppure riesco incredibilmente a vedere tutto.
I ricordi di ogni dettaglio della mia stanza scorrono nella mia mente, come le diapositive di un vecchio film.
Ed è un film pieno di gioia, di affetto e di condivisione.
È una piccola magia che succede quando si è grati per quello che si ha e per ciò che hai avuto. Molto spesso sembra tutto scontato, ma gli imprevisti della vita ci fanno capire che non sempre è così.
Sono molto legata alla mia camera, è il mio posto sicuro, perché mi trasmette sensazioni di calore, di tranquillità e di accoglienza.
E poi, riapro gli occhi: ora sono pronta per iniziare la mia giornata.

 

Commenti

Post popolari in questo blog

L'angolo dell'intervista Gli adolescenti "devono ricominciare a rompere le scatole, una buona volta. Devono fare i giovani".

L'angolo dell'intervista Francesco Di Fiore: "Quando si tratta di musica divento un’altra persona. La mia creatività è dettata dalle mie esperienze personali"

L'angolo dell'intervista Bruno Cirillo: "Insegnare cinema significa insegnare a pensare con le immagini, non solo a produrle"