L'autista disperata
▶️ Qual è la scena più assurda, divertente o scoraggiante che hai osservato dal finestrino della tua auto (o di un mezzo pubblico)? Raccontala con la tua creatività!
Ecco la mia 👇🏻
L'autista disperata
"Ma buongiorno, mondo. O dovrei dire, buongiorno giungla a quattro ruote! Sono qui, ferma al semaforo rosso, con la pazienza che mi sta abbandonando come l'acqua in un bicchiere bucato.
Guarda quello! Il tizio nella macchina verde. Mette la freccia a destra, ma sta palesemente svoltando a sinistra. La freccia è un optional che si usa a caso, o indica la tua reale intenzione? È un indovinello, forse? La uno, la due o la tre?"
Poi ci sono le distanze di sicurezza...
"Quello dietro è così vicino che potrei offrirgli un panino o un caffè dal finestrino posteriore. Magari crede che la mia auto abbia un gancio di traino invisibile, per un passaggio gratis. Se io freno di colpo, cosa succede? Facciamo un "treno" di lamiere, magari con le luci di Natale che si accendono allo scontro. Sai che festa.
E i pedoni! Ah, i pedoni. Loro annullano ogni codice della strada. Guarda la signora col cappotto viola. Scende dal marciapiede, fuori dalle strisce, gli occhi fissi sullo smartphone come se cercasse i satelliti di Giove su Google Maps. La strada, cara mia, non è il prolungamento del tuo tappeto in salotto! Le auto non frenano per magia. Se tu cammini in mezzo, io devo fermarmi, e se mi fermo, quello che mi stava "trainando" finisce nel mio bagagliaio. Capisci la catena di eventi?
Ma poi arrivano loro. I miei preferiti: i neopatentati. Quelli con la famosa P dietro, che non so se indichi "Principiante" o "Pericolo'. Capisco l'ansia, ci siamo passati tutti. Anch'io sentivo le gambe tremare sulla frizione come a una lezione di samba. Però, ragazzi! Se vi si spegne la macchina al semaforo verde, il primo passo è non farsi prendere dal panico. E soprattutto non rimanere lì a guardare il cruscotto come se l'auto vi avesse rivelato il segreto dell'universo. Ripartite!
Sì, vabbè, dai. È scattato il verde. Si riparte. Cerco di fare un metro in avanti e chi vedo?
Un tizio col SUV gigante, lucido, quello che sembra costare più del mio appartamento. Sta cercando di infilarsi senza mettere la freccia, bloccando due corsie per convincermi con lo sguardo a farlo passare. Ma chi credi di essere, l'Imperatore della rotatoria? La freccia non la metti perché pensi che il lusso della macchina ti dia la precedenza morale? No, amico, qui si usa il Codice della strada, non il codice della carta di credito!
E guarda la macchina accanto. Una di quelle piccole, tutte rovinate, ma col motore che fa un rumore fortissimo, come se fosse un aereo pronto al decollo. Probabilmente andrà a 50 all'ora, ma vuole farti sentire che potrebbe andare a 200, se solo volesse. Un piccolo motore, un grande rumore, un grandissimo bisogno di attenzione.
Insomma, io ho studiato le precedenze, le rotonde, i cartelli... Ma in strada è come se fossimo tutti a un provino per la scena più assurda di un film comico. Tutti fanno qualcosa di sbagliato, e io, che cerco di stare dritta e rispettare il mio stop, mi sento un'aliena.
Dai, finalmente un po' di spazio. Spero solo di arrivare sana e salva al supermercato senza aver litigato con l'Imperatore del SUV o, peggio, senza aver dovuto spiegare a un neopatentato come funziona un semplice specchietto retrovisore".
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