L'angolo dell'intervista Alessandra Bortoletto: "Mi colpiscono sempre le mamme che si sentono 'sbagliate' perché non riescono a gestire tutto perfettamente"
Dimenticate la parola "impossibile". Nella vita di Alessandra Bortoletto la normalità è una tavola infinita e una casa che non sta mai ferma. Quattordici figli, avete letto bene! Tutti la conoscono come la colonna portante della "Famiglia Calò", ma oggi voglio farvi scoprire la donna che c'è dietro i numeri da record.
Alessandra è un "porto sicuro" che ha dovuto imparare a riparare le proprie mura per non crollare. È stata mamma, papà, idraulico e meccanico, ma a un certo punto ha scelto di tornare a essere semplicemente Alessandra. In questa chiacchierata ci racconta come si fa a non perdersi tra mille impegni e come ha ritrovato la sua luce, imparando finalmente a camminare al proprio ritmo.
Grazie Alessandra per avermi concesso qualche minuto, e ripeto quello che ti ho detto telefonicamente quando ci siamo sentite la prima volta: "Complimenti!"
1) Alessandra, tu sei il volto e l'anima di quella che tutti conoscono come la "Famiglia Calò": ci racconti chi sei davvero e come vivi questo rapporto così stretto con chi ti segue online?
Sono Alessandra, ho 54 anni. Sono nata a Padova da un papà italiano e una mamma di San Paolo del Brasile. Sono mamma di 14 figli e già nonna 7 volte. Il mio più grande ha 35 anni e la più piccola ha 12 anni. Tra di loro ci sono 3 coppie di gemelli. Voglio molto bene a tutte le persone che ci seguono, riceviamo centinaia di messaggi tutti i giorni di affetto, di stima, di chi ci apre il cuore. Ci piace respirare l'affetto delle persone, grandi e piccini che ci fermano per la strada per un abbraccio, una foto. E ci caricano di positività.
2) In una casa dove non si è mai soli, c'è un momento della giornata in cui riesci a fermarti per ascoltare solo i tuoi pensieri e quello che desideri per te stessa?
Oggi gestisco la stanchezza fermandomi: ho imparato a respirare nella mia stessa presenza e a darmi il permesso di dire "ora mi riposo". La casa non crolla se per dieci minuti mi siedo a guardare fuori dalla finestra.
3) Crescere quattordici figli è un’impresa incredibile. Qual è stata la sfida più grande che hai affrontato per tenere unita la tua famiglia ogni giorno?
Crescere 14 figli è un’impresa che va oltre la normale gestione familiare; è come dirigere una piccola azienda o una comunità, ma con un coinvolgimento emotivo totale. Sebbene le sfide siano tantissime, se dovessi sceglierne una come la "più grande", probabilmente non sarebbe una questione materiale, ma la frammentazione dell'attenzione individuale. Il dilemma del "Tempo per Uno": riuscire a far sentire ogni figlio visto, ascoltato e unico.
4) Mostri molto della tua vita online: perché hai scelto di esporti e cosa cerchi di trasmettere attraverso i video insieme ai tuoi figli?
Un giorno abbiamo deciso di raccontare la nostra vita, la quotidianità tra caos, risate e problemi. E così abbiamo aperto i nostri canali social. Gestire 14 scadenze scolastiche, visite mediche, bisogni alimentari e tappe dello sviluppo diverse è un lavoro di coordinamento h24. Mantenere la lucidità mentale sotto una pressione costante.
5) Tra i tanti messaggi ricevuti dalle mamme che ti scrivono, quale storia o richiesta d'aiuto ti è rimasta più impressa?
Mi colpiscono sempre le mamme che si sentono "sbagliate" perché non riescono a gestire tutto perfettamente. Una volta mi ha scritto una giovane donna con un solo bimbo, disperata perché si sentiva sopraffatta. Le ho risposto che non sono i numeri a fare la fatica, ma il peso che ci portiamo dentro. Sapere che le mie parole le hanno dato il coraggio di sorridere di nuovo tra il caos delle poppate è un regalo immenso per me.
6) Spesso i social mostrano solo il lato bello. Ci racconti, invece, come gestisci i momenti di stanchezza che capitano a ogni donna?
La stanchezza è stata la mia ombra per anni, specialmente quando mi sono ritrovata a fare da mamma e papà, da idraulico, elettricista, meccanico... tutto da sola. In quei momenti ho imparato che non bisogna aver paura di crollare. La fatica non è solo fisica (lavatrici, pasti), ma "decisionale": ogni ora richiede decine di micro-decisioni per persone diverse. Una mamma sola con 14 figli rischia di scomparire completamente dietro il suo ruolo di genitore.
7) La tua storia parla di rinascita. Come sei riuscita a ritrovare la tua identità di donna dopo tanti anni dedicati solo alla cura degli altri?
Il mio cambiamento è stata una metamorfosi necessaria. Per anni sono stata "solo" un porto sicuro per 14 anime, ma a un certo punto ho capito che se il porto è in rovina, le navi non possono attraccare. Ho iniziato a volermi bene, a non trascurarmi più e a riscoprire Alessandra oltre che "la mamma". Questa nuova serenità mi rende una madre persino migliore, perché i miei figli ora vedono una donna felice e realizzata, e ne sono orgogliosi.
8) Dalla tua esperienza di "mamma record" e nonna, cosa pensi che manchi di più alle famiglie di oggi per essere davvero felici?
Osservo molto le persone e secondo me, manca la capacità di capire che "la nostra casa siamo noi", non le quattro mura o le cose materiali che possediamo. Spesso ci si perde dietro al superfluo, mentre la felicità sta nel respirare l'affetto reciproco e nel darsi regole basate sui valori veri. Manca il tempo di stare insieme, semplicemente, tra una risata e un problema da risolvere insieme.
9) Se potessi tornare indietro e parlare alla te stessa ragazza, quale consiglio le daresti per affrontare il viaggio che l'aspettava?
Le direi: "Alessandra, non avere paura. Sarà dura, molto più di quanto immagini, e ci saranno momenti in cui ti sentirai sola contro il mondo. Ma scoprirai una forza che non sapevi di avere. Non dimenticarti di te stessa lungo la strada, perché la tua luce serve ai tuoi figli, ma serve prima di tutto a te per camminare nel buio".
10) Scrittura creativa
Se la tua vita fosse un libro, quale titolo sceglieresti per l'ultimo capitolo, quello che stai scrivendo proprio ora?
Lo chiamerei "Finalmente io: la danza oltre il caos". Perché dopo aver corso per tutti, ora sto finalmente imparando a camminare al mio ritmo, fiera del mio passato ma innamorata del mio presente.
🥹❤️❤️❤️
RispondiEliminaArticolo stupendo e famiglia stupenda 👏🏻❤️
RispondiEliminaGrazie!
EliminaBellissima storia...Alessandra sei super
RispondiElimina😡😡😡😡😡
RispondiElimina❤️❤️❤️❤️❤️
RispondiEliminaManola
RispondiEliminaBelle parole, bell'articolo, sei un portento 💪🌹
RispondiEliminaBellissimo articolo ❤️
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