Ricordare il passato, costruire il presente, decidere il futuro

La Giornata della Memoria: perché non dimenticare

​Il 27 gennaio di ogni anno celebriamo questa ricorrenza perché nel 1945 i soldati dell'Armata Rossa abbatterono i cancelli del campo di concentramento tedesco di Auschwitz, che si trova in Polonia. Dedichiamo questo giorno a chi ha sofferto a causa dell'odio per capire che la memoria è un impegno quotidiano contro l'indifferenza. Oggi più che mai abbiamo bisogno di scegliere la gentilezza e il rispetto, perché solo così possiamo evitare che il buio del passato ritorni e si commettano gli stessi errori.

Il racconto di oggi è proprio un esempio di come leggere quel passato, vivere il presente e costruire il futuro.

Una lettera senza fine

Ciao, mi chiamo Elia e ho quattordici anni e vi scrivo dal buio di un tempo che vuole cancellare i miei sogni. Vi chiedo una cosa sola: di non fare i nostri stessi errori e di non restare in silenzio davanti alle ingiustizie, perché la libertà va difesa ogni giorno affinché la mia storia resti solo una pagina di un libro. Io credo davvero in voi.


Oggi, 27 gennaio 2026

La lezione di italiano inizia con la domanda "Che cosa è la memoria?" e, mentre i ragazzi si guardano tra loro pensando a un libro di storia o a una vecchia fotografia, leggono insieme le parole di Elia su un vecchio foglio ingiallito. In quel silenzio improvviso una ragazza stringe la pagina tra le mani, pensando a quanto sia prezioso poter camminare liberi per strada. Dice ai suoi amici che devono proteggere questa libertà, decidendo così di non restare indifferenti ma di scegliere la gentilezza per diventare il cambiamento. Finalmente capiscono che la memoria non è solo ricordare, ma è un'azione che si fa insieme.

Tra mille anni, 27 gennaio 3026

Anche se il mondo sarà cambiato e tutto sarà tecnologico e diverso, una nuova lezione inizierà con la stessa domanda sulla memoria e dei ragazzi del futuro troveranno ancora quel messaggio in un archivio digitale. Leggendo le parole di Elia e guardando le foto dei ragazzi del 2026 che hanno mantenuto la promessa, capiranno che l'amore e il rispetto sono le uniche cose che non passano mai di moda. Quella lettera attraversa i secoli parlando a noi oggi e a chi verrà dopo di noi, come un filo invisibile che tiene il mondo al sicuro dall'odio.


Un pensiero creativo per voi

​La memoria è un ponte che non si spezza mai.

​Prendi un nastro bianco e scrivi sopra un impegno come "Difenderò chi è solo", poi legalo al tuo zaino così ogni volta che lo guarderai ricorderai di essere parte di una catena di speranza che unisce Elia, te e i ragazzi che vivranno tra mille anni. 

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