I bagliori che disegnano la città

Vi siete mai chiesti se sia possibile illuminare il mondo senza usare l’elettricità?
La risposta si trova nel mare ed è un’invenzione chiamata Glowee. Nata nel 2013 dalla mente della designer francese Sandra Rey, questa tecnologia non usa lampadine, ma batteri bioluminescenti. È una luce liquida che oggi illumina già una piazza a Rambouillet, in Francia, e viene scelta da grandi marchi per creare atmosfere magiche. Non è solamente un oggetto, è un organismo vivo che emette un bagliore azzurro e offre un’alternativa ecologica e naturale per rischiarare il buio.

Ma cosa succederebbe se il buio non fosse più un limite per la nostra creatività?
Vediamo il mio nuovo protagonista a cosa ha pensato👇🏻

I bagliori che disegnano la città 

​Mi chiamo Andrea e per dipingere non uso le bombolette spray o i pennelli tradizionali. Per me, l'invenzione di Sandra Rey è sì un modo per illuminare le strade, ma soprattutto una nuova forma di espressione. Ho deciso così di portare i batteri marini fuori dalle lampade fisse e di usarli come se fossero inchiostro.
​Vi spiego meglio: ho creato dei piccoli strumenti che rilasciano un gel nutriente pieno di questi microrganismi. È fantastico!

Quando cammino nella notte, disegno su superfici trasparenti o pareti. Di giorno il mio lavoro è invisibile: la gente passa davanti a un muro bianco e non sospetta nulla. Ma quando il sole scompare, i miei messaggi iniziano a risvegliarsi e a brillare di un azzurro intenso. È una sensazione bellissima vedere apparire dal nulla quelle parole.
​Sulle pareti della città scrivo "Respiro", "Sogno" o "Futuro". La sfida più grande è che questo inchiostro ha bisogno di essere nutrito. Se la parete è troppo calda o se non c'è abbastanza ossigeno, la luce svanisce. 

Così ho iniziato a studiare i flussi del vento e la porosità dei materiali, senza usare l’elettricità perché mi basta la biologia. Quando sfioro i miei disegni, sento che quello che ho creato non è freddo o statico: è qualcosa che pulsa e cambia a seconda della temperatura dell'aria.
​A volte rimango ore a guardare quelle lettere che vibrano nell'oscurità...
Il mio obiettivo è trasformare i muri grigi in gallerie che respirano, dove l'opera non è mai uguale a se stessa. Perché uso questa scoperta? La risposta è molto semplice: voglio dimostrare che si può fare arte rispettando il pianeta, curando ogni linea come se fosse un essere vivente che ha bisogno di attenzione per continuare a esistere.
​Ho scelto di raccontarvi il mio lavoro per la convinzione che la bellezza più autentica sia quella che non ha bisogno di essere imposta, ma che aspetta il momento giusto per splendere, un respiro alla volta.

▶️ Scrittura creativa 
​Immagina di avere un pennello di luce liquida. Di notte, su un muro della tua città, appare il tuo disegno.
​Quale parola scriveresti per illuminare il buio? Rispondi nei commenti e spiega perché l'hai scelta.

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