Il drago di carta

🎭 Curiosità
Il volto e il gusto del Carnevale

Mentre i coriandoli disegnano scie colorate nell'aria, ci sono storie passate e sapori dolci che rendono questa festa un'esplosione di vita.
🎉 Arlecchino e le toppe: il suo vestito è nato dalla povertà. La leggenda dice che la madre cucì insieme i ritagli di stoffa avanzati da altri abiti perché non aveva i soldi per un vestito intero.
🧑🏻‍🍳 Chiacchiere, frappe o galani: sono il dolce simbolo della festa. La loro forma a nastro ricorda la spensieratezza di questi giorni, rigorosamente fritti e coperti di zucchero a velo.
🧑🏻‍🍳 Le castagnole: piccole palline fritte che somigliano a castagne. In alcune zone si farciscono con crema o cioccolato, rendendo il martedì grasso ancora più goloso.


Proprio come una ricetta perfetta, anche la maschera più bella ha bisogno degli ingredienti giusti: un pizzico di follia, molta pazienza e la voglia di stare insieme. Ed è proprio quello che hanno scoperto quattro amici in un pomeriggio speciale.👇🏻

Il drago di carta

Oggi l'aria profuma di zucchero a velo, di dolci tipici e le strade della città sono già coperte da un tappeto di coriandoli. Il ritmo dei tamburi batte forte e fa vibrare i vetri delle finestre.
È l'ultimo giorno di festa e nessuno dei quattro amici ha intenzione di restare chiuso in casa a guardare le sfilate in TV.

Anna finisce di annodare decine di campanelli alle caviglie di Marta. Ogni volta che lei fa un passo, il suono è così limpido da coprire le chiacchiere della strada. "Oggi ci sentiranno arrivare prima ancora di vederci", dice Anna sorridendo mentre si sistema un nastro tra i capelli.
Intanto, Michele e Roberto sollevano con orgoglio la loro creazione: un drago di carta lungo tre metri, costruito con fil di ferro e vecchi giornali. Le squame sono fatte di ritagli di stoffa colorata e carta velina recuperata. Non è perfetto, è un po' ammaccato, ma ha una forza che i costumi comprati non avranno mai.
"Se ci muoviamo adesso, arriviamo in testa al corteo", esclama Roberto, afferrando la coda della creatura di carta.
Escono in strada quasi correndo, trascinando il drago tra pirati con spade di plastica, principesse piene di glitter e supereroi con i mantelli che volano nel vento. Quando la musica parte davvero, i quattro iniziano a ballare: il drago ondeggia, Marta salta a ritmo dei suoi campanelli e Anna guida il gruppo tra la folla.
A fine sfilata, mentre cercano lo stand dei dolci di Carnevale, un uomo con la fascia tricolore si avvicina con un microfono in mano. "Venite sul palco, ragazzi! Il premio per l'originalità è vostro".
Michele e Roberto si guardano confusi, tenendo ancora stretto il loro drago di giornali vecchi. "Quale premio?" chiede Marta con gli occhi spalancati, mentre la gente in maschera inizia ad applaudire proprio loro. Anna scoppia a ridere, perché capisce che mentre loro cercavano solo di divertirsi, avevano appena conquistato l'intera piazza. 

Salgono i gradini con ancora i dolci da mangiare in mano, portando in alto quella creatura nata per gioco nel garage e finita ora sotto gli applausi di tutti.

📝 Esercizio di scrittura creativa
Prendi un oggetto che hai in casa e che stai per buttare (una vecchia scatola, un tappo, un giornale). Scrivi un breve paragrafo immaginando che diventi il dettaglio fondamentale della maschera più bella del mondo. Quale segreto nasconde? Quale emozione regala a chi lo guarda?

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