L'angolo dell'intervista Mara Santangelo: "Indossare la maglia azzurra e vincere per l’Italia è qualcosa che ti rimane nell’anima per sempre"

​Ci sono atleti che restano nella storia per i loro trofei e altri che restano nel cuore per la loro anima. Mara Santangelo appartiene a entrambi.​Campionessa del mondo di tennis, vincitrice della Fed Cup e del Roland Garros, Mara ha raggiunto le vette più alte dello sport mondiale (fino alla posizione n. 5 al mondo in doppio). Ma la sua vittoria più bella non è scritta in un albo d’oro: è la sua capacità di rinascere. ​Oggi, Mara è una donna che ha saputo trasformare la determinazione della competizione nella dolcezza della scrittura e della formazione. In questa intervista Mara ci racconta la sua nuova vita e ci offre uno sguardo esperto sui protagonisti del tennis attuale: dalla classe di Roger Federer al talento di Jannik Sinner, fino alla grinta di Sara Errani e Jasmine Paolini. Laureata in Scienze dell'Educazione, con due Master in Management e una certificazione in PNL, mette la sua esperienza al servizio degli altri come motivatrice e dirigente sportiva (già Team Manager della Nazionale). Attraverso i suoi libri e il suo impegno costante, ci insegna che il "match point" più importante è quello che giochiamo con noi stessi per trovare equilibrio e luce. 

Leggete le sue parole su sport, vita e scrittura.


1) Chi è Mara oggi? Ti va di presentarti ai nostri lettori partendo dai ricordi della Fed Cup e del Roland Garros fino alla donna che sei diventata oggi?
​Mara è una donna che nasce atleta, ma che nel tempo ha imparato a diventare molto di più. I ricordi della Fed Cup e del Roland Garros fanno parte della mia vita come capitoli indelebili: momenti di gioia pura, di sogni realizzati, di sacrifici che trovano finalmente un senso. Indossare la maglia azzurra e vincere per l’Italia è qualcosa che ti rimane nell’anima per sempre.
​Ma oggi Mara è una donna diversa, più consapevole. Il campo mi ha insegnato la disciplina, la fatica e la resilienza; la vita, invece, mi ha insegnato la fede, l’ascolto e la capacità di trasformare il dolore in missione. Oggi mi sento una donna che ha trovato equilibrio tra ciò che è stata e ciò che è diventata.

​2) Dopo il ritiro, hai scelto di scrivere. Com'è nata l’esigenza di raccontarti attraverso i libri e cosa hai scoperto di te stessa scrivendo?
​La scrittura è arrivata dopo il ritiro, quasi come una necessità interiore. Avevo bisogno di mettere ordine nei ricordi, nelle emozioni, nei silenzi che per anni avevo tenuto dentro. Scrivendo ho scoperto una parte di me che non conoscevo: una donna fragile ma forte, capace di guardare in faccia il dolore senza scappare. Ho capito che raccontarsi non è un atto di debolezza, ma di grande coraggio. E che la propria storia, se condivisa con sincerità, può diventare luce per qualcun altro.

​3) Sei molto attiva sui social e come motivatrice. Qual è il messaggio principale che vuoi trasmettere a chi ti legge?
​Il messaggio che cerco di trasmettere è semplice ma profondo: non mollare mai, anche quando non capisci il perché delle prove che stai vivendo. Credo molto nel valore della fede, della perseveranza e della gratitudine. Voglio ricordare alle persone che non siamo definiti dalle nostre cadute, ma dalla capacità di rialzarci. E che ognuno di noi ha dentro una forza più grande di quanto immagina.

​4) Da Jannik Sinner a leggende come Federer, fino alle imprese di Sara Errani e Jasmine Paolini: come vedi il tennis attuale e chi ti emoziona di più?
​Il tennis oggi vive un momento bellissimo. È uno sport in continua evoluzione, più fisico ma anche più mentale. Jannik Sinner rappresenta il presente e il futuro: talento, serietà, umiltà, valori solidi. È un esempio vero per i giovani. Federer, invece, resta per me l’essenza del tennis: eleganza, stile, genialità. E vedere atlete come Sara Errani e Jasmine Paolini continuare a lottare con passione e cuore è una grande emozione. Il tennis oggi racconta storie diverse, ma tutte profondamente umane.

​5) Qual è la lezione più importante imparata in campo che applichi ancora oggi nel tuo lavoro quotidiano?
​La lezione più importante è che nulla arriva senza costanza. Nel tennis come nella vita, non puoi controllare tutto, ma puoi controllare il tuo impegno, la tua attitudine e la tua fede. Ogni giorno cerco di dare il massimo, anche quando non vedo subito i risultati. Perché ho imparato che il lavoro fatto con onestà, prima o poi, porta frutto.

​6) Oltre allo sport e ai libri, c’è una passione meno conosciuta che coltivi e che ti aiuta a ricaricare le energie?
​Amo profondamente i momenti di silenzio. La preghiera, la meditazione, il tempo trascorso con Dio sono ciò che mi ricarica davvero. Amo anche la natura, la montagna, camminare, fermarmi ad ascoltare. In quei momenti ritrovo me stessa e ricordo chi sono, al di là dei ruoli e dei risultati.

​7) Quali sono i tuoi prossimi progetti? E quale messaggio vuoi dare ai giovani che si avvicinano allo sport?
​I prossimi anni saranno dedicati a nuovi eventi sportivi, allo sviluppo del pickleball, alla costruzione di progetti internazionali e a iniziative con finalità benefiche. Sto anche lavorando al lancio di nuovi progetti legati al benessere e alla salute. Ai giovani dico sempre di credere nei propri sogni, ma anche di studiare, di formarsi e di avere pazienza. Lo sport è una scuola straordinaria, ma serve equilibrio. E soprattutto serve fede: credere anche quando i risultati non arrivano subito.

​8) Esercizio di scrittura creativa: se dovessi descrivere la parola "Vittoria" usando solo tre verbi all'infinito, quali sceglieresti?
​Credere.
​Resistere.
​Ringraziare.

Per chi non conoscesse tutta la sua straordinaria storia sportiva e professionale, ecco un riassunto dei suoi successi.

Il palmarès e la carriera di Mara Santangelo 🏆

Grandi Slam: campionessa al Roland Garros 2007 (doppio).
Mondiali: campionessa del mondo con la squadra azzurra (Fed Cup 2006).
Ranking: best ranking n. 5 al mondo in doppio e n. 27 in singolare.
Titoli: 23 tornei vinti in doppio e 9 in singolare.
Azzurra: rappresentante dell'Italia alle Olimpiadi di Pechino 2008.
Oltre il tennis: campionessa europea di beach tennis e campionessa italiana di padel.
Onorificenze: Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Libri: autrice di "Te lo prometto" e "Match Point".

Commenti

Post popolari in questo blog

L'angolo dell'intervista Gli adolescenti "devono ricominciare a rompere le scatole, una buona volta. Devono fare i giovani".

L'angolo dell'intervista Francesco Di Fiore: "Quando si tratta di musica divento un’altra persona. La mia creatività è dettata dalle mie esperienze personali"

L'angolo dell'intervista Bruno Cirillo: "Insegnare cinema significa insegnare a pensare con le immagini, non solo a produrle"