Un Guinness 'infernale'

🏆 Cose dell'altro mondo: quando il Guinness diventa bizzarro

Avete presente quei pomeriggi in cui la curiosità prende il sopravvento? Oggi ho deciso di scavare nel lato più assurdo del Guinness World Records. Dimenticate gli atleti veloci o le vette più alte; qui parliamo di persone che hanno deciso di eccellere in discipline che nessuno avrebbe mai immaginato.

Leggete i record più pazzi del pianeta:
👉🏻 L'uomo che ha mangiato un aereo: Michel Lotito ha consumato un intero Cessna 150. Due anni di spuntini a base di metallo e gomma.
👉🏻 Barba da rimorchio: Ismael Rivas Falcon ha trainato un treno di quasi tremila chili solo con la forza della sua barba.
👉🏻 Occhio al latte: Ilker Yilmaz detiene il record per aver spruzzato latte dall'occhio a quasi tre metri di distanza.
👉🏻 Pelle di gomma: Garry Turner può tirare la pelle del suo stomaco per oltre 15 centimetri.
👉🏻 Passione Big Mac: Donald Gorske ne ha mangiati più di 32.000. Una dieta decisamente costante.

Vedendo queste imprese, ho immaginato cosa succederebbe se tre amici comuni decidessero di tentare la scalata alla gloria. 
Ne è nata questa storia...👇🏻

Una piadina bollente 
In un piccolo bar della provincia, tre amici — Paolo, Stefano e Clara — decisero di farsi notare dal mondo intero. 

Tutto iniziò mentre stavano guardando un post sull'ultimo, assurdo record appena entrato nel Guinness: un uomo che aveva passato ore a fare canestri bendato.
"Dobbiamo fare qualcosa di mai visto," disse Paolo, fissando il suo cappuccino. "Il maggior numero di cucchiaini in equilibrio sulla faccia?"
"Già fatto, sono 53," rispose Clara senza alzare lo sguardo dal cellulare. "Allora che ne dite di battere il record di chi indossa più magliette contemporaneamente?" propose Stefano. "Scordatelo," ribatté lei, "il primato è di 260. Sembreremmo solo tre piumini giganti.".
Stefano, il più silenzioso, ebbe l'illuminazione: "E se provassimo a fare la catena umana più lunga mentre mangiamo una piadina bollente senza usare le mani?"

Passarono settimane ad allenarsi. Paolo finì con la faccia piena di squacquerone, Stefano perse una sfida contro una piadina troppo croccante e Clara, quella che teneva sempre i piedi per terra, cercava di cronometrare i morsi. Il giorno della prova, davanti al notaio del Guinness, il vento iniziò a soffiare forte.
Proprio mentre stavano per sferrare l'ultimo morso sincronizzato, un anziano del paese passò di lì con una borsa della spesa. Si fermò, li guardò con aria di sfida e, senza dire una parola, estrasse un peperoncino intero dalla tasca, lo ingoiò in un colpo solo e iniziò a recitare i canti dell'Inferno di Dante a memoria, stando in verticale.

Il notaio, sbalordito, chiuse il taccuino: "Ragazzi, il vostro record è strano, ma quello è talento puro".
I tre amici rimasero a bocca aperta, con la piadina che pendeva dalle labbra. Non ottennero la targa ufficiale, ma quella sera, al bar, inventarono una nuova categoria: "Il maggior numero di risate davanti a una sconfitta memorabile". 

📝 Tocca a te: inventa il tuo record!
Dopo aver letto l’impresa (mancata) di Paolo, Stefano e Clara, scommetto che anche a te è venuta voglia di sfidare l'impossibile. Non serve essere atleti olimpici, basta un po' di sana follia.

La sfida
Prendi un oggetto che hai sulla scrivania o un’azione banale che compi ogni giorno e trasformala in un record assurdo.
Esempio: "il maggior numero di post-it attaccati in un diario" oppure "recitare la lista della spesa con la voce di un cattivo dei film horror".
Scrivilo nei commenti! 

Commenti

Post popolari in questo blog

L'angolo dell'intervista Gli adolescenti "devono ricominciare a rompere le scatole, una buona volta. Devono fare i giovani".

L'angolo dell'intervista Francesco Di Fiore: "Quando si tratta di musica divento un’altra persona. La mia creatività è dettata dalle mie esperienze personali"

L'angolo dell'intervista Bruno Cirillo: "Insegnare cinema significa insegnare a pensare con le immagini, non solo a produrle"