Un San Valentino inaspettato
San Valentino: molto più di un mazzo di rose
Sapevi che questa festa nasconde segreti che vanno oltre i soliti cioccolatini? Ecco alcune curiosità che renderanno il tuo 14 febbraio più interessante.
Le "Chiavi di San Valentino": in passato si regalavano chiavi di metallo per dire: "Tu hai la chiave del mio cuore". Era un invito particolare per sbloccare i sentimenti e proteggere la felicità della coppia. La tradizione è legata alla figura di San Valentino, protettore degli innamorati, che la leggenda narra inviasse messaggi d'amore e chiavi simboliche per unire le coppie nonostante le avversità. Curiosità: Il legame tra il Santo e le chiavi è ancora fortissimo a Monselice, in Veneto. Qui la tradizione secolare vuole che le chiavi benedette proteggano il cuore e la salute di chi le riceve. (Fonte: Antica tradizione del Santuario di San Valentino a Monselice (PD))
Il primo biglietto d'amore: la prima "Valentina" fu scritta da un duca francese nel 1415. La inviò a sua moglie mentre lui era prigioniero nella Torre di Londra. L'amore vince davvero ogni barriera! (Fonte: dokumen.pub)
XOXO: usiamo la "X" per i baci perché nel Medioevo chi non sapeva scrivere firmava con una croce e poi doveva baciarla per giurare fedeltà. (Fonte Print Magazine)
Aceto e insulti: nell'Ottocento esistevano le "Valentine all'aceto" - le Vinegar Valentines, chiamate anche "Penny Dreadfuls".
Erano biglietti anonimi e cattivi per rifiutare corteggiatori noiosi. Un modo decisamente brusco per dire "no grazie"! Nonostante la rigida etichetta vittoriana, le Vinegar Valentines erano un successo commerciale incredibile. Permettevano alle persone di "sfogarsi" protette dall'anonimato. (Fonte: Rivista studio)
Fiori parlanti: nel linguaggio dei fiori, regalare rose rosse significa passione, ma regalare un solo fiore di tarassaco (il soffione) simboleggia la fedeltà e il desiderio di realizzare un sogno insieme.
Ho raccontato questi aneddoti perché è sempre importante scavare nel passato, una sorta di ponte che unisce il presente e che aiuta a capire cosa si nasconde dietro alcune cose che diamo per scontate.
Proprio come è successo in un pomeriggio affollato in un centro commerciale...
Un San Valentino inaspettato
Leo e Mia hanno sedici anni e il cuore a mille: è il loro primo San Valentino.
Il ragazzo stringe un pacchetto enorme con un orso di peluche gigante che occupa metà corridoio. Lei tiene una scatola di cioccolatini grande quanto una ruota di scorta. Si guardano con adorazione, ma inciampano continuamente nei loro stessi regali.
Dall'altra parte del corridoio, invece, avanzano Giulia e Paolo: stanno insieme da cinque anni e hanno l'aria stanca.
"Un portafoglio?" propone Paolo.
"Ne hai già tre, amore e io ho ricevuto l'ennesimo profumo - sospira Giulia - vedi che non sappiamo più cosa regalarci?"
Il destino ci mette lo zampino... e così Leo scivola sul pavimento bagnato.
L'orso gigante vola via e colpisce in pieno Paolo. Mia, nel tentativo di afferrare Leo, lancia i cioccolatini tra le braccia di Giulia.
Dopo un attimo di silenzio, Paolo riemerge dal peluche ridendo: "Ehi! Almeno questo orso è morbido!". I quattro si ritrovano su una panchina a ridere. Alla fine, decidono di fare uno scambio: i ragazzi cedono volentieri l'orso e i cioccolatini al posto di un buono per una cena romantica offerto dai "veterani".
Giulia scatta una foto al muso dell'orso che schiaccia Paolo contro il cruscotto della loro utilitaria. "Sì - dice lei - questo è ufficialmente il regalo più stupido e meraviglioso che abbiamo mai avuto. Almeno quest'anno niente profumi!" Si guardano negli occhi, pronti a ordinare un hamburger.
Leo e Mia, invece, si ritrovano seduti al tavolino del ristorante, con il buono per la cena ancora stretto tra le mani. "Quell'orso era troppo ingombrante - ammise Mia ridendo e stringendo la mano di Leo - questo regalo è molto meglio".
Lui sorride, finalmente rilassato. "Per fortuna l'orso è finito nell'auto di quei due. Non avrei mai avuto il coraggio di dirti che sono allergica ai peluche".
Leo spalanca gli occhi, poi scoppia a ridere di gusto, sentendo tutta l'ansia scivolare via. "E io stavo per dirti che odio i cioccolatini al latte!"
Si scambiano un'occhiata d'intesa, quella di chi ha appena capito che la serata è salva.
Ordinano due pizze giganti, pronti a godersi il loro primo San Valentino tra morsi croccanti e la voglia di raccontarsi davvero.
Esercizio di scrittura creativa per "Innamorati"
Per dare forma ai tuoi sentimenti, prova questo gioco:
"L'alfabeto del noi"
Scrivi le lettere del nome del tuo partner in colonna. Per ogni lettera, associa la prima parola o il primo ricordo che ti viene in mente legato a voi. Non cercare la perfezione, cerca la verità. Vedrai come i nomi si trasformano in immagini reali.
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