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1° maggio: tra paradossi americani e serpenti abruzzesi

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Il pensiero corre immediatamente alla voglia di una gita fuori porta o ai concerti in programma per questa importante giornata.  Ma sapete dove è nata la festa? In America... eppure, l'America, non la festeggia, e per l'Italia è una celebrazione dei diritti  da cui ha dovuto  'nascondersi' per vent’anni dietro il Natale di Roma. Tra antichi riti pagani per la dea Flora e lotte operaie, ho scovato alcune curiosità che trasformano questa giornata in un racconto che non è solo un semplice giorno di riposo. 🌍 Curiosità dal mondo L'ironia del "Labor Day" americano : può sembrare un paradosso che la festa sia nata per i fatti di Chicago del 1886 , ma che negli USA si festeggi a settembre. Fu il presidente Grover Cleveland a spostarla nel 1894 : temeva che il 1° maggio diventasse un'occasione per celebrare il socialismo e le rivolte anarchiche. Il numero perfetto (8-8-8) : in passato, il simbolo della giornata era spesso un triangolo o una spi...

Un ghostwriter per tradurre le emozioni

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Saremmo in grado di scrivere il romanzo della nostra vita? Molte voci le riconosciamo tra mille.  Tantissimi volti li incrociamo da anni attraverso la TV. Ci sono storie che abbiamo intravisto dietro un palcoscenico o un microfono.  Vite che sembrano nate per essere scritte e che spesso restano prigioniere dei ricordi. Mettere ordine a una vita intera, a volte, fa paura. Forse c’è il timore di non trovare le parole giuste, la mancanza di tempo o, semplicemente, l’idea che scrivere un libro sia un’impresa impossibile?  Eppure, il desiderio di lasciare una traccia resta lì, come un capitolo che non è stato ancora terminato. Il potere della voce, il peso della carta In questo anno di interviste nel mio blog, ho capito una cosa fondamentale: la bellezza di un racconto la troviamo sì nei fatti , ma soprattutto nella voce di chi li ha vissuti.  L'importanza del libro non è solo quella di  informare, poiché deve anche rispecchiarti: avere le tue pause, il tuo ca...

L'angolo dell'intervista Emilio Insolera: "Credo servano più narrazioni affinché il pubblico possa vederci da un altro punto di vista"

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Provate a fermarvi un istante. Chiudete gli occhi , isolatevi dal rumore e cercate di rispondere: cosa riuscite ad ascoltare , davvero, nel silenzio ? Oggi ho l'onore e il piacere di ospitare nel blog un artista che sta riscrivendo le  regole  della narrazione cinematografica globale:  Emilio Insolera.  Mentre il suo ultimo film su Netflix, " Non abbiam bisogno di parole ", scala le classifiche mondiali accanto alla voce di Sarah Toscano , Emilio ci invita a scoprire che il silenzio non è un vuoto , ma uno spazio pieno di colori , forme e " illuminazioni ". In questa intervista esclusiva, esploriamo un processo creativo dove la lingua dei segni (LIS) diventa una cultura visiva autonoma e potente, in grado di trasformare il limite in pura innovazione estetica. Emilio ci porta dietro le quinte della sua vita e della sua arte: ci racconta il legame profondo con la moglie Carola Insolera , compagna di scena e di vita. Ci parla della sfida di restare in ascolto...

Che "Quirk" hai? Alleniamo la realtà con il potere del racconto

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Dopo la bellissima intervista di lunedì ai FullMetal Anime  (se non l'avete ancora letta fatelo...vi garantisco che rimarrete affascinati dal loro racconto) ho ancora la testa immersa tra sigle rock e portali dimensionali. 🎸✨ Nell'articolo abbiamo giocato a immaginare i loro " Quirk " (i poteri speciali).  Ma ora tocca a voi! Lo sapevi? 💡 Il termine Quirk (o Unicità) arriva dall'anime My Hero Academia . Rappresenta l'evoluzione umana: l'80% della popolazione nasce con abilità divise in categorie: 👉🏻 emissione : crei o manipoli elementi (fuoco, ghiaccio, musica); 👉🏻 trasformazione : modifichi temporaneamente il tuo corpo; 👉🏻 mutazione : hai caratteristiche fisiche uniche e permanenti; 👉🏻 accumulo : accumuli energia o tempo per sprigionare potenza. L’obiettivo di questo esercizio? Allenare la capacità di guardare alla nostra realtà con occhi nuovi.  Trasformare la routine in narrazione ci aiuta a trovare forza e originalità anche ne...

L'angolo dell'intervista FullMetal Anime: quando le sigle diventano un portale rock

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Tra il debutto internazionale in Germania e la Premiere di oggi: intervista esclusiva alla band che sta ridisegnando l'immaginario nerd È davvero emozionante incontrare persone, anche se virtualmente, che hanno tanto da raccontare. Questa volta vi parlo di un gruppo rock metal che ha dello straordinario, sia in termini di vocalità e presenza scenica che di scelta musicale. I FullMetal Anime  sono un portale tra la realtà e l’immaginario nerd. Attraverso potenti reinterpretazioni in lingua originale giapponese , trasformano le sigle degli anime più iconiche in vere esperienze immersive.  Un’idea che prende vita dall’incontro di cinque musicisti professionisti provenienti dalle più diverse realtà (dal soul al nu-metal, fino al musical theater) che hanno messo insieme la propria esperienza live per creare uno spettacolo intenso, dove band e spettatore diventano una cosa sola. Reduci da una crescita costante che li porterà a maggio sul prestigioso palco del DoKomi in Germani...

Appuntamenti da non perdere

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Nuova settimana, tre nuovi viaggi nel nostro Flusso di Coscienza. 🌊✨ Ho preparato per voi tre incontri speciali, tre prospettive diverse per esplorare l'arte, la voce e il silenzio. Ecco cosa vi aspetta: 🗓️ Lunedì: iniziamo con un’esplosione di energia tra sigle iconiche, passione e animazione. Un tuffo nel cuore di chi dà vita ai nostri ricordi più belli. 🎤🔥 🗓️ Mercoledì: un salto sul grande schermo internazionale. Parleremo di una cultura visiva potente, di successi mondiali e di una "luce" che brilla oltre il suono. 🎬🌟 🗓️ Venerdì: chiudiamo la settimana tra le assi del palcoscenico e il set, con chi fa del corpo e della parola il proprio strumento di verità. 🎭🎬 Tre storie, tre mondi, un unico flusso. Siete pronti a scoprire chi saranno i nostri ospiti? Stay tuned! 🚀

Voce alla Liberazione

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​Quella sera del 25 aprile 1945 sono stata la prima a trasmettere l'annuncio della " Liberazione ". Fino a quel giorno le voci che davano le notizie erano ancora tutte sommesse, non potevano comunicare come avrebbero voluto, come se avessero avuto un bavaglio . ​Quanti ricordi di quegli anni... sono ancora funzionante, sapete? Mi viene in mente il profumo pungente della polvere sulle mie valvole che si scaldavano e il ronzio costante che, in quel silenzio teso, sembrava il mio battito cardiaco. In quella stanza piccola, tra l’odore di caffè d’orzo e tabacco stantio, ero presente in ogni fase, sempre ligia al mio dovere. Ho dato la possibilità a tante emozioni di restare nascoste e poi, finalmente, al sospiro di sollievo di venire fuori. ​Quella sera ero qui, anche se la stanza oggi è totalmente diversa da quella di ottantuno anni fa. Immaginate la scena: una mano tremante, sudata per l'emozione, afferra la mia manopola e la gira al massimo. In quel mome...