L'angolo dell'intervista Puramentesamuel: "Ringrazio il giorno in cui iniziai a scrivere senza un perché ma solamente per il piacere di scoprirmi"
Benvenuti a un nuovo appuntamento sul blog. Oggi vi presento un artista che ha fatto della trasparenza il suo stile di vita. Lui è Samuel Malacarne, classe 2001, ma per tutti è PuramenteSamuel. Un nome che non è un semplice pseudonimo, ma una promessa: quella di mostrarsi senza filtri, portando la propria anima nella musica in modo diretto e genuino.
A volte chi muove i primi passi in questo mondo sa davvero sorprendermi per la ricchezza che ha dentro; Samuel è uno di loro, un giovane che usa la parola con una profondità rara.
Cresciuto tra l’amore e le note come strumenti di espressione, ha consolidato il suo talento studiando canto all'Accademia Mohole di Milano. Lì ha sviluppato uno stile originale che mescola pop cantautorale, R&B e rap. Prima di arrivare all'inedito, ha usato i social e le cover come un vero laboratorio creativo per conoscersi e crescere, imparando a reinterpretare i grandi successi con una personalità tutta sua.
Il 9 gennaio scorso ha segnato una tappa fondamentale del suo viaggio con l’uscita del primo singolo "Sofisticata". È un brano che parla di amore e rinascite, raccontato con una positività mai banale. Samuel è un narratore emotivo che sa trasformare ogni fragilità in forza, rivolgendosi a una generazione che cerca verità nella semplicità.
In questa intervista, Samuel racconta come la natura aiuti la sua creatività e perché oggi i giovani sentano così forte il bisogno di cantare. Ecco cosa è emerso da questo incontro tra parole e musica.
1) Samuel, se dovessi indicare un'immagine o un ricordo preciso che spieghi perché hai deciso di fare musica, quale sarebbe?
Prima di iniziare a rispondere vorrei ringraziarti per la possibilità di poter parlare della mia musica, è sempre bello trovare uno spazio in cui raccontarmi.
La prima immagine che mi è venuta in mente è il ricordo di un periodo in cui iniziai a scrivere i miei pensieri su un blocchetto personale e al computer all’età di 13 anni. È proprio la scrittura ad avermi fatto avvicinare alla musica perché, dopo qualche anno, ho capito di avere la necessità di esprimere tutto ciò che stessi scrivendo e che la musica sarebbe stata il posto perfetto per dare voce alla mia penna.
2) Il tuo primo singolo "Sofisticata" è uscito il 9 gennaio. Cosa racconta di te questa canzone e come mai hai preferito proprio questo titolo per il tuo debutto?
Sono contentissimo di aver fatto uscire questa mia prima canzone perché la tenevo in tasca da un bel po’ e non vedevo l’ora diventasse di tutti! Nel brano racconto una storia d’amore ma in realtà, se devo dirla tutta, in questa canzone ho racchiuso più esperienze amorose che ho vissuto sino ad oggi. Sentivo la necessità di dover incidere in un unico brano tutte le emozioni provate in queste relazioni.
Così è nata sofisticata, dai vari ricordi passati delle mie esperienze d’amore fino a quelli più vividi che sto vivendo attualmente. Nessuna ragazza con cui ho condiviso queste esperienze è realmente mai stata “sofisticata” ma è l’insieme di queste relazioni ad aver idealizzato una figura femminile molto sofisticata e sensibile nel testo di questo brano.
3) La tua musica unisce pop cantautorale, R&B e rap. Chi sono i cantanti che ascolti di più e che ti hanno ispirato a mescolare questi tre stili così diversi?
Ho avuto tante influenze e ho sperimentato così tanto da aver capito che ho la possibilità di essere versatile musicalmente parlando. I cantanti che mi hanno ispirato maggiormente sono tre: Shawn Mendes per la sua tecnica e lo stile completamente pop ma mai scontato, Ultimo per l’emotività e l’autenticità che riesce a trasmettere nel cantautorato moderno e Tedua per l’attitudine e la capacità assurda di sapersi distinguere in un mondo rap molto saturo.
4) Oltre alla musica, cosa ti piace fare nel tempo libero? Ci sono delle passioni o degli hobby che ti aiutano a far nascere nuove idee per le tue canzoni?
Bellissima domanda! Sono un ragazzo che ha sempre voglia di fare nuove esperienze e conoscere persone. Negli ultimi anni ho sviluppato un rapporto bellissimo con la natura ed ho capito quanto mi stimoli fare passeggiate nei sentieri o restare semplicemente fermo ad osservare il mare. Le mie canzoni nascono dai momenti in cui prendo consapevolezza di un’esperienza vissuta, una conversazione o una scena osservata con i miei occhi. La natura mi aiuta molto a trovare questa chiarezza interiore.
5) "PuramenteSamuel" trasmette un'idea di trasparenza. Quanto è importante per te rimanere fedele a te stesso in un mondo come quello della musica?
Ci tengo molto a questo argomento.
Ad oggi sto costruendo un rapporto molto genuino e reale con la mia fanbase perchè dietro all’artista che rappresenta questo progetto non c’è nessun personaggio se non la mia anima nella maniera più pura possibile.
“PuramenteSamuel” non lo definisco un nome d’arte ma un modo diretto per dire a tutti: “Sono puramente io, senza filtri e senza maschere”. Credo sia la mia chiave per arrivare direttamente al cuore delle persone con la mia musica, ho bisogno di meno barriere possibili per avvicinarmi al pubblico.
6) Hai usato le cover come un "laboratorio creativo" per conoscerti meglio. Qual è la lezione più importante che hai imparato cantando i pezzi dei grandi artisti?
Reinterpretare le cover di altri artisti mi ha fatto capire sempre più chiaramente quale sarebbe stata la mia direzione artistica.
La lezione più importante che mi porto dentro è l’aver capito che anche i brani non scritti da me vadano cantati con tutta l’anima e soprattutto reinterpretati con uno stile totalmente mio.
7) Instagram e TikTok sono stati canali importanti per mostrare il tuo talento. Com'è stato passare dalla creazione di brevi clip alla scrittura di una canzone completa?
Sicuramente i social sono vetrine molto importanti per farsi conoscere al giorno d’oggi, per questo sto cercando di sfruttare molto bene tali mezzi di comunicazione.
Io scrivevo canzoni ancor prima di iniziare percorso sulle piattaforme digitali, questo mi ha permesso di non perdere la mia scrittura durante il lavoro di content creator. Ringrazio il giorno in cui iniziai a scrivere senza un perché ma solamente per il piacere di scoprirmi.
8) Oggi tantissimi giovani sentono il bisogno di scrivere e pubblicare i propri pezzi. Secondo te, perché sentite tutti questo forte bisogno di comunicare attraverso il canto?
Io credo che la musica sia un mezzo di espressione potente, da trattare con i guanti. Penso che tutte le generazioni siano molto legate alle canzoni che hanno influenzato la loro vita. Ora, più che mai, l'intero panorama musicale è diventato accessibile a tutti perché non serve molto per poter registrare una canzone anche in camera propria; dunque chiunque ci prova, con la consapevolezza di trovare qualcosa dentro di sé o costruire la propria bolla di suoni.
9) Adesso che il primo pezzo è fuori, quali sono i prossimi traguardi che sogni di raggiungere nel tuo percorso musicale?
È difficile parlare di futuro perché sto cercando di godermi ogni attimo di questo presente, ma una cosa è certa: non vedo l’ora di cantare le mie canzoni con un mare di gente che si sente parte di questo viaggio.
10) Scrittura creativa
Se la tua musica fosse un paesaggio, dove possiamo venire a trovarti, come sarebbe fatto e che tempo farebbe?
Che domanda stupenda! Rispondo super volentieri. Sicuramente mi troveresti su una collina che si affaccia sul mare. Il tempo sarebbe senza dubbio primaverile, dunque matto come me! Un luogo pieno di colori che sa donare ispirazione, immaginazione e con una vista perfetta per coppie romantiche ma anche per un gruppo di amici veri.
PURAMENTE SAMUEL o semplicemente Samuel ,la tua intervista mi ha fatto riflettere su quanto la creatività e la semplicità di essere se stessi ma soprattutto di condividere tutto questo sia la chiave per vivere al meglio la vita
RispondiEliminaÈ il motivo per cui questo ragazzo mi ha così colpito...
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