Il sogno di Melody

Ci siamo! Sanremo 2026 apre i battenti fra pochissimo con Carlo Conti e Laura Pausini. Quale momento migliore per parlare di sogni e di musica che non si arrende?

L’Ariston ha detto “no” anche ai più grandi!🎤

Stasera si alza il sipario sulla 76esima edizione del Festival. Ma prima di diventare icone, molti artisti hanno dovuto affrontare porte chiuse proprio su quel palco.
Sapevi che nel 2000 i Lùnapop di Cesare Cremonini furono scartati tra le nuove proposte? O che Zucchero nel 1982 arrivò penultimo al suo debutto? Tre anni dopo con Donne (1985) arrivò di nuovo nelle ultime posizioni (penultimo tra i Big), diventando però un classico della musica italiana. 
Persino Vasco Rossi, sempre nel 1982, finì in fondo alla classifica con "Vado al massimo". Eppure, quei "no" sono stati l'inizio di tutto.

Ogni grande carriera nasce da un momento di buio, proprio come la storia che sto per raccontarvi.

Il sogno di Melody

​Per anni Melody si è persa tra la folla che assedia l’ingresso dell’Ariston, confondendosi tra i turisti e i curiosi. Con le spalle curve, sotto il peso di una borsa piena di spartiti e di demo che nessuno sembrava voler ascoltare, ha conosciuto il freddo delle attese fuori dai camerini, la delusione di chi non ti degna di uno sguardo e il silenzio assordante di chi non risponde mai alle email o ai messaggi. 
Ogni volta che sentiva la musica uscire dalle porte del teatro, si chiedeva se un giorno quelle note avrebbero parlato anche di lei.
​Ha passato notti intere a cancellare e riscrivere, cercando di trasformare il suo dolore in qualcosa di entusiasmante. Sembrava che il suo destino fosse quello di restare una spettatrice, una tra le tante persone che sognano senza mai toccare il cielo.
Ma stasera il vento è cambiato.
​Non è più fuori a guardare il passaggio delle star. È lì, al centro di quel palco, dopo aver sceso la bellissima scalinata. Il brusio della folla si spegne all'improvviso quando lei raggiunge il microfono. 
Melody è avvolta da un unico raggio di luce bianca che la isola dal mondo intero. Prende un respiro lungo, chiude gli occhi e lascia che la sua anima esca fuori. Quando inizia a cantare, l'aria vibra. Il pubblico è rapito, quasi ipnotizzato dalla sua voce pura e dalle parole che fluttuano leggere nell'aria, scaldando il cuore di chiunque stia ascoltando. In quel preciso istante, ogni lacrima versata in passato trova un senso. 
Il sogno di Melody diventa finalmente realtà.

Questo è il testo che ha commosso il pubblico:
"Chiedimi se sono felice
e ti risponderò con parole semplici
che la felicità puoi trovarla sempre.
Ci sono momenti bui,
è vero...chi non ne ha!
Quei momenti in cui tutto sembra più difficile,
più caotico,
irreale,
in cui vorresti farti anche del male.
Poi, però, un sorriso,
una parola,
un abbraccio,
una musica
e, perché no?...Un ricordo condiviso
lasciano che la tristezza
vada via all'improvviso.
Chiedimi se sono felice
e ti risponderò che la felicità
puoi trovarla sempre,
guardati intorno
e non aver paura.
Cadi, rialzati e sogna!
Ti svelo un segreto:
sono felice quando spero
in qualcosa di sincero".

Queste parole sono mie, nate dal silenzio e oggi pronte a diventare musica. 
Cerco una voce e un’anima sonora capaci di interpretarle e trasformarle in un brano vero.

Vuoi essere tu a farle volare? 
Trovi tutti i dettagli della sfida nel post pubblicato ieri (http://rosanna-santagata.blogspot.com/2026/02/chiedimi-se-sono-felice-sfida-social.html)

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