21 marzo: istruzioni per l'uso
21 marzo: istruzioni per l'uso
Il calendario oggi riporta la data del 21: equinozio di primavera. È l'aria che cambia, è un ricordo che riaffiora, è la poesia che bussa alla porta quando le parole comuni non bastano più. Tra la dolcezza di un disegno d'infanzia e la forza di chi sa che fiorire è un atto di coraggio, ecco un modo particolare per dare il benvenuto a questa stagione.
Il mio flusso di coscienza
Primavera, aria di cambiamento: la natura che si risveglia e il senso di torpore invernale che cede il passo alla luce più intensa e al tiepido sole. Ricordo dei pomeriggi in cui, bambina, ascoltavo il garrire delle rondini e guardavo il loro volo nel cielo azzurro.
Gli alberelli fioriti che mia madre disegnava per me su un foglio di carta...colori tenui, tratti semplici, ma così belli da rivederli ogni volta con il pensiero.
"Io sento solo il rumore della terra che si spacca". Alda Merini diceva di essere nata così, tra le zolle e la follia, e forse ha ragione lei: fiorire è un atto violento, non una passeggiata in giardino.
Poi c’è questa storia dell’equinozio, la luce che si fa avanti e il buio che arretra. È la stagione che preferisco, quella che aspetto più di ogni altra.
È c'è la giornata della poesia. Che parola profonda ..."poesia". Mi fa pensare a libri polverosi, e invece oggi mi sembra solo un modo per non urlare quando le parole normali non bastano. È come cercare un incastro tra il freddo che se ne va e il caldo che non arriva ancora. Un equilibrio instabile, come tutto il resto, come noi che cerchiamo chissà che cosa.
Alla fine è solo il 21 marzo. Un martedì, un mercoledì, un sabato, un giorno qualunque che pretende di essere speciale.
E per voi, cos’è il 21 marzo? Un semplice giorno sul calendario o l'inizio di qualcosa di nuovo? Raccontatemelo nei commenti.
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