INTERVISTA ESCLUSIVA Dietro le quinte di Crispy Productions 🎬
Un vulcano di idee, una creatività che non conosce sosta e una disponibilità rara: l'ospite di oggi non è affatto un volto nuovo. Lo avete già incontrato tra le pagine del blog e, nel tempo, tra noi è nato un bellissimo rapporto sui social fatto di stima e confronto continuo.
Sentivo il desiderio di coinvolgerlo ancora perché non potevo non raccontarvi il "dietro le quinte" dei prodotti di punta, progetti ormai diventati piccoli cult per milioni di persone. L'obiettivo è scoprire come nascono quelle intuizioni capaci di trasformare oggetti quotidiani in personaggi dal successo travolgente.
Cristian Michieli è l'anima creativa di Crispy Productions, un talento che i fan ammirano profondamente per una caratteristica unica: l'incredibile capacità di fare tutto da solo. Dalla scrittura dei testi al montaggio video, fino all'interpretazione magistrale di ogni singolo personaggio, ogni frame porta una firma inconfondibile. Una dedizione totale che traspare in tutti i format:
Terra Amarognola: la saga che ha dato inizio al mito di Zimil.
Tormento: il nuovo dramma noir che sta scalando le classifiche.
C'è pranzo per te: l'esilarante cucina di Maria De FiCrispy.
I fatti vostri: la parodia di Affari Tuoi con Stefano De Crispino.
Dalle assonanze nate per caso in vacanza fino ai record di visualizzazioni del 2026, entriamo nel mondo di un artista che ha saputo creare un intero universo partendo da un semplice filtro e tanta ironia.
1) Cristian, è sempre un piacere averti come ospite. Le tue parodie turche sono diventate un vero fenomeno: ti va di commentare questo successo e raccontarci come è nata l'intuizione di usare nomi di brand e prodotti caseari, come Zimil, per i tuoi personaggi?
Beh, possiamo dire che siano nati completamente a caso, così come è nata per caso anche l’idea di fare questa parodia. Inizialmente l’idea nasce dopo aver utilizzato un filtro di Snapchat. Ero in vacanza a Santorini e mi stavo divertendo con i filtri; tra questi ce n’era uno con cui mi sono scattato una foto. Quando l’ho riguardata ho pensato, genuinamente, senza nemmeno aver mai visto episodi di serie turche o cose del genere: “Cavolo, sembro un attore di una possibile serie turca".
Ho salvato quella foto e l’ho tenuta. Appena tornato dalla vacanza ho pensato: “Sai cosa faccio adesso? Scrivo una puntata, una puntata parodia di una qualsiasi serie turca". Mi servivano però dei nomi. Allora ho fatto una ricerca e ho visto che tra i nomi turchi più popolari c’erano Zemir, Zara e altri simili. A quel punto ho pensato: “Zemir suona bene con Zimil”, quindi ho iniziato a cercare assonanze con i brand.
È così che sono nati i primi quattro personaggi: Zimil, Khnorr, Ahsus e Zuyky. Il fatto che molti dei miei personaggi alla fine ricordino prodotti caseari o latticini non è stato qualcosa di studiato: semplicemente quei nomi — come Yakult, Kefir, Zimil — ricordano molto dei nomi turchi. Quindi non c’era l’idea iniziale di creare una “famiglia di latticini”: è nato tutto completamente per caso.
2) Da Terra Amarognola (2025) a Tormento (2026), hai superato i 13 milioni di visualizzazioni: come hai vissuto questa evoluzione e perché secondo te il pubblico si è legato così tanto ai drammi di Vileda e Dixan?
Diciamo che dopo il successo della prima serie parodia turca, ovvero Terra Amarognola, sentivo il bisogno di portare qualcosa di più fresco rispetto a quella storia. Avrei potuto tranquillamente continuarla e fare altre mille puntate, però ho pensato che, alla lunga, sarebbe potuta risultare noiosa. Non dico necessariamente ripetitiva, perché avrei potuto inserire nuovi personaggi e nuove dinamiche, però sentivo proprio la necessità di creare qualcosa di diverso, qualcosa di nuovo.
Ho quindi mantenuto lo stile parodistico delle serie turche, ma cambiando completamente trama. Ho creato una nuova storia che ruota attorno al personaggio di Zhara e a quello di suo marito Karfür, che viene tradito una prima volta con Bruphen e poi una seconda volta con Dyxan. In questo modo ho cercato di rispettare e rispecchiare quelle che sono le dinamiche tipiche delle vere serie turche.
Secondo me il pubblico si è appassionato molto a questa dinamica anche perché chi segue le mie parodie, nella maggior parte dei casi, segue davvero le serie turche. Parliamo di un pubblico molto vario: signore, figli e figlie di queste signore, nonne… insomma, ho raggiunto persone di qualsiasi età . È un pubblico che si diverte guardando queste parodie, ma che allo stesso tempo si emoziona, perché cerco sempre di inserire anche una componente emotiva. Si divertono con la trama e con i personaggi, ma soprattutto molti si sono affezionati al personaggio di Vyleda.
Tante persone si rispecchiano in lei: questa donna delle pulizie presente praticamente in tutte le serie turche possibili e immaginabili, che ne combina di ogni e si impiccia sempre nelle storie dei suoi “padroni di casa”. Alla fine è diventata il personaggio chiave della serie, anche perché è il più amato dal pubblico. In un certo senso è diventata quasi la vera protagonista, proprio come lo era stato Zimil in Terra Amarognola.
3) Ti abbiamo visto protagonista a Sanremo 2026 tra Radio Kiss Kiss e contenuti virali: com'è stato portare il mondo di "Terra Amarognola" e lo spin-off di Zimil nel caos del Festival?
Mi è capitato di fare qualche intervento per Radio Kiss Kiss, ma non legato alle mie serie turche come Terra Amarognola, Tormento o allo spin-off di Zimil.
Possiamo dire però che durante il Festival, e anche nei giorni precedenti, sulla mia pagina Crispy Productions pubblicavo regolarmente contenuti a tema Sanremo con i protagonisti delle mie serie turche, immaginando che potessero partecipare al Festival, magari come conduttori o come ospiti speciali.
Anche durante la settimana del Festival sono rimasto molto attivo sulla pagina, continuando a pubblicare post sempre in chiave “serie turche” ma legati all’atmosfera di Sanremo. Ho creato anche una lega del FantaSanremo dedicata al personaggio di Vyleda, alla quale hanno partecipato più di 390 persone: una cosa che mi ha reso davvero molto fiero e orgoglioso. Non ho avuto la possibilità di portare i miei personaggi direttamente all’interno del Festival durante la settimana sanremese, ma chissà , magari potrà succedere in futuro. Nel frattempo è sempre bellissimo quando per strada qualcuno mi riconosce, cita i miei personaggi e mi fa i complimenti per le serie turche: sono momenti che danno davvero tanta soddisfazione.
4) Qual è la sfida più grande nel calarsi nei panni dei personaggi femminili come Zuyky o Zhara per renderli così iconici?
In realtà non credo ci sia una grande sfida quando mi calo nei panni dei personaggi femminili. Non solo quelli delle serie turche, ma anche molti altri personaggi femminili che porto spesso sui miei profili, come ad esempio le signore che partecipano ai format televisivi, le parodie di Affari Tuoi, le parodie di Maria De Filippi e tante altre cose che faccio.
Questo perché non mi pongo mai dei paletti: ovviamente sto interpretando un ruolo, ma lo faccio sempre con cognizione di causa, cercando di dare il massimo e arrivando anche a trasformare la mia voce quando riesco. Per fortuna ho una certa facilità nel giocare con la voce, quindi riesco a modularla leggermente verso un tono più femminile. Per me quindi non è tanto una sfida, quanto piuttosto qualcosa in più che riesco a fare e che faccio senza alcun tipo di problema. Anzi, in realtà mi diverte molto farlo.
5) Reciti tutti i ruoli da solo: qual è il segreto tecnico per non confondere le voci quando registri e come riesci a dare sfumature così diverse a ogni singolo componente del cast?
Recito tutti i ruoli da solo e continuerò a farlo, perché è un po’ il mio tratto distintivo. Forse la vera sfida sta proprio lì: vedere quanti personaggi riesco a interpretare, cercando di diversificarli il più possibile, che poi è la parte più difficile.
Quando riesco a farlo, però, è anche una grande soddisfazione personale, perché dimostro prima di tutto a me stesso di riuscire a modulare voci diverse, a entrare nei panni di più personaggi e a offrire ogni volta figure sempre differenti. Come dicevo prima, non mi pongo particolari paletti: interpreto dei ruoli e cerco semplicemente di farlo nel modo migliore possibile.
Quando in una puntata devo interpretare tanti personaggi — magari sette o otto — diventa sicuramente più complicato, ma mai impossibile. Per creare voci diverse mi ispiro spesso a voci che ho sentito nella mia vita, oppure che ho già utilizzato in altri video. A volte prendo spunto anche da personaggi pubblici, cercando però di dare sempre delle sfumature diverse. In un certo senso attingo alla mia “enciclopedia di ascolto” costruita negli anni: tutte le voci, i modi di parlare e le inflessioni che ho sentito nel tempo diventano materiali da cui partire per creare ogni personaggio.
6) Usi mai le tue voci per fare scherzi o, magari, per ordinare la pizza in modo "drammatico"?
No, in realtà non uso mai le mie voci per fare scherzi telefonici, perché non è un tipo di scherzo che mi piace particolarmente. Mi è capitato di farlo da ragazzino, quando ero con i miei amici, ma anche allora molto raramente. Nonostante giochi con la mia voce fin da quando ero bambino, gli scherzi telefonici non mi hanno mai divertito più di tanto.
Mi divertiva invece guardare quelli di Frank Matano quando ero più piccolo, ma io personalmente non mi ci vedevo molto a farli: non è mai stato il modo che preferivo per utilizzare la mia voce. Magari mi è capitato di farlo tramite audio, anche recentemente, per alcuni ragazzi che me l’hanno chiesto per fare scherzi ai loro amici, e quello lo faccio volentieri. Però per il resto gli scherzi telefonici veri e propri non sono qualcosa che amo fare.
7) Quale dei tuoi personaggi ti somiglia di più nella vita reale?
Probabilmente il personaggio in cui mi rivedo di più tra quelli che ho creato è Khnorr di Terra Amarognola. Nella serie è il personaggio che continua ad amare suo fratello — in realtà il suo fratellastro — nonostante quest’ultimo non lo abbia mai davvero accettato e abbia persino tentato di ucciderlo.
Nonostante tutto, lui torna sempre da suo fratello, perché ha un animo molto dolce e un cuore grande. È un personaggio leale, che c’è sempre nel momento del bisogno e che farebbe di tutto per le persone che ama. Per questo mi rivedo molto in lui: nella vita reale, in fondo, mi sento un po’ Khnorr.
8) Dai tuoi backstage si vede che ti diverti tantissimo: quanto è difficile restare seri mentre metti in scena un dramma noir tra un detersivo e un supermercato?
Sì, ammetto che non è sempre facile rimanere seri. Alla fine stai interpretando un ruolo comico dentro una trama drammatica e, in più, interpreti personaggi che hanno il nome di prodotti del supermercato: già questo di per sé fa ridere.
Rimanere seri è ancora più difficile perché dall’altra parte della telecamera c’è mia madre che mi riprende. Lei mi aiuta anche a volte con la sceneggiatura di queste serie turche, perché è una vera fan delle serie originali e sa sempre darmi i consigli giusti su cosa portare nelle parodie. Il problema è che, se vedo ridere lei, poi comincio a ridere anch’io. Però alla fine questa cosa diventa materiale per i bloopers, le cosiddette “papere”, che poi pubblico come video e che vengono molto apprezzate dal pubblico. In quei momenti si vede la parte più vera di quello che facciamo: cosa c’è davvero dietro la creazione di queste serie, che in realtà è un lavoro enorme.
Sono momenti spontanei, naturali, molto genuini, e secondo me anche molto carini. Poi ovviamente, quando bisogna sbrigarsi — magari perché stiamo registrando all’aperto e sta calando il sole — cerco in tutti i modi di rimanere il più serio possibile. Lo dico anche a mia madre, mi concentro sulla recitazione e cerco di dare il massimo.
9) Dopo aver raggiunto il traguardo dei 13 milioni di visualizzazioni all'inizio del 2026, hai già in mente nuovi nomi o nuovi prodotti pronti a entrare in questo pazzo universo?
Al momento posso dire che l’universo delle serie turche continuerà . Lascio quindi libera l’immaginazione su quello che potrà succedere: potrebbero nascere nuovi personaggi, nuove dinamiche, nuove storie, oppure altri spin-off o il ritorno di personaggi già conosciuti. È ancora tutto da vedere, ma sono certo che questo universo non si fermerà qui. Tempo al tempo… vedrete cosa accadrà .
Ovviamente continuerò anche con i contenuti sulla pagina Crispy Productions, che pian piano si sta dedicando a tutti i miei progetti, non solo alle serie turche. In questo periodo, ad esempio, sto pubblicando le puntate di C’è pranzo per te, il format in cui porto la mia imitazione di Maria De Filippi, cioè Maria De FiCrispy, in cucina da sola o insieme a ospiti televisivi e personaggi pubblici. Presto inizierò a pubblicare anche I fatti vostri (parodia di Affari Tuoi), con Stefano De Crispino, la parodia di Stefano De Martino. Insomma, Crispy Productions non è più solo la pagina dedicata alle mie serie turche, ma uno spazio che raccoglie e racconta tutti i miei progetti.
10) Facciamo un gioco di scrittura creativa: se Zimil e Zuyky dovessero lasciarsi definitivamente per colpa di un nuovo e misterioso personaggio chiamato "Bofrost" o "Findus", che battuta drammatica userebbero per dirsi addio?
"Zuyky, l’amore che provi per Findus ha gettato il mio cuore in un mare di lacrime. In questo amore io sono diventato solo un pesce fuor d’acqua… Addio".
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