Un 19 marzo alternativo

Non solo zeppole: 5 cose che non sai sulla Festa del papà
 
Dimenticate i soliti auguri: oggi festeggiamo il papà con numeri da Guinness e curiosità. Sapevate che esiste una cartolina grande quanto un palazzo o che San Giuseppe aveva un "secondo lavoro" come frittellaro?
Ecco 5 new entry imperdibili per fare bella figura a tavola tra una zeppola e l’altra!

1. Carrera del Día del Padre (Messico)
Non è la solita corsetta: è una vera prova di resistenza nata nel 1981 nel bosco di Tlalpan. La sfida? È una mezza maratona (21 km!) dedicata ai papà che vogliono dimostrare di essere ancora inarrestabili. Un modo decisamente dinamico per smaltire il pranzo della festa!
Fonte: Asociación de Corredores del Bosque de Tlalpan

2. Cartolina gigante (Argentina)
Nel 2018, a Lomas de Zamora, è stata realizzata una cartolina gigante di 14x13 metri. Era così grande che per leggerla tutta bisognava camminarci sopra: un omaggio "extralarge" che è entrato direttamente nella storia dei primati mondiali.
Fonte: notizie locali argentine e archivi dei record cittadini di Lomas de Zamora.

3. Record Barbecue (Italia)
La "Grigliata da record" si è tenuta a Cuneo (Piemonte). Sebbene il numero esatto possa variare nelle diverse edizioni locali, l'Italia detiene spesso primati legati alla convivialità all'aperto durante le feste patronali e civili.

4. San Giuseppe "frittellaro"
È una tradizione storica documentata soprattutto a Roma. La leggenda di Giuseppe che vende frittelle durante la fuga in Egitto per sostenere la famiglia è un tema classico del folklore cristiano.
Fonte: tradizioni popolari romane e scritti sulla storia della gastronomia laziale e campana. 

5. Etimologia di "zeppola"
Molti etimologisti concordano sulla derivazione dal latino serpula (piccola serpe) per via della forma a spirale del dolce. Un'altra teoria citata spesso è quella del termine zippula che, nel latino tardo, indicava un dolce di pasta e miele.
Fonte: Trattato di Cucina Napoletana di Ippolito Cavalcanti (1837), dove compare la prima ricetta ufficiale. 

Dalle curiosità del mondo torniamo tra le mura di casa. Perché, oltre i record e le tradizioni lontane, la festa del papà è fatta soprattutto di piccoli momenti quotidiani. Proprio come quello che è successo stamattina...👇🏻

Sveglia a sorpresa 

Marco, papà di due uragani di 6 e 8 anni, sognava per la sua festa una sola cosa: dormire fino alle nove. Aveva ripetuto la stessa frase per giorni: "Domenica niente urla, niente cartoni a palla. Fate i bravi e papà sarà felice".
Alle 6:45 del mattino, però, viene svegliato da qualcosa di sospetto: un silenzio assoluto. Troppo assoluto! Apre un occhio e vede le sagome dei figli che camminano in punta di piedi... con addosso le sue pinne da sub per non fare rumore sul parquet.

"Sorpresa!" sussurrano (urlando). Gli consegnano il regalo: una tazza con scritto "Al miglior papà del mondo", già scheggiata sul bordo.
"L'abbiamo lavata noi!", dice orgoglioso il più piccolo.
"Con cosa?" chiede Marco, ancora stordito e assonnato.
"Con la tua spugna preferita... quella ruvida che usi per la macchina!".
Marco guarda la sua tazza nuova, la cucina devastata dalle briciole e i figli che lo fissano come se avessero appena salvato il pianeta. Sospira, sorride e capisce che la mezza maratona messicana in confronto a una domenica mattina in casa sua è una passeggiata rilassante.
"Ok campioni, portatemi le zeppole. Ma mangiamole a letto, così le briciole le dividiamo in tre!".
Marco mette in bocca la sua zeppola, ma vede che il più piccolo nasconde ancora qualcosa dietro la schiena: un pacchetto avvolto in un chilometro di nastro adesivo.

"Questo è il regalo vero, papà. L'abbiamo fatto noi, ma... prometti che non ti spaventi?"
Marco scarta il primo strato di carta, sente un odore di colla vinilica e glitter, poi spalanca gli occhi. Resta in silenzio, mentre i due piccoli uragani lo fissano trattenendo il respiro...

Tanti auguri a tutti i papà! A chi corre maratone, a chi griglia per ore, a chi non è più tra noi (come il papà di Rosanna, l'autrice di questa storia) e a chi, come me, oggi camminerà goffamente per casa sognando l'oceano.

...Secondo voi, cosa è uscito da quel pacchetto per lasciare papà Marco senza parole?



Commenti

Post popolari in questo blog

L'angolo dell'intervista IstErica: "Mi diverte far emergere la comicità da situazioni in cui è già presente, cambiandone semplicemente il medium"

L'angolo dell'intervista Gli adolescenti "devono ricominciare a rompere le scatole, una buona volta. Devono fare i giovani".

L'angolo dell'intervista Francesco Di Fiore: "Quando si tratta di musica divento un’altra persona. La mia creatività è dettata dalle mie esperienze personali"