Al di là dell'emozione

L’intervista di Andrea Piovan pubblicata lo scorso venerdì mi ha fatto riflettere molto.
Sono andata a cercare e a riascoltare alcuni passaggi dei vocali che mi ha inviato poiché mi hanno colpita particolarmente, hanno lasciato il segno.
C’è una forza incredibile quando dice: "Inventatevi la vita di tutti i giorni perché sono quelli i ritmi reali. Quando ci si arrabbia con qualcuno succede qualcosa dentro; bisogna capire quell'emozione dove nasce e come trasformarla in energia utile". È un invito a non sprecare nulla di ciò che proviamo, nemmeno la rabbia, ma a usarla come carburante per creare. Se andiamo a fondo delle sue parole vediamo che ci spinge a osservare cosa succede dentro di noi quando ci arrabbiamo o quando proviamo un’emozione forte, per trasformare quel movimento interno in energia utile. 
E poi quel finale che sembra quasi un respiro profondo: "Tranquillizzatevi, la vita è bella, va avanti comunque e abbiate speranza. Lasciatevi guidare dalla bellezza della vita".
Queste parole mi hanno spinto a interrogarmi su come usiamo il nostro "vissuto" quotidiano. Spesso abbiamo uno sguardo che cerca l'ispirazione lontano, quando invece è tutta racchiusa nel ritmo dei nostri giorni, in quello che sentiamo nella pancia quando la vita ci mette alla prova.
Vi lascio un esercizio di scrittura creativa, provate anche voi ad analizzare meglio le vostre emozioni.
L'ho fatto anch'io...

▶️ Esercizio di scrittura creativa
Prendete un’emozione "scomoda" che avete provato nelle ultime 24 ore. Non scacciatela. Descrivete dove l'avete sentita fisicamente e in quale forma di energia potreste trasformarla (un progetto, un gesto, una pagina scritta).
Trasformiamo il "rumore" interno in bellezza, proprio come ci suggerisce Andrea.

Ecco la mia emozione scomoda👇🏻

Mi sono alzata di malumore dopo una notte insonne. Ho pensato continuamente a quello che è successo ieri, a quelle parole dette e a quello sguardo - della persona che ho di fronte - che vuole dire tante cose, ma non riesce a dare voce ai mille pensieri che si affollano nella sua testa. 

È stato un 'momento' già vissuto... tante volte, troppe, e si è ripetuto nuovamente nonostante avessi pensato e sperato che non accadesse più. Quando succede sto male, è un momento che fa rumore dentro di me e che mi mette a dura prova. 
Torna in agguato quando sembra che tutto vada per il meglio e che le cose stiano quasi per incastrarsi nel verso giusto.
Cosa faccio in questi frangenti? Mi viene voglia di piangere, urlare, scappare...È un'emozione davvero scomoda, che fa male al cuore e che vorrei si trasformasse in qualcosa di più leggero. È un senso di frustrazione che non riesco a tollerare, mi fa sentire impotente.
Cerco allora di calmarmi, di pensare che non è come sembra, che tutto si risolverà di nuovo.
Continuo a parlare alla persona che ho di fronte, pronuncio parole sia dure, che amorevoli, che di speranza. Perché siamo noi il timone della nostra vita, siamo noi a deciderne la rotta, siamo noi a doverla governare in ogni situazione. Non è possibile sprecare il nostro tempo, è troppo importante! E allora la mia emozione negativa si trasforma in un arcobaleno luminoso che mi accompagna per il resto della giornata.

E voi? Quale emozione state trasformando oggi?


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