Carte Pokémon: nostalgia o investimento?

​Collezionisti o semplici amanti dei Pokémon attenzione!

Vi riporto una notizia che il​ TG5 ha dato qualche sera fa: se l'avete persa, sappiate che il gioco che accompagnava buona parte di voi nei pomeriggi d'infanzia ha dato vita a un mercato globale da capogiro. Quei pezzetti di cartoncino colorato oggi valgono una fortuna.

​Il valore si regge su tre pilastri fondamentali:
👉🏻 ​la prima edizione (1999): il simbolo "Edition 1" sulla carta cambia tutto;
👉🏻 ​il "grading": aziende specializzate sigillano le carte assegnando un voto da 1 a 10. Un 10 (Gem Mint) vale oro; un graffio azzera il prezzo;
​👉🏻 i personaggi chiave: Charizard è il re indiscusso del mercato.

​Per capire le cifre: un Pikachu Illustrator è stato venduto per 5 milioni di dollari, mentre un Charizard olografico del 1999 in condizioni perfette ha toccato i 420.000 dollari.
​La nostalgia, a quanto pare, ha un prezzo decisamente alto. Avete ancora i vostri mazzi in soffitta?

Vediamo come hanno reagito alla notizia i protagonisti della nuova storia 👇🏻

​Il sopravvissuto: storia di un Charizard scampato al pericolo 

​Trentacinque anni, la schiena che inizia un po' ad avere i primi dolori e una birra media sul tavolo del garage di Marco. La serata "amarcord" tra ex ragazzi degli anni '90 scorre tranquilla, tra ricordi di motorini truccati e Festivalbar, finché Luca non tira fuori lo smartphone: "Ragazzi, avete visto il TG5? Le carte Pokémon valgono un patrimonio".

​Un silenzio tombale cala nel garage. Matteo rischia di soffocare con un grissino.
​Sullo schermo scorre l'immagine di un Charizard olografico della prima edizione. Marco spalanca gli occhi, fissa un punto nel vuoto e, con la voce tremante di chi sta avendo una folgorazione, sussurra: "Io ce l'avevo. Anzi... noi lo avevamo".
​I tre si guardano. Il trauma rimosso riaffiora improvvisamente...

​Torniamo indietro nel tempo e, precisamente, 
nella primavera del 2000. 
Marco, Luca e Matteo avevano unito le forze (e le paghette) per sbancare l'edicola sotto casa. Nel mazzo c'era lui: il draghetto sputa-fuoco, splendente nella sua olografia.
​Il sogno durò esattamente tre giorni. Ovvero il tempo impiegato dal professore di matematica per consegnare il compito in classe di Marco. Voto: 2. Con tanto di nota sul diario: "L'alunno disegna strane sfere rosse e bianche invece di risolvere le equazioni".
​Il ritorno a casa fu l'inferno. La madre di Marco, colta da un attacco isterico mai visto prima, scatenò una furia distruttiva. Come un uragano tropicale, entrò in camera, afferrò l'album dei Pokémon e lo scaraventò direttamente nel bidone del secco indifferenziato, pronunciando la storica condanna: "Così impari a pensare ai mostriciattoli invece che al tuo futuro!"

​Ventisei anni dopo, quel "futuro" valeva 400.000 dollari ed era finito in un termovalorizzatore di provincia.

​Ritorniamo al presente...
​"Aspetta un attimo..." dice Luca, balzando in piedi e ribaltando una sedia. "Marco. Ti ricordi il giorno prima del disastro? Stavamo simulando i combattimenti sul tuo letto".
"Sì, e allora?"
"Tua madre è entrata in camera all'improvviso. Tu per non farti sgridare hai preso una carta a caso e l'hai infilata nel primo libro che hai trovato sul comodino per nasconderla!"
​I tre si fiondano verso lo scaffale dei vecchi libri scolastici di Marco, sepolto sotto tre dita di polvere. Spostano manuali di chimica, bignami di storia, finché non appare lui: il colossale, pesantissimo vocabolario di latino.
​Marco lo prende con le mani che tremano. Lo apre a metà.

​Tra le pagine della lettera "M", precisamente sopra la traduzione di Monstrum (un presagio), c'è lui
Perfetto
Lucido
Protetto per ventisei anni dal peso della cultura classica. Il Charizard olografico della prima edizione si era salvato dalla tempesta casalinga semplicemente perché si trovava nell'unico posto che la madre sapeva che Marco non avrebbe mai aperto spontaneamente: un libro di latino. 
Non sto a raccontarvi le urla dei tre amici... perché, pare, che quella sera il garage di Marco sia stato scambiato dai vicini per la curva dello stadio al novantesimo minuto.


​Esercizio creativo 

​Cari lettori, adesso vi propongo un piccolo esercizio di immaginazione e scrittura.

​Se poteste tornare indietro nel tempo, quale pazzia fareste o direste per impedire ai vostri genitori di buttare i vostri vecchi giocattoli, sapendo quanto valgono oggi?

​Scatenate la vostra fantasia 

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