Conto alla rovescia per l'ultima campanella

​🔔 ​Mancano poco più di dieci giorni alla fine delle lezioni. I ragazzi hanno già la testa altrove, i prof stanno finendo di calcolare le medie e i genitori intravedono finalmente la luce in fondo al tunnel delle chat di classe.

​Ma mentre tutti sognano le vacanze, dietro le quinte il mondo della scuola si sta preparando a una mini-rivoluzione. E la cosa curiosa è che si muove in due direzioni opposte tra passato e futuro.

​Ecco i cambiamenti più curiosi in arrivo

▪️​Il ritorno del corsivo (e del latino): più spazio alla bella grafia, alle poesie a memoria e, colpo di scena, spunta il latino opzionale già in seconda media per aiutare con la grammatica italiana.

▪️​Superiori in modalità "fast": per gli istituti tecnici e professionali arriva il modello 4+2. Ci si diploma in 4 anni anziché 5, per poi volare dritti verso il lavoro o le specializzazioni.

▪️​Meno schermi, più rigore: telefoni vietati in classe (anche per studiare) fino alle medie e il voto in condotta torna a fare sul serio: chi prende meno di 6 rischia grosso.

​In pratica, si cerca di tenere insieme il fascino della vecchia scuola "carta e penna" con la velocità del mondo moderno.

​Voi che ne pensate? Promossi o bocciati questi cambiamenti? Ditemi la vostra nei commenti! ☀️👇
Dietro i banchi di scuola
​Le riforme cambiano le regole sui decreti, ma la vita di tutti i giorni è fatta di emozioni palpabili, stanchezza accumulata e sguardi che fissano continuamente l'orologio. Per capire come si vivono davvero questi ultimi, lunghissimi giorni prima del 6 giugno, proviamo a entrare idealmente in una scuola e nelle case delle famiglie.

​Ecco cosa succede in una qualunque mattinata di fine maggio👇🏻

​📖 Ce l'abbiamo fatta! (O quasi)
Ore 10:15 – Federico (lo studente delle medie)
​Fissa il vuoto... nella sua testa ci sono già il mare, la spiaggia e le dormite fino a mezzogiorno. Mancano poco meno di dieci giorni alla fine della scuola e il tempo sembra non passare mai. Per fortuna ieri ha preso sei nell'ultimo compito di matematica: il minimo indispensabile per essere promosso senza debiti. Ora la sua unica missione è farsi notare il meno possibile dai professori per evitare brutte sorprese all'ultimo minuto.

​Ore 10:45 – Marco (il maturando)
​Mentre i ragazzi più piccoli pensano già alle vacanze, Marco ha i sudori freddi. Per lui il 6 giugno sarà l'inizio dell'incubo: l'esame di maturità. Guarda la montagna di libri nello zaino e si sente svenire. Quest'anno sono cambiate le regole del colloquio orale e c'è molta più ansia del solito. Altro che spiaggia: la sua estate comincerà a luglio inoltrato, sempre se sopravvive alle commissioni.

​Ore 11:30 – La prof (l'insegnante)
​La professoressa Rossetti guarda la pila di compiti sul tavolo con gli occhi semichiusi per la stanchezza. Cerca di leggere il tema di un alunno, ma sembra scritto in un codice segreto.
"Meno male che dal prossimo anno si torna al corsivo obbligatorio fin dalle elementari" pensa tra sé, "almeno ricomincerò a capire cosa scrivono!"
Mentre sospira, vede un ragazzo che usa il telefono sotto il banco. Lo ritira per la terza volta in un'ora. Guarda il calendario sul muro: manca poco, solo gli ultimi sforzi prima di poter andare in vacanza.

​Ore 12:45 – Fabio (il papà)
​Il telefono di Fabio vibra sul tavolo dell'ufficio ogni trenta secondi. È la chat di gruppo dei genitori, impazzita come ogni fine anno. Ci sono più di cento messaggi non letti: "Chi compra il regalo per la prof?", "Facciamo un buono in libreria o una pianta?", "Per la festa portiamo la pizza o i dolci?". Fabio decide di non rispondere e chiude l'applicazione. Apre invece il sito del centro estivo per l'iscrizione di giugno e, guardando i prezzi, lancia un lungo sospiro.

​Ore 13:00 – Verso il traguardo
​Suona la campanella che chiude le lezioni di oggi. Non è ancora l'ultimo giorno, ma i ragazzi escono comunque di corsa da scuola con l'energia di chi vede la libertà vicina. 
La professoressa mette i registri nella borsa e si prepara psicologicamente alle ultime interrogazioni. 
Fabio mette via il telefono. La vera liberazione deve ancora arrivare, ma la luce in fondo al tunnel ormai si vede benissimo.

​✍️ Mini esercizio di scrittura creativa
​Per chiudere in leggerezza, ecco un piccolo gioco di immaginazione per allenare la mente.

​La sfida delle 3 righe
Scegli un oggetto tipico della scuola (un diario spiegazzato, la cattedra della prof, la lavagna o lo zaino di Federico) e scrivi tre righe dal suo punto di vista. Come vive questi ultimi giorni di scuola? 

Partecipo anche io al volo al mini esercizio con il punto di vista dello zaino di Federico:

"Sono stanco, distrutto dal peso dei libri e non sopporto più di essere  preso a calci. Non vedo l'ora di riposare nell'armadio per tre mesi".


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