Dai ricordi di Fonzie all'intervista reale: tutto il mondo di Happy Days
Nel post pubblicato il 10 marzo scorso ho voluto giocare con la fantasia, immaginando di fare due chiacchiere direttamente con Fonzie al bancone di Arnold's (il mio consiglio, cari lettori, è di andare a leggere l'intervista).
La cosa incredibile è che quel viaggio nei ricordi è diventato realtà! Non sono impazzita...non ho incontrato il vero Fonzie😅, ma ho avuto il piacere di intervistare Giuseppe Ganelli ed Emilio Targia, due figure importantissime per tutti i fan della serie.
Giuseppe è il proprietario della collezione su Happy Days più grande del mondo (da Guinness dei Primati!), che è stata recentemente esposta alla fiera di Parma. Insieme ad Emilio, giornalista, ha scritto il primo libro ufficiale sulla serie:
La nostra storia. Tutto il mondo di Happy Days.
Ecco cosa mi hanno raccontato sui segreti del telefilm, sui cimeli più rari e sulla loro amicizia con gli attori americani.
1) Perché, secondo voi, Happy Days è una delle poche serie degli anni '70 che non è invecchiata ed è ancora un riferimento culturale nel 2026?
Perché Happy Days, pur essendo uscita alla fine degli anni '70, tratta tematiche che sono universali indipendentemente dagli anni.
2) Come siete passati dalla raccolta privata di oggetti alla decisione di scrivere il volume ufficiale della serie?
La raccolta, entrata nel Guinness World Records, è mia (Giuseppe), ma la passione accomuna entrambi. Quando una sera di ormai 5 anni fa io ed Emilio a cena parlavamo di Happy Days e del fatto che non ci fosse un libro attuale dedicato alla serie, abbiamo deciso che dovevamo colmare questa lacuna. Così abbiamo scritto "La nostra storia. Tutto il mondo di Happy Days" il primo libro-saggio al mondo dedicato alla serie.
3) Quali archivi avete consultato per recuperare i dettagli tecnici e i retroscena inediti che presentate nel libro?
Molte cose nascevano da ricordi nostri, magari sbiaditi, che grazie al web e alla lettura di moltissime riviste d'epoca nella collezione di Giuseppe (oltre a libri e biografie) siamo riusciti a impostare. Poi, attraverso le interviste esclusive e riguardando tutti gli episodi, abbiamo costruito il resto. Giuseppe ha contatti stretti sia con gli attori che con i produttori e sceneggiatori, quindi anche loro ci hanno aiutato a scoprire curiosità o chiarire dei dubbi.
4) Con quali criteri stabilite se un pezzo della collezione ha un valore storico reale o è un semplice gadget dell'epoca?
Giuseppe: Io ormai conosco il memorabilia ed i trucchi, oltre al fatto che ci debbano essere dei certificati ufficiali ed anche in base alla provenienza. Molto materiale arriva direttamente dagli attori o dalla produzione e dalla crew del telefilm.
5) In che modo i protagonisti della serie, da Henry Winkler agli altri membri del cast, hanno accolto e supportato la vostra operazione di recupero storico?
Tutti, ed Henry Winkler in particolare, hanno un rapporto molto amichevole con noi. Hanno incontrato tante volte Giuseppe negli ultimi anni dandogli consigli e riconoscendogli il ruolo di "memoria storica" della serie.
6) La mostra a Mercanteinfiera ha esposto pezzi molto rari. Qual è l'oggetto che ha suscitato più curiosità tra i visitatori?
Sicuramente la tuta da meccanico di Fonzie.
7) Come si sono integrate l'esperienza di collezionista di Giuseppe e quella giornalistica di Emilio nella stesura dei testi?
È stato un lavoro a quattro mani: ci siamo suddivisi i vari capitoli, scambiati gli scritti, uno ha corretto l'altro fino a creare una stesura finale che avesse una omogeneità di scrittura... per lo meno abbiamo cercato di fare del nostro meglio.
8) Cosa comporta, a livello di prestigio, il trasferimento di parte della collezione di Parma all'Hollywood Museum?
Questo è un progetto in divenire. Sicuramente qualsiasi museo di prestigio, italiano o straniero, che esporrà la mostra sarà per noi un onore...
9) Cosa pensate attiri oggi un ventenne verso il mondo di Fonzie, pur non avendo vissuto la messa in onda originale? È solo estetica vintage o c'è dell'altro?
Un giovane di oggi, se "scopre" Happy Days, e Fonzie in particolare, penso che rimanga affascinato da quello che affascinava i ragazzi negli anni '70 e '80, ossia il carisma di Fonzie e l'immedesimarsi nelle avventure di Richie, Potsie e Ralph.
10) Quali sono i piani per rendere questo immenso archivio fruibile stabilmente al pubblico?
Abbiamo in progetto delle mostre nel 2027 ma, al momento, essendo un progetto non possiamo svelarlo ancora. Inoltre Giuseppe sta cercando di sistemare al meglio la collezione nella sua abitazione in modo da poterla rendere visitabile saltuariamente a chi fosse interessato.
Nota: ringrazio gli autori Giuseppe e Emilio per essersi resi disponibili a questa intervista e per avermi fornito il materiale fotografico che fa da corredo al post.
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