L'angolo dell'intervista Lorenzo Fibbi: "Il mio sogno offline è tutto ciò che è inerente al mondo della profumeria"
Lo incrociamo ogni giorno nel feed, tra uno sketch e un'inquadratura che sembra parlare proprio di noi. Ma dietro la camera, dove l'ironia lascia spazio ai progetti personali, c'è un Lorenzo che pochi conoscono: un ragazzo che non si sente prigioniero dell'esposizione forzata e che difende una riservatezza rara.
Lorenzo Fibbi parla di profumi, di essenze, dà consigli...e questa sua passione mi ha incuriosita.
Sapete che se dovesse ricominciare senza social farebbe l'attore?
Nelle righe che andrete a leggere ci racconta come si vive oggi senza farsi mangiare dall'algoritmo, svelando che la sua vera ambizione ha l'odore di una fragranza ancora da creare.
Dieci domande per scoprire che, dietro i sorrisi digitali, c'è una parola che risuona più forte delle altre: "reinventa".
Disponibile, empatico e spero simpatico. Riguardo al progetto nel cassetto, non ho nessuna paura a tirarlo fuori: riguarda i profumi. Difatti sono molti i video che sto portando sul mio profilo perché prima o poi ho intenzione di creare una mia fragranza.
2) Oggi sembra obbligatorio esporsi: secondo te è un bisogno di libertà o siamo tutti intrappolati nell'ansia di dover dimostrare qualcosa?
Io non mi sono mai sentito obbligato a espormi o a dover dimostrare qualcosa. È un bisogno di libertà soggettivo; io personalmente sono una persona molto riservata, quindi a livello di espormi non ne sento una grande necessità.
3) Cosa ti chiedono i ragazzi che ti scrivono? Cercano solo una risata o senti che hanno 'fame' di qualcosa di più profondo?
Ci sono persone che mi scrivono banalmente per mandarmi un messaggio, ma anche altre che in maniera più profonda ti vogliono bene. Ti dicono che grazie ai tuoi video strappi un sorriso in un momento difficile o che hanno bisogno di appoggio e ti prendono come punto di riferimento perché si sentono sicuri. Per me è un piacere.
4) Oltre ai video, qual è il sogno "offline" per cui manderesti tutto all'aria domani mattina?
Il mio sogno offline è tutto ciò che è inerente al mondo della profumeria. Se potessi avere un brand di profumi avviato che porta riscontri da trasformare in qualcosa di più grande, sarebbe il massimo. Però per me sarebbe difficile mollare tutto perché sono molto appassionato ai social e a quello che faccio.
5) Ti è mai capitato di rinunciare a un'idea in cui credevi solo perché non sembrava abbastanza "giusta" per i tempi che viviamo?
Io personalmente non ho mai dovuto rinunciare a nessuna idea. Credo però che siamo molto limitati, soprattutto dal politicamente corretto, da tante cose che non si possono dire e fare. Questo a volte può tagliare le idee di qualcuno che potrebbero anche essere giuste, ma a prescindere ognuno ha diritto a dire quello che vuole nei limiti di ciò che è lecito.
6) Qual è la parte dei social che ti fa più paura o che trovi più tossica nel rapporto con gli altri?
Credo che la parte più tossica siano le persone che vogliono attaccarsi a qualsiasi cosa per avere un po' di fama o visibilità. Magari compiono gesti nei confronti di qualcuno che possono essere sbagliati perché portano all'esagerazione.
7) Quali sono le passioni o gli hobby che tieni solo per te e che non pubblicheresti mai sui tuoi profili?
Proprio perché li tengo solo per me, rimangono tali.
8) Se dovessi ricominciare da zero domani, senza social, su quale tua dote punteresti per costruire il tuo futuro?
Se dovessi ricominciare senza social, probabilmente punterei comunque a fare l'attore. Mi è sempre piaciuto stare esposto con il pubblico davanti a una videocamera.
9) Cosa vorresti che restasse di te tra cinque anni a chi ti ha incrociato online, oltre a un semplice ricordo digitale?
Vorrei che restasse il mio impegno, la mia dedizione e la passione. Anche la bontà che ho messo in quello che faccio e la mia genuinità; mi reputo un ragazzo spontaneo e tranquillo.
10) Scrittura creativa
Sei in un tunnel lunghissimo. Dall'altra parte c’è il Lorenzo di dieci anni fa che ti urla una sola parola per riassumere quello che verrà. Che parola è?
La parola è "reinventa".
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