Liberare la creatività: l'esercizio dell'oggetto misterioso

​Ammettiamolo: passiamo le giornate a scrivere email, messaggi di lavoro veloci o post serissimi. Oggi però stacchiamo la spina. 
Vi va di fare un piccolo esperimento mentale nei prossimi due minuti?

Guardatevi attorno: ​gli oggetti che ci circondano sono i testimoni silenziosi delle nostre giornate. 
Ci vedono quando siamo spettinati, quando esultiamo per un gol sul divano, quando fissiamo il soffitto in cerca di ispirazione o quando cambiamo umore. Ma se per un momento potessero parlare e dire la loro... cosa racconterebbero?

​Oggi vi lancio una sfida flash di scrittura creativa. Nessun voto, nessuna ansia da pagina bianca, solo cinque minuti di puro svago per allenare il cervello a guardare le cose da un'altra prospettiva.

Lo scopo di questa sfida è allenare l'elasticità mentale e superare il blocco del foglio bianco in cinque minuti. In particolare, ti aiuterà a:

▶️ cambiare prospettiva: uscire dai tuoi panni per guardare la realtà con occhi diversi

▶️giocare con l'ironia: divertirti a dare una voce, dei difetti e delle nevrosi a oggetti inanimati

▶️ sintetizzare: imparare a racchiudere un intero personaggio in pochissime parole.

​Le regole del gioco
​Partecipare è semplicissimo. Scegliete uno dei quattro profili qui sotto, mettetevi nei suoi panni e scrivete il suo mini-monologo in prima persona. 
Limite massimo: 150 parole.

° Il cuscino (il custode dei segreti): sa tutto dei vostri pensieri notturni e di quante volte avete posticipato la sveglia. È una spalla amica o è solo stufo di essere preso a pugni per essere sprimacciato?

°​ Il telecomando (il dittatore del salotto): vive dimenticato tra le fessure del divano, viene schiacciato con forza e subisce dei duri colpi ogni volta che le batterie si stanno scaricando o quando...ops...cade a terra. È pronto a dichiarare guerra?

° ​L'ombrello (il lavoratore stagionale): chiuso al buio per mesi, viene tirato fuori solo quando fuori c'è il diluvio. Soffre di depressione climatica o ha semplicemente l'ansia di essere dimenticato sul bus?

​° Un colore a scelta (l'incompreso): il rosso è stanco di essere associato solo alla rabbia? Il grigio si sente sottovalutato e spento? Date la parola a una sfumatura della vostra stanza.

Un esempio per iniziare

Per capire quanto sia semplice e divertente, ecco cosa è successo quando ho provato a dare voce al telecomando di casa mia:

"Passo metà della vita incastrato tra le briciole di patatine e il fondo del divano, al buio, a chiedermi se qualcuno si accorgerà mai della mia assenza. Poi, improvvisamente, le dita mi afferrano. Nessun 'grazie', nessun 'come stai'. Solo un pollice frenetico che mi schiaccia sul tasto 'Netflix' come se ne andasse della sua vita. E la parte peggiore? Quando il suddetto pollice fa uno zapping velocissimo da farmi girare la testa... E non è finita qui, perché il mio peggior incubo è quando la TV non risponde... E allora cosa succede? Non mi cambiano le batterie... ma mi picchiano contro il palmo della mano. Un po' di rispetto per il vero capo della casa, per favore".

Adesso tocca a voi!🫵🏻 
Scegliete il vostro protagonista e lasciate il suo monologo qui sotto nei commenti. Sono curiosa di leggere le vostre storie!


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