"Mamma, la scrivania ha un’energia negativa!" Alla scoperta del Bed Rotting

Immaginate questa scena...
Entro in camera dei miei figli.
Nessuno di loro sta dormendo.
I libri aperti sul cuscino. 
I telefoni a portata di mano. 
Gli evidenziatori, le penne, i quaderni, sparsi tra le lenzuola.
Loro a gambe incrociate che 'studiano' sul letto.
Io che rimango letteralmente a bocca aperta.


Questo primo episodio è successo un po' di tempo fa e, in quel momento, stentavo davvero a crederci... tant'è che il richiamo di una postazione decente, sedia e scrivania, è subito uscito dalla mia bocca.
Ma non è valso a nulla: loro hanno continuato a stare lì. Ricordare i tempi che furono, i miei in questo caso, quando esistevano sedia e scrivania appunto, per studiare, è stato inutile.

Siccome sono una che non si ferma davanti alla superficie delle cose, ho fatto una breve ricerca online. 
Cosa ho scoperto? 
Che questa tendenza, cioè lo studiare sul letto, ha persino un nome ed è diventata una moda: la chiamano "Bed Rotting", che significa "marcire a letto". 

Qui però non siamo di fronte alla semplice pigrizia. Per gli adolescenti di oggi, ergo anche i miei figli?, il letto è diventato un vero e proprio guscio
E così, mentre noi a quella età uscivamo di casa per cercare la libertà, loro fanno il contrario: rimpiccioliscono il mondo

Si chiudono in un quadrato di un metro per due dove si sentono al sicuro. La scrivania fa paura: sa di scuola, di voti e di doveri. Il letto invece protegge. È visto proprio come un rifugio contro le ansie e le pressioni del mondo esterno. 
Però mi chiedo: se studi dove dormi, e dormi dove studi, la mente quando si riposa davvero?

Intanto, cosa ne dite di sbirciare in questa casa dove vivono due adolescenti molto dediti allo studio?

La metafisica del letto

Personaggi:

Mamma: armata di buone intenzioni e un cesto della biancheria.

Chiara (16 anni): tablet sulle ginocchia, tre evidenziatori in bocca come un pirata con i coltelli.

Francesco (14 anni): sprofondato nei cuscini, apparentemente un tutt'uno con il piumone.



Mamma: (entra in camera, si ferma sulla soglia e fissa i letti) 
Ragazzi, ho una domanda esistenziale: se io adesso lanciassi una tazza di cioccolata calda su questo letto, quante proprietà private distruggerei?

Chiara: (senza alzare gli occhi dallo schermo) Mamma, non calpestare l'ecosistema. Sto facendo lo schema di storia. Se muovi il piumone, crolla l'Impero Romano d'Oriente e d'Occidente.

Mamma: Chiara, hai diciassette evidenziatori sparsi tra le lenzuola. C'è un pennarello giallo fluo pericolosamente vicino alla tua guancia. Sembra che tu abbia fatto a botte con un Minion. E tu, Francesco, che fai?

Francesco: (una voce profonda emerge da sotto tre cuscini) Studio fisica.

Mamma: Sotto le coperte? Al buio? Per osmosi?

Francesco: No, cerco la concentrazione. La scrivania ha un’energia negativa, mamma, riflette le aspettative della società.

Mamma: La scrivania riflette solo il fatto che l'ho pagata duecento euro all'Ikea e ci sono sopra tre dita di polvere! Ragazzi, sul serio... C'è una sedia ergonomica lì nell'angolo, ha le ruote e potreste farci persino i rally se vi annoiate, ma usatela, non lasciatela vuota a perpetua memoria.

Chiara: (sospira, togliendosi un evidenziatore di bocca) 
Mamma, la sedia è rigida, sa di "interrogazione alla prima ora". Il letto, invece, è un guscio protettivo, vedi? Qui dentro Carlo Magno diventa ancora più potente.

Mamma: Ho capito, ma la schiena? Quando avrete trent'anni e i dischi intervertebrali saranno stati sacrificati sull'altare del Bed Rotting, non venite da me a lamentarvi.

Francesco: (spunta solo con gli occhi) 
Cos'è il Bed Rotting? Suona come un gruppo metal. Figo!

Mamma: Significa "marcire a letto", che è esattamente quello che state facendo. Ragazzi, se studiate dove dormite, il vostro cervello si confonde. Non capisce più quando deve produrre dopamina e quando melatonina!

Chiara: Il mio produce solo ansia, tranquilla. E comunque il letto è multitasking. Vedi? Qui ho: il computer, i libri, le cuffie, lo snack... (fruga sotto un cuscino e tira fuori un pacchetto di cracker) ...ecco, c'è tutto. È un micro-mondo, il mio...

Mamma: (fissa i cracker sbalordita) 
Ditemi che quelle che sento sotto i miei piedi non sono briciole.

Francesco: No, sono elementi di geologia applicata.

Mamma: (fa un respiro profondo) 
Va bene. Siete confinati nel vostro quadrato un metro per due. Ma sappiate che se la mente non si riposa perché sovrappone il dovere al sonno, io non ne voglio sapere.

Chiara: Mamma, ci stiamo riposando mentre soffriamo per la scuola. Si chiama ottimizzazione dei processi.

Mamma: (Esce dalla stanza scuotendo la testa. Se non puoi batterli...) (Urla dal corridoio) Ragazzi!

Chiara e Francesco: Sì?

Mamma: Spostate tutto l'Impero Romano e fate spazio. Portatemi il computer, vengo a marcire anche io, ma se trovo una sola briciola nel mio guscio, vi sottometto a una sessione di pulizie che la scuola a confronto sembrerà una spa!

E nelle vostre case cosa succede? I vostri figli hanno abbandonato la scrivania per trasferirsi sul letto? Vi aspetto nei commenti!




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