"Prof, chill!": in che modo la TV, i libri e gli smartphone creano la lingua di tutti i giorni
Come sarebbe il mondo se usassimo solo le parole del dizionario? Probabilmente un po' più noioso, vero?
Stamattina mi è venuta in mente una parola, la conoscete tutti: SUPERCALIFRAGILISTICHESPIRALIDOSO...
Ebbene, da questa espressione è partita l'idea per il nuovo post.
Se ci pensate la storia del cinema, dei libri, dei fumetti e della pubblicità è piena di termini inventati: suoni strani che hanno preso vita grazie alla fantasia di autori geniali.
Basta dire "Supercalifragilistichespiralidoso" per sentirsi subito catapultati nel mondo magico di Mary Poppins. Il suo significato? Nel film di usa per esprimere grande meraviglia. Ho fatto una breve ricerca e, come fa notare una curiosità di Geopop, questa parola può essere scomposta in più elementi, ognuno con un proprio significato:
super (“sopra”)
cali (“bellezza”)
fragilistic (“delicato”)
expiali (“fare ammenda”)
docious (“istruibile”)
Mettendo insieme le diverse parti, si ottiene: fare ammenda per la possibilità di insegnare attraverso la delicata bellezza.
Creare termini nuovi è un gioco linguistico che può sprigionare la libertà creativa.
Ma vediamo quali sono alcune delle parole inventate che hanno fatto la storia e nate dalla fantasia di grandi autori tra letteratura, cinema e fumetti👇🏻
Frabioso: da Alice nel paese delle Meraviglie di Lewis Carroll, il re delle "parole baule" (portmanteau), cioè due parole fuse insieme. Frabioso nasce dall'unione di frenetico e favoloso.
Quidditch: dalla saga di Harry Potter di J.K. Rowling, un termine inventato dall'autrice che oggi chiunque, in tutto il mondo, associa immediatamente allo sport dei maghi sulle scope.
Supercazzola: dal film Amici miei, il capolavoro del cinema italiano. Inventata da Ugo Tognazzi per indicare un discorso senza senso che usa parole inventate per confondere l'interlocutore. Oggi è un termine ufficiale del dizionario italiano.
Cowabunga!: dalle Tartarughe Ninja. Nata originariamente come esclamazione di entusiasmo nel programma per bambini Howdy Doody degli anni '50, è stata poi adottata dai surfisti californiani degli anni '60, per essere infine resa celebre a livello globale proprio dai cartoni animati.
Se i libri e il cinema creano mondi, ecco che la pubblicità fa nascere veri e propri tormentoni linguistici che si fissano nella nostra mente.
I pubblicitari inventano parole o ne forzano l'uso, trasformando un semplice spot in un pezzo del nostro linguaggio quotidiano. Anche qui ecco alcuni termini che sono stati usati nel corso del anni.
Babolare: dallo spot Big Babol, un tormentone degli anni '80 nato dalla martellante pubblicità delle famose gomme da masticare. Nel gergo dei ragazzini dell'epoca, "babolare" o "fare il babol" significava "dire sciocchezze" o "gonfiare una situazione" (proprio come si gonfiava il pallone rosa della gomma).
Camomillati: dal mondo degli spot della camomilla, un verbo nato popolarmente dall'associazione diretta tra la famosa bevanda rilassante e l'atto di darsi una calmata. Un perfetto neologismo entrato nel gergo colloquiale.
Dalla "supercazzola" del cinema classico fino al "camomillati" nato in TV, gli italiani hanno sempre amato inventare parole per ridere o darsi un tono; oggi i ragazzi fanno esattamente lo stesso, modificando la lingua con lo smartphone in mano e usando soprattutto termini inglesi.
Ecco come suonerebbe, su due piedi, una chiacchierata tipo tra gli adolescenti di oggi😁
Spike: "Oh bro, ma hai visto ieri il prof di mate alla lavagna? Ha fatto un dissing assurdo alla classe sul teorema, non ci ha capito niente nessuno!"
Kekko: "Ma infatti, raga, era totalmente delulu! Pensava fossimo tutti geni. A un certo punto volevo dirgli: 'Prof, chill che è l'ultima ora'!"
Spike: "Ma lascialo stare, quello è un npc. Piuttosto, ti sei poi scocciato con la tipa di quinta? O hai fatto il ghostatore seriale come al solito?"
Kekko: "Ma quale ghostatore, mi ha pinnato in cima alle chat su WhatsApp! Ora mi tocca risponderle sempre, altrimenti va in paranoia totale".
📖 Vi traduco le espressioni usate
Bro: fratello (dall'inglese brother).
Dissing: un attacco verbale, una critica aperta o una presa in giro pubblica (dall'inglese disrespecting=mancanza di rispetto).
Raga: abbreviazione di "ragazzi".
Delulu: illuso, fuori dalla realtà (dall'inglese delusional).
Chill: tranquillo, rilassato (dall'inglese to chill out).
Npc: è un personaggio secondario di un videogioco (Non-Playable Character). Si usa per indicare qualcuno che sembra scollegato dalla realtà.
Scocciato: in questo contesto significa "fidanzato" o "legato a qualcuno" (dal nastro adesivo Scotch).
Ghostatore: uno che sparisce all'improvviso dalle chat senza dare spiegazioni (dall'inglese ghost, fantasma).
Pinnato: fissato in alto nella schermata delle chat (dall'inglese pin, puntina) per averlo sempre in primo piano.
🎯 Esercizio: Da dove arriva questa parola?
Domanda 1
Quando oggi diciamo che una persona è un "megadirigente" o ha una sedia "in pelle umana", a cosa ci stiamo riferendo?
A) A uno storico spot televisivo dei mobili per ufficio degli anni '80
B) Ai film cult di Paolo Villaggio sulla saga del ragionier Ugo Fantozzi
C) A una famosa commedia teatrale di Eduardo De Filippo
Domanda 2
Se per indicare una persona incredibilmente ricca e un po' avara definisci qualcuno un "Paperone", da dove arriva questa associazione?
A) Da una favola di Esopo modificata nel corso del tempo
B) Dai fumetti Disney, in particolare dal personaggio di Scrooge McDuck (chiamato in Italia proprio Paperon de' Paperoni)
C) Da un antico insulto toscano usato per chi accumulava troppi soldi
Domanda 3
Se qualcuno ti dice "Sei un po' Calimero", per dirti che fai sempre la vittima o ti senti sfortunato, da dove arriva questa associazione?
A) Da un famosissimo personaggio in bianco e nero nato nella pubblicità del Carosello
B) Da una maschera tradizionale del carnevale napoletano
C) Da un vecchio romanzo per ragazzi della letteratura italiana
Quali sono le tue risposte? Scrivimi pure 1, 2 e 3 con le lettere corrispondenti!
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