Un finale diverso

Nel blog ho avuto già diverse occasioni per parlare di cyberbullismo e dell'impatto che il mondo digitale ha sui ragazzi. È un problema purtroppo sempre presente e drammaticamente attuale: i recenti fatti di cronaca, tra episodi di gogna online e l'aumento di attacchi coordinati sui social tra i più giovani, ci ricordano che non possiamo assolutamente abbassare la guardia. Online le parole diventano fin troppo spesso armi affilate che feriscono a distanza con estrema facilità.

​Oggi vi propongo di cambiare le regole del gioco e scrivere un finale alternativo, puntando sull'intelligenza e non sulla rabbia.

Intendiamoci: sappiamo bene che non basta un esercizio creativo per risolvere un problema così enorme. Però ci costringe a parlarne, a fermarci e a riflettere. È un piccolo seme lanciato lì, ma che con il tempo può trasformarsi in qualcosa di davvero importante.

​La sfida 
Pensate a un commento pesante o a un litigio che avete visto sul web o dal vivo. Di solito queste storie finiscono male. Ora, riscrivete quella scena come se fosse il finale di un film. Il protagonista si trova di fronte a una provocazione, ma sceglie una via diversa: usa le parole giuste per disarmare l'altro e cambiare l'esito della situazione.

​Guida alla scrittura
​A cosa prestare attenzione👇🏻
▪️La tensione un attimo prima di parlare, la scelta accurata delle parole e lo spiazzamento dell'aggressore.
​▪️La domanda guida: se questo fosse il finale di un film e io avessi l'ultima parola, cosa direi per ribaltare la situazione?

​Iniziate il vostro testo così: "Se questa fosse una scena di un film, io risponderei che..."

Il mio flusso di coscienza:

...che il coraggio non è offendere, non si diventa grandi torturando gli altri. È ora di dire basta! È ora di farti capire che il "diverso" da te è come te e che non è importante il fisico, la razza, il modo di vestire, di studiare.

Perché reagire con la violenza? 
Perché uccidere lentamente? 

Tu che ieri mi hai spinto, 
tu che ieri mi hai accerchiato, 
tu che ieri mi hai ferito con le parole, 
tu che ieri ti sei sentito libero di insultarmi, 
tu che ieri hai avuto il coraggio 
di pestarmi davanti a tutti perché 
non ti ho dato la merenda, 
tu che ieri mi hai nuovamente 
lanciato lo zaino per strada... 
È ora che tu sappia che io esisto, che quello che fai non rende migliore la tua vita agli occhi degli altri.
Quando mi vedi cambia direzione 
e non pensare a come potresti ferirmi 
e rendermi ridicolo. 
Lo stai facendo già per te stesso.
Ti stai rendendo ridicolo da solo!


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