Cosa si nasconde tra i libri?
Entrare in una libreria ha un suo fascino. Sentire l'odore dei libri, vederli sistemati negli scaffali, prenderne uno e sfogliarlo è qualcosa che... sospende il tempo. Preferisco occupare il mio tempo a girare tra i libri anziché tra i vestiti. È più forte di me, l'attrazione è immediata. E' non è solo il guardare, quanto il toccare con mano e iniziare a fare volare la fantasia...
Cosa potrebbe succedere, ad esempio, quando a luci spente le pagine si aprono e i personaggi iniziano a camminare tra i corridoi?
Il vociare delle storie: un dialogo impossibile
Il Piccolo Principe: (seduto in cima a uno scaffale, guarda fuori dalla vetrina) "Le stelle sono bellissime, ma qui dentro le storie brillano di una luce diversa. Perché siete tutti così tristi?"
Rosso Malpelo: (si gratta la testa, sporco di polvere di miniera) "Non è tristezza, è che qui la roba non ti cade addosso. Però è freddo lo stesso. E poi, chi sei tu che hai la faccia troppo pulita per stare in questo posto?"
Oliver Twist: (si avvicina stringendosi nel suo logoro cappotto) "Chiedo scusa, signore... ma avrei una gran fame. C’è dell’altro da leggere, qui? Qualche riga che parli di una pagnotta calda?"
Ebenezer Scrooge: (sbuca all'improvviso da dietro un dizionario, scuotendo le catene) "Cibo? Idee inutili! Risparmiate l’inchiostro, ragazzi. Il mondo è una valle di lacrime e bilanci in rosso".
La Gabbianella (fortunata; si scrolla le piume, atterrando con grazia su un ripiano di saggistica) "Non ascoltatelo. Il mondo è pieno di coraggio, basta imparare a volare. E a me hanno insegnato che vola solo chi osa farlo".
Greg Heffley (il Diario di una Schiappa: si guarda intorno con aria scettica, tenendo il suo diario stretto al petto) "Ok, questa è ufficialmente la cosa più strana che mi sia mai capitata. E dire che a scuola ne succedono di tutti i colori. Qualcuno ha visto se c’è una presa di corrente? Devo assolutamente postare questo aggiornamento".
Don Chisciotte: (apparendo dall’angolo dei classici, con la lancia in resta) "Tacete, o folli! Non vedete che questi scaffali sono giganti? E queste pagine, armature lucenti che attendono solo un cavaliere errante per combattere l'ingiustizia del mondo!"
Rosso Malpelo: "Giganti? Sono solo scaffali di metallo. Non c’è nessuna gloria, solo il lavoro."
Il Piccolo Principe: "Non capite: la gloria non serve. Bisogna guardare col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi, anche in una libreria".
Oliver Twist: "Spero che l'essenziale sia commestibile, allora..."
Ebenezer Scrooge: "Ciò che è essenziale è il conto economico a fine giornata!"
La Gabbianella: "No. Ciò che è essenziale è mantenere una promessa. Noi siamo qui per questo: per essere letti e per continuare a volare, anche quando il libro viene chiuso".
Il vociare si spegne. I personaggi tornano al loro posto, immobili, tra le copertine rigide. Il silenzio regna di nuovo tra gli scaffali.
Solo l'avvicinarsi di una mano sembra far uscire nuovamente la voce tra quelle pagine: la mano di chi ama l'inchiostro stampato e le storie nascoste in quelle righe.
La sfida per i lettori
L'intruso tra le pagine
Dopo aver assistito al dialogo notturno nella nostra Libreria del Flusso di Coscienza, è arrivato il vostro momento. Immaginate che, mentre i nostri protagonisti discutono, una porta si spalanchi e entri un personaggio del 2026.
Obiettivo
▪️Scrivete un breve dialogo in cui questo ospite tenta di spiegare la vita nel 2026, mentre i nostri classici cercano di spiegare perché le storie sono immortali.
Regole
▪️Vincolo linguistico: l'intruso non può usare termini tecnologici moderni (niente "smartphone", "social", "app", "web"). Deve descrivere il presente usando un linguaggio che i personaggi del passato possano comprendere (metafore, analogie col mondo fisico).
▪️Limite di battute: il botta e risposta deve essere serrato. Ogni personaggio può parlare per un massimo di 4 battute ciascuno.
▪️Il conflitto: l'intruso deve essere convinto che il futuro sia il progresso, mentre i classici devono tentare di fargli capire che il tempo non è una linea retta che corre via, ma un ciclo infinito di storie che tornano sempre, pagina dopo pagina.
Chi riuscirà a far dialogare il presente con l'eternità dei libri rispettando questi limiti?
Siate creativi!
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