👔 Pitti Pixels: l'intelligenza artificiale va in passerella
Dalle sfilate d'autunno ai flussi di dati: in che modo l'IA sta ridisegnando l'eleganza maschile?E la tradizione come reagirà ?
In questi giorni tra le pietre secolari della Fortezza da Basso a Firenze, con il solito profumo di tessuti pregiati e l'energia frenetica della moda, c'è qualcosa che non si vede ma che sta dando una svolta epocale.
Si chiama Hyperscout. È un software di Intelligenza Artificiale che analizza i dati di 3.000 negozi in tutto il mondo. Il suo compito? Incrociare i profili social e le vendite online per fare un matchmaking perfetto. Praticamente dice a ogni brand quale compratore cercare, prima ancora che si stringano la mano. La moda uomo adesso calcola il futuro.
Cosa significa tutto questo per noi?
La rivoluzione è che l'IA da robot freddo che fa i conti in magazzino si trasforma in un algoritmo che ha "gusto".
Fino a ieri, il successo di una sfilata dipendeva dall'intuito umano. Un talent scout girava tra gli stand, guardava una giacca e diceva: "Questo funzionerà ". Oggi l'IA fa la stessa cosa, ma lo sa già con largo anticipo.
Come? Guarda cosa le persone cercano su internet, come si vestono a New York o a Tokyo, e trova subito la risposta.
L'avanguardia sta proprio qui: unire la tradizione artigianale con la predizione digitale. Lo stilista non viene surclassato, avrà solo una mappa per non perdersi.
Dai vecchi "pavoni" di Pitti che posavano per i fotografi di strada, siamo passati ai pixel.
Un Incontro a Firenze
Ho immaginato un dialogo tra tre epoche di giganti della moda su una panchina all'interno di Pitti Uomo.
Tre figure si siedono a confrontarsi.
C'è Giorgio (il passato/la tradizione), Alessandro (il presente/la contaminazione) e Glitter (il futuro/la designer di domani).
Giorgio (aggiustandosi il bavero della giacca blu):
«Guardali. Tutti con gli occhi incollati a questi schermi. Ai miei tempi la moda si faceva toccando il velluto, si capiva la linea di un abito guardando come cadeva sul corpo di un uomo in movimento. Ora un computer dice a un sarto cosa cucire? È la fine della poesia.»
Alessandro (con gli anelli che brillano al sole):
«Caro Giorgio, la poesia cambia lingua. Oggi la moda è un grande remix. L'intelligenza artificiale non uccide l'arte, raccoglie i pezzi del mondo, cerca i desideri nascosti della gente sui social e ce li mostra. È come un assistente che ha letto tutti i libri del mondo e ci suggerisce una parola nuova. Il presente è fluidità , anche tra uomo e macchina.»
Glitter (indossa una tuta in tessuto bio-luminescente che cambia sfumatura a seconda del suo algoritmo interno):
«Avete ragione entrambi, ma guardate oltre. Nel mio studio, per la collezione autunno/inverno, io non disegno più su carta; parlo con la mia IA. Le dico un'emozione: "Voglio la malinconia di una mattina piovosa a Parigi, ma con la forza di un'armatura samurai". E lei genera la trama del tessuto.»
Giorgio (molto scettico):
«E chi lo tesse questo tessuto immateriale?»
Glitter (sorridendo):
«I filati sono sintetizzati in laboratorio partendo da materiali biologici riciclati. Ma la vera anteprima è un'altra: i vestiti che ho presentato a Pitti stamattina hanno micro-sensori integrati. Vi spiego meglio...Adattano la loro ventilazione e il loro colore in base allo stress di chi li indossa. Se sei nervoso in una riunione, la giacca si ammorbidisce e ti rinfresca. L'IA non è fuori di noi, Giorgio, è dentro la trama del tessuto e diventa una seconda pelle biologica e intelligente.»
Alessandro:
«Meraviglioso! Una performance vivente.»
Giorgio (guarda la giacca di Glitter, poi sorride non ancora convinto):
«Basta che sappia ancora fare un nodo alla cravatta come si deve.»
Ti propongo un divertente esercizio per metterti alla prova come stilista di te stesso.
Se il tuo stato d'animo attuale fosse un capo di abbigliamento, cosa saresti?
Per aiutarti a decodificare il tuo "algoritmo interno", ecco qualche esempio:
▪️il dolcevita armatura: nero, accollato, pesante. Sei in modalità "difesa", hai bisogno di concentrazione e di tenere il mondo a distanza di sicurezza;
▪️la giacca di lino stropicciata: leggera, un po' spettinata, rilassata. Non ti importa il controllo, oggi vuoi solo assecondare il vento.
▪️ il cappotto over-size: caldo, avvolgente, quasi una coperta. Oggi il tuo umore chiede protezione, un rifugio portatile contro le intemperie della giornata.
▪️la camicia di seta fluida: in movimento, aperta sul collo, audace. Ti senti creativo, pronto a contaminare l'ambiente circostante.
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