Pace: dove stiamo sbagliando?
Questo nome (astratto in grammatica) evoca in me una calma intensa. Se chiudo gli occhi e provo a rifletterci più approfonditamente riesco a trovare un equilibrio che a parole è difficile spiegare. È una sensazione di benessere, di tranquillità, di appagamento. Ebbene, parlare di pace in tempi di guerra è difficile. Oggi, in occasione della Giornata Internazionale della Pace , sentiamo ancora di più questo peso. Perché, vedete, non è semplice porre fine a tutte le ostilità se non c'è una seria presa di posizione. Non sto parlando di accordi economici e politici, di trattative sottobanco o alla luce del sole... quella non è pace, anche se la chiamano così. Pace è accontentarsi di quello che si ha. Pace è non voler a tutti i costi invadere il territorio di un altro. Pace è aiutare chi è in difficoltà, non perseguitarlo. Pace è vivere bene con tutti. Ho pensato a questa storia, mentre riflettevo su cosa scrivere...i bambini sono il nostro futuro, e chi più di loro ha biso...