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Visualizzazione dei post da settembre, 2026

Parole in tasca La Z e il raddoppio

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Benvenuti al terzo appuntamento di Parole in tasca! Dopo aver sistemato i confini dell 'acca e scovato i trabocchetti della d eufonica, oggi facciamo i conti con una lettera che ha una carica fortissima: la Z . La zeta ha un suono deciso, tagliente... e forse è proprio per questo che spesso ci viene spontaneo raddoppiarla anche quando non serve. Quante volte vi è capitato di scrivere stazzione , lezzione o operazzione raddoppiando quella consonante con l'entusiasmo di chi vuole calcare la mano? Eppure, la lingua italiana ha le sue regole. Ma vediamo oggi che cosa hanno combinato i due amici. È il pomeriggio dei compiti insieme in salotto. Chiara sta scrivendo un testo, mentre Francesco è seduto sul divano con lo smartphone. All'improvviso, Chiara si blocca, fissa la penna e chiede: «Senti un attimo, Franc... ma " creazione " si scrive con una o due zeta? Perché a furia di pensarci mi viene il dubbio che con la doppia sembri più forte!» ...

La mente dei ragazzi: tra stanze colorate, ansia e telefoni

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Riusciamo a comprendere i pensieri dei nostri ragazzi? A volte anch'io mi sento persa, ve lo assicuro. È difficile spingerli a spiegare quello che provano, oppure decifrare il loro stato d'animo. Oggi questa età è come una stanza piena di specchi e luci. Fuori si mostra una cosa, ma dentro si prova un'altra. Per cercare di capire cosa passa nella testa di un adolescente, basta guardare tre dettagli della vita quotidiana confermati anche da recenti studi e trend. ▪️ La stanza ( dopamine decor) : le camere si riempiono di luci a LED colorate e specchi dalle forme fluide. I report di piattaforme come TikTok e Pinterest mostrano che non è semplice disordine: si chiama dopamine decor, ed è la tendenza a usare l'arredamento come scudo visivo per stimolare il benessere e proteggersi dalla confusione esterna. ▪️ Le parole ( il boom dei post ): parlare di salute mentale online per i giovani è ormai la normalità. Un'indagine reale pubblicata a settembre 2026 d...

L'angolo dell'intervista Carmine Padula: "Carlo Acutis ha fatto della sua semplicità un messaggio"

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"Il lavoro più importante è stato quello di andare ad aggiungere, e non a descrivere, le emozioni e le scene di questo film". Oggi ho il grande piacere di ospitare uno dei talenti più brillanti e precoci del panorama musicale italiano:  Carmine Padula . Nato a Foggia nel 2000, Carmine è compositore, pianista e direttore d'orchestra. A soli 18 anni ha segnato l'esordio più giovane in Rai nella sezione colonne sonore, firmando le musiche di Ognuno è perfetto per il regista Giacomo Campiotti , con cui è nato un sodalizio artistico straordinario. Da allora la sua firma ha accompagnato successi televisivi e cinematografici del calibro di La Sposa , Chiara Lubich , La Luce nella Masseria e la serie-evento La lunga notte , che gli è valsa la vittoria ai prestigiosi SIAE Music Awards . Un percorso che lo ha visto protagonista anche su palchi istituzionali e televisivi unici — dall'inaugurazione in streaming del G20 di Matera alla prima serata di Rai 1 per Una voce...

L'angolo dell'intervista Intelligenza artificiale: "Solo l'uomo sa cosa significa soffrire o essere felici"

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Chiacchierata con la macchina: se l'IA obbedisce all'uomo, perché ne abbiamo paura? Vi ricordate di The Terminator ? Il cult degli anni '80 con Arnold Schwarzenegger . Lì la minaccia era un classico della fantascienza: i computer prendevano coscienza di sé e decidevano di distruggere l'umanità. Oggi sappiamo che la realtà è molto diversa e che le macchine non hanno un'anima. Eppure, quella sensazione di perdere il controllo rimane.  Per capire come stanno davvero le cose, ho deciso di fare un esperimento: porre queste domande direttamente a un'Intelligenza artificiale generativa. Un'entità fatta solo di codice che non prova emozioni, ma che conosce dall'interno le regole del suo mondo. Ecco com'è andata la nostra chiacchierata. 1) Benvenuta nel mio blog. È un'intervista particolare e spero di non perdermi, quindi vengo subito al nocciolo della questione. L'IA sta prendendo davvero il sopravvento sull'uomo, la persona umana ch...

Parole in tasca Le regole della "d" eufonica

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Benvenuti al secondo appuntamento di Parole in tasca ! Dopo aver rispolverato i confini e le sorprese dell'acca (post del 17 settembre), oggi andiamo a togliere qualche incertezza su una lettera che spesso causa perplessità: la D (eufonica, per gli amici). Quante volte vi è venuto il dubbio amletico davanti alla tastiera o su un foglio qualsiasi? Sicuramente tante. Mettere o non mettere quella "d" eufonica? Spesso si tende ad abbondare, ma la regola della lingua italiana è molto semplice: la d eufonica va usata solo ed esclusivamente davanti a vocale uguale (es.: vado ad aprire;   ed ecco l'ultima proposta). Quando non si usa : non va mai inserita se la parola successiva comincia con una vocale diversa (es. a Empoli e non ad Empoli ) o se inizia già con la lettera "d" (es. a dicembre e non ad dicembre ). Ma allora, se la regola vuole la vocale uguale, perché diciamo sempre " ad esempio " anche se la parola inizia con la " e ...

"Scrivere Creare Immaginare" arriva in libreria e nel circuito delle biblioteche! 🏛️🛍️

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Ho una meravigliosa notizia da darvi!  ✨" SCRIVERE CREARE IMMAGINARE. Un viaggio tra realtà e fantasia " è ufficialmente ordinabile in tutte le librerie fisiche d'Italia!  Questo è possibile grazie alla distribuzione nazionale di Youcanprint , che ha inserito il libro nei circuiti dei più grandi distributori italiani (come Fastbook ). Che sia una grande catena ( Mondadori , La Feltrinelli ,  Giunti ) o la piccola libreria indipendente del vostro quartiere, potete richiedere la copia cartacea direttamente al bancone. 🏛️ Un'altra grande novità: il circuito delle biblioteche Grazie al completamento delle procedure di deposito legale, il volume è stato ufficialmente catalogato e inserito nel database del Sistema Bibliotecario Nazionale (SBN) . Questo significa che l'opera è ora registrata e custodita nella memoria storica dei libri del nostro Paese! Come fare per averlo in libreria? Ve lo dico subito, è semplicissimo. ▪️Andate dal vostro libraio di fiduc...

Macchine spente, pensieri accesi

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Oggi, 22 settembre, si celebra la " Giornata mondiale senz'auto ". Nata per dare un respiro alle nostre città soffocate dal traffico, questa ricorrenza non è solo un invito ecologico, ma una provocazione culturale.  Ci sfida, infatti, a superare l'automatismo con cui afferriamo le chiavi della macchina anche per fare poche centinaia di metri. Per quanto mi riguarda non ho problemi, la sfida la vinco io... perché a camminare non ho problemi! Quella che, invece, è ormai diventata una necessità è limitare sì l'uso dell'auto per ridurre l'impatto ambientale - le emissioni di CO2 e la qualità dell'aria che respiriamo sono al primo posto - ma volete mettere il risparmio di benzina visti i prezzi dei carburanti? Tuttavia, c'è un beneficio che è spesso invisibile: la riconquista del nostro tempo e della nostra salute mentale. L'abitacolo di un'auto ci isola dal mondo, trasformando il tragitto in una fonte di stress tra semafori, code e...

Pace: dove stiamo sbagliando?

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Questo nome (astratto in grammatica) evoca in me una calma intensa. Se chiudo gli occhi e provo a rifletterci più approfonditamente riesco a trovare un equilibrio che a parole è difficile spiegare. È una sensazione di benessere, di tranquillità, di appagamento. Ebbene, parlare di pace in tempi di guerra è difficile.  Oggi, in occasione della Giornata Internazionale della Pace , sentiamo ancora di più questo peso. Perché, vedete, non è semplice porre fine a tutte le ostilità se non c'è una seria presa di posizione. Non sto parlando di accordi economici e politici, di trattative sottobanco o alla luce del sole... quella non è pace, anche se la chiamano così. Pace è accontentarsi di quello che si ha. Pace è non voler a tutti i costi invadere il territorio di un altro. Pace è aiutare chi è in difficoltà, non perseguitarlo. Pace è vivere bene con tutti. Ho pensato a questa storia, mentre riflettevo su cosa scrivere...i bambini sono il nostro futuro, e chi più di loro ha biso...

Tempo di autunno, tempo di giochi: come sono cambiati

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Ci sono giorni in cui i cassetti della memoria si aprono e mi ritrovo catapultata in un momento vissuto. Oggi è capitato ai giocattoli ... che dire, ho giocato tanto con bambole e bambolotti, a ognuno davo un nome e mi mettevo lì a fare la maestra, oppure a servire dei gustosi piatti che la fantasia di quel momento creava. Poi sono arrivate le Barbie, con tutti i loro accessori, i piccoli mobili, la macchina telecomandata, la vespa, il cavallo e i pomeriggi diventavano infiniti. Rivedere oggi quei momenti mi fa pensare a come cambia il tempo, e a come certe atmosfere sappiano tornare puntuali ogni anno. L'aria mattutina fresca che profuma di settembre, le giornate che iniziano ad accorciarsi e la sera che arriva un po' prima: siamo nella stsgione in cui la casa torna a essere il centro della creatività, del calore e, naturalmente, del gioco .  Ma se osserviamo con attenzione la realtà di oggi, ci accorgiamo che il modo di giocare è cambiato radicalmente negli ultimi...

🍜 Ricetta per un venerdì sera perfetto

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Oggi voglio proporvi una ricetta , ma non di quelle da Master Chef o da creator di TikTok. L'altra sera una nuova notizia in TV mi ha dato lo spunto per questo post.  È indirizzato soprattutto a voi ragazz@ tra i 13 e i 19 anni. Vi dico che ho messo a disposizione tutti gli ingredienti che animano la vostra esistenza adesso (nel servizio mandato in onda sono proprio questi i punti emersi): l'ansia per le guerre là fuori, gli interrogativi sul lavoro , il sogno di svoltare facendo gli influencer e, purtroppo, anche l'ombra tossica del gioco d’azzardo online, che per tanti sta diventando una dipendenza da cui è difficile staccarsi. Sembra una ricetta alquanto indigesta se ci fate caso, di quelle che ti lasciano con lo stomaco chiuso, con l'amaro in bocca. Dopo la prima settimana intera di scuola (o la seconda, dipende dalla vostra regione di appartenenza), tra il trauma della sveglia alle sei/sette, e i corridoi affollati, la batteria sociale è ufficia...

Parole in tasca (perché anche la grammatica ha il suo cuore)

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Cari lettori, da oggi inserisco nel blog una nuova rubrica che non vuole assolutamente appesantire o rendere noiosa la vostra lettura. La scrittura creativa, ormai lo sapete, è importante per sviluppare il talento di ognuno e dà la possibilità di mettersi alla prova: in una parola di creare con le proprie emozioni, sensazioni, di guardare oltre. È chiaro che alla base di tutto ciò c'è una struttura importantissima e, spesso, ancora poco chiara: la grammatica . Lo spazio che ho in mente di offrire è da vedere come un piccolo aiuto per togliere dubbi, ripassare alcune regole fondamentali e magari fare pace con qualche fantasma del passato scolastico. Niente giudizi, niente voti in rosso: solo un angolo leggero e alla portata di tutti per custodire le parole con cura. Da qui " Parole in tasca "! Un appuntamento periodico in cui apriremo insieme il cassetto dei dubbi linguistici più comuni, quelli che ci fanno fermare a metà frase con la penna sul foglio o con i...

Visioni creative

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Il dandy misterioso Immagina di essere lì.  Il selciato della città è umido, i passi rimbombano leggeri sul lastricato e il tempo sembra essersi fermato per un attimo. È la sensazione che ho avuto nel momento in cui ho visto questo straordinario veicolo nelle strade di Bruxelles. Non ho resistito a fotografarlo...sapevo che mi sarebbe servito, in un certo modo... Di fronte a te c'è questa un'elegante carrozza d'epoca, con le sue grandi ruote a raggi e le finiture in legno lucido. I sedili in pelle scura ti invitano a salire, ma qualcuno ha appena preso posto, nascondendosi dietro la capote. Non vedi il suo volto, solo il cappello rosso che spicca sul nero della carrozza e del suo abito. Ha appena dato un ordine secco e sussurrato al cocchiere (fuori campo), prima di voltarsi verso il finestrino e restare immobile. 👉 Il tuo turno Ascolta bene. Quella figura ha appena pronunciato una frase breve, un comando o un segreto, a bassa voce. 🖊️ Prova a scrivere la sua ...

L'angolo dell'intervista Nicola e Emma si raccontano

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Viaggio nel mondo (e nel cuore) di Casa Silva Ci sono incontri che nascono per far sorridere e finiscono per farti pensare. Mi sono imbattuta per caso sui social nei video di Casa Silva , il progetto nato dall'intuizione di Nicola Silva e di sua figlia Emma . Quella che a un primo sguardo sui social appare come una esilarante sit-com familiare – fatta di gag, malintesi e dinamiche tipiche del rapporto tra un genitore e un'adolescente – custodisce in realtà uno spazio di ascolto autentico. Dietro la telecamera e le risate dei fuori onda, Nicola ed Emma utilizzano l'ironia per scardinare tabù , parlare di empatia , accogliere le diversità e affrontare temi complessi come il bullismo o la crescita . Ma chi sono davvero quando si spengono le luci del set? E cosa si muove dietro a un format che ha conquistato il web parlando il linguaggio sincero delle famiglie di oggi? Li ho invitati nel mio blog per fare due chiacchiere: ne è nata una conversazione intima e brillante, che...

Il grande fratello in salotto

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E se vi dicessi che lo schermo nero del vostro televisore in salotto non è spento, ma vi sta fissando? Anzi, peggio: vi sta ascoltando. Nessuna teoria complottista...un'indagine scientifica condotta da un team di ricercatori europei ha dimostrato, infatti, che molte smart TV moderne - pensate un po' - continuano a scansionare la rete di casa, a comunicare con i server pubblicitari e a raccogliere dati sui nostri comportamenti anche quando si trovano in standby ( fonte Ansa ). Esatto, avete letto bene, mentre noi pensiamo di aver chiuso il mondo fuori premendo quel rassicurante tasto rosso sul telecomando, la nostra TV si trasforma in un "agente segreto in pausa".  Non dorme, monitora. Resta lì, aggrappata al Wi-Fi con le orecchie elettroniche ben tese, captando i nostri flussi di coscienza, le liti sul colore delle tende e i nostri desideri più inconfessabili per trasformarli in annunci pubblicitari su misura. Praticamente, paghiamo l'abbonamento per a...