Parole in tasca La Z e il raddoppio
Benvenuti al terzo appuntamento di Parole in tasca! Dopo aver sistemato i confini dell 'acca e scovato i trabocchetti della d eufonica, oggi facciamo i conti con una lettera che ha una carica fortissima: la Z . La zeta ha un suono deciso, tagliente... e forse è proprio per questo che spesso ci viene spontaneo raddoppiarla anche quando non serve. Quante volte vi è capitato di scrivere stazzione , lezzione o operazzione raddoppiando quella consonante con l'entusiasmo di chi vuole calcare la mano? Eppure, la lingua italiana ha le sue regole. Ma vediamo oggi che cosa hanno combinato i due amici. È il pomeriggio dei compiti insieme in salotto. Chiara sta scrivendo un testo, mentre Francesco è seduto sul divano con lo smartphone. All'improvviso, Chiara si blocca, fissa la penna e chiede: «Senti un attimo, Franc... ma " creazione " si scrive con una o due zeta? Perché a furia di pensarci mi viene il dubbio che con la doppia sembri più forte!» ...