Mare, montagna o esami? Come sopravvivere a giugno (con un pizzico di storia)
Lo sapevi che...?
L’ossessione di noi italiani per la spiaggia ha una data di nascita: 30 luglio 1843. In quel giorno fu inaugurato a Rimini il primo "Stabilimento privilegiato dei Bagni di mare". Però, all'inizio, non si andava in spiaggia per fare il bagno o prendere il sole, in quanto veniva usato esclusivamente come terapia medica contro l'ansia e la malinconia.
Quasi due secoli dopo, le abitudini sono cambiate e oggi l'Italia si divide nettamente in:
▪️i fedelissimi dell'ombrellone ➡️ preso d'assalto il turismo di prossimità. Riviera Romagnola (mantenendo la tradizione!), Salento, Costiera Amalfitana e Sardegna sono le mete più gettonate;
▪️gli amanti della tranquillità ➡️ chi odia la folla (e vuole salvare il portafogli) scappa verso l'entroterra: borghi storici, colline e aria fresca in montagna.
Il vero problema? Prima di vedere l'ombra di una sdraio, bisogna sopravvivere a giugno. Tra scadenze, uffici bollenti ed esami, ecco una scena umoristica che riassume quello che sta succedendo attorno a noi.
Il dialogo
Cervelli in tilt a inizio estate
Mattia (terza media): Ho il cervello fuso. Ho mischiato i vulcani con la prima guerra mondiale: nella mia testa l'arciduca Francesco Ferdinando è saltato in aria per un'eruzione.
Chiara (la stagista): Ti invidio. Io sono congelata a 16 gradi in ufficio a controllare quattromila codici su Excel. Non ho ancora capito se il tasto verde della fotocopiatrice scannerizza o lancia un missile.
Jacopo (quinto superiore): Dilettanti. Tra due settimane ho la maturità e sto impazzendo su Pasolini. Spiegare il suo stile alla commissione è come scrivere una mail formale al capo usando solo gli sticker di WhatsApp.
Prof.ssa De Classis (la docente): Io sono bloccata da due ore nello scrutinio della 3°B per un ragazzo che ha svitato i cardini della porta della presidenza. Se sento ancora la parola "valutazione" scappo al Polo nord.
Riki (l'animatore): Prof, mi salvi! Al centro estivo mi mancano tre bambini e uno si è chiuso in bagno perché il gelato al limone è "troppo freddo". Chi ha inventato giugno merita di raccogliere palloni bucati a mezzogiorno.
Jacopo: Esatto! Chiara congelata in ufficio e Riki nel caos della strada: questo è Pasolini puro. Comunque io vedrò il mare ad agosto, fino ad allora la mia unica spiaggia sarà la sedia della scrivania.
Esercizio: stacca la spina (in 2 minuti)
Se anche tu hai il cervello fuso come Mattia o ti senti in trappola come Chiara, usa questo esercizio di flusso di coscienza per sbloccare la mente e trovare il tuo "stabilimento terapeutico" mentale.
Chiudi gli occhi e pensa al luogo perfetto in cui vorresti essere adesso per riposare. Imposta un timer di due minuti e scrivi di getto una lista continua di sensazioni (il calore della sabbia, il profumo dell'erba, un rumore di fondo). Non pensare alla grammatica e non fare frasi logiche. Lascia parlare il corpo, cancella i doveri e respira.
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