50 anni di Festa della Ripresa: Massa Lombarda riscopre le sue radici rinascimentali

Eccomi da voi, cari lettori. Ieri vi ho lasciati con una domanda: "Riuscirete a indovinare quale angolo di storia si sta celebrando?"
Spero che siate stati in tanti a indovinarlo... comunque, oggi vi svelo il segreto...
Ci sono ricorrenze capaci di attraversare il tempo, stringendo una comunità attorno all'essenza più autentica delle propria storia.
Quest’anno, a Massa Lombarda, la Festa della Ripresa e il Palio del Timone compiono cinquant'anni. La festa è nata nel 1976 nel cortile dell’Oratorio San Paolo come un semplice momento di ritrovo per il paese, e oggi festeggia le sue nozze d’oro. Per questa occasione speciale, c'è un grande regalo per tutti: torna la rievocazione storica in costume.Indossare di nuovo gli abiti d'epoca ci riporta dritti al Rinascimento, nel periodo di Francesco d'Este (1516-1578). 


Sotto la sua guida, Massa Lombarda ha vissuto un momento di grande splendore, ottenendo autonomie importanti e il permesso di battere moneta, con una vera e propria zecca dentro la Rocca. Portare in piazza questi fatti permette anche ai più giovani di conoscere le origini che hanno dato forma al nostro territorio.

Il programma di questo cinquantenario unisce la tradizione e il piacere di stare insieme. 
▪️Si parte questa sera, sabato 5 settembre, alle 20:30 con i divertenti Giochi senza Quartiere
▪️Domenica 6 settembre la festa entra nel vivo e trasforma il centro del paese: dopo il pranzo dell’ospitalità, dalle ore 18:00 il corteo storico sfilerà da Piazza Matteotti fino all'Oratorio San Paolo con figuranti, sbandieratori e abiti d'epoca, seguito da spettacoli di tiro con l'arco e scherma storica. 
▪️I giorni successivi si svolgeranno interamente all'oratorio tra musica e buon cibo: lunedì 7 ci sarà lo spettacolo dei bambini con il DinDonBimboDoro, venerdì 11 i sapori internazionali di Cibi dal mondo e sabato 12 la gara canora del DinDonDeroDoro.
▪️Tutto si concentrerà poi su domenica 13 settembre per il gran finale. 

La mattina inizierà alle 10:00 con il Corteo Storico e la Santa Messa, seguiti alle 12:30 dall'apertura dello stand gastronomico. 
Alle 18:00 arriverà il momento più atteso: la 50ª edizione del Palio del Timone, la sfida tra i quartieri che da mezzo secolo accende il cuore di Massa Lombarda.


Quattro viaggiatori nella Massa Lombarda del Rinascimento

Dopo avermi accompagnata in lungo e in largo nel nostro tour europeo, Fabio, Pietro, Elena e Melissa hanno deciso di fare un ultimo viaggio, questa volta varcando i confini del tempo.Domenica pomeriggio, mentre passeggiano vicino a Piazza Matteotti aspettando l'inizio della sfilata, l'aria diventa improvvisamente densa, profumata di cera e spezie antiche. Il rumore delle auto svanisce, sostituito dal calpestio ritmico di zoccoli sui ciottoli. I quattro amici si guardano smarriti: i loro vestiti moderni sono spariti, sostituiti da pesanti tessuti rinascimentali.La piazza non è più quella di tutti i giorni. Al posto del solito sfondo urbano si staglia il profilo fiero della Rocca, e al centro della scena, circondato da guardie in armatura e sbandieratori, siede un uomo dal portamento nobile e lo sguardo fiero: Francesco d'Este, Signore di Massa Lombarda.

Melissa trattiene il respiro, affascinata dai dettagli dei velluti e dei ricami delle dame di corte. Elena, sempre attenta ai dettagli storici, nota subito un tavolino di legno dove i magistrati della terra stanno esaminando dei piccoli dischi di metallo lucente. «Guardate là,» sussurra Fabio, indicando il tavolo, «quella è la nuova moneta. La stanno coniando proprio ora, nella zecca della Rocca».

Pietro fa un passo avanti, incuriosito dal tintinnio delle monete fresche di conio, ma il rumore improvviso di un tamburo lo fa sobbalzare. Un araldo fa squillare la tromba e annuncia i nuovi privilegi concessi alla comunità. Francesco d'Este solleva lo sguardo verso la folla, incrociando per un istante gli occhi dei quattro amici, e fa un leggero cenno col capo, come a voler dare il benvenuto a quei testimoni del futuro.
Un attimo dopo, il battito di un tamburo più forte spezza l'incantesimo. Fabio, Pietro, Elena e Melissa si ritrovano sul marciapiede della piazza, nel presente, mentre il corteo della cinquantesima edizione comincia a muoversi.

Si guardano negli occhi, ancora sbalorditi, consapevoli di aver toccato con mano la storia profonda che Massa Lombarda si appresta a celebrare.

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