A me mi: errore o licenza poetica?
Bentornati a un nuovo appuntamento di Parole in tasca.
Spero tanto che queste micro lezioni a voi vi piacciano. Sono degli spazi che possono farvi sciogliere a voi dei dubbi, delle incertezze e...ops, un attimo! Qui c'è qualcosa che non va. Ve ne siete accorti? A me mi sembra di aver sbagliato qualcosa...
Eh, sì oggi affrontiamo proprio uno dei grandi spauracchi della nostra infanzia, quella frase che ha fatto sobbalzare generazioni di insegnanti: "A me mi".
Quante volte ce lo siamo sentiti dire? "A me mi non si dice!". Eppure, nel parlato quotidiano, ci scappa in continuazione per dare enfasi e rinforzare ciò che diciamo.
Ma tra la regola grammaticale e l'espressività della lingua parlata c'è una bella differenza.
Vediamo come la pensano i nostri due amici prima di fare chiarezza👇🏻
Chiara è seduta alla scrivania, intenta a correggere la bozza di un articolo con un evidenziatore in mano. Francesco, dall'altra parte della stanza, sta raccontando con passione travolgente un episodio della serata precedente.
Francesco: «...e insomma, a me mi è sembrato un gesto davvero fuori luogo! Tu che dici?»
Chiara: (si ferma a mezz'aria con l'evidenziatore, lo fissa con un occhio chiuso) «Dico che se ti sente un professore di italiano ti toglie il saluto. "A me mi"? Davvero, Francesco?»
Francesco: (sbuffa ridendo) «Dai, Chiara! Stavo enfatizzando! Serviva per dare carica alla frase, per far capire che parlavo proprio di me. Nel parlato ci sta benissimo, ammettilo!»
Chiara: (sorride, scuotendo la testa) «Nel parlato informale serve come rinforzo, è vero, ma sulla carta diventa una semplice e inutile ripetizione: "a me" significa già "a me", aggiungere "mi" è come mettere due volte lo stesso ingrediente nella ricetta!»
Francesco: (incrocia le braccia con un sorriso furbo) «Quindi mi stai dicendo che Manzoni e Pirandello non l'hanno mai usato?»
Chiara: (ride) «Loro facevano letteratura! Tu stai solo cercando una scusa per non rileggere i tuoi messaggi prima di inviarli!»
Come stanno davvero le cose?
Nello scritto formale e professionale: è assolutamente da evitare. Accostare "a me" e "mi" crea una doppia ripetizione inutile (un pleonasmo). La forma corretta è semplicemente "A me piace" oppure "Mi piace".
Nel parlato quotidiano: ci scappa spesso per dare carica alla frase, ma rimane un errore di forma. Meglio abituarsi a non usarla mai, nemmeno quando si parla in modo informale.
Ora tocca a voi!
Riconoscete la forma corretta?
Scegliete l'opzione migliore per ciascuna frase
▪️A me (mi piace / piace) molto la letteratura del Novecento.
▪️Quando gli ho chiesto un parere, a lui (gli è sembrata / è sembrata) un'ottima idea.
▪️Se posso dire la mia, a noi (ci sembra / sembra) la scelta più ragionevole.
👇 Scrivete le vostre risposte nei commenti!
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